Un segnale dalla Cina: respinto un aereo USA da Taiwan

Un caccia cinese lancia un avvertimento a un aereo da guerra americano che è entrato nel suo spazio aereo, vicino a Taiwan

Il quotidiano statale cinese Global Times ha pubblicato un video in cui mostrava come un combattente dell’esercito del paese ha lanciato un avvertimento a un aereo da guerra americano il 6 settembre, che, secondo la pubblicazione, è entrato nello spazio aereo vicino all’isola da Taiwan.

I militari cinesi si sono rivolti al pilota dell’aereo americano in cinese e inglese.

Gli Stati Uniti non hanno commentato l’incidente.

Nota: L’incidente segue all’episodio di due giorni fa, quando la Marina cinese ha espulso dal Mar Cinese Meridionale il cacciatorpediniere missilistico USA Belfold che era entrato in quello che la Cina considera il suo mare territoriale senza chiedere le preventive autorizzazioni.
La Cina sta adottando una posizione intransigente e non permette più le invasioni di campo delle unità navali ed aeree USA. Il pericolo di scontri a fuoco tende diventare sempre più possibile.

Fonte: RT Actualidad

Traduzione e nota: Luciano Lago

6 Commenti
  • Nicholas
    Inserito alle 22:57h, 10 Settembre Rispondi

    Chissà se Usa hanno le palles, per affrontare la Cina , muso a muso……

    • Ubaldo Croce
      Inserito alle 06:51h, 11 Settembre Rispondi

      Non hanno affatto le palle per affrontare la Cina. Le buscherebbero di brutto. Loro hanno solo le “palle” per affrontare paesi disarmati e con una coalizione che li sostiene. Vedasi guerra all’Irak e..

  • eusebio
    Inserito alle 19:35h, 11 Settembre Rispondi

    Gli yankee fanno ridere i polli, fanno i duri verso i cinesi però con la Cina hanno un gigantesco disavanzo commerciale, nei primi otto mesi del 2021 su 470 miliardi di dollari di interscambio commerciale hanno avuto un deficit commerciale di circa 190 miliardi di dollari, mentre tra Russia e Cina nello stesso periodo con un interscambio commerciale di circa 90 miliardi di dollari la Russia ha avuto un attivo commerciale di 10 miliardi.
    Alcuni economisti prevedono che gli USA potrebbero avere entro la fine dell’anno un deficit commerciale di 1 trlione di dollari, mentre il debito pubblico federale dovrebbe salire a 30 trilioni di dollari, con i cinesi che ne cedono circa 20 miliardi di dollari al mese, per non rimetterci troppo.
    In dieci anni gli investitori esteri sono scappati a gambe levate dal debito pubblico americano, la quota di debito pubblico USA in mani estere è passata dall’88% del 2010 al 28% del 2020 in ulteriore velocissima diminuzione, mentre la quota di dollari detenuti come valuta di riserva dalle banche centrali di tutto il mondo è scesa al 40%, in ulteriore rapida diminuzione, viene il sospetto che il coronavrus sia stato inventato dagli yankee per obbligare il mondo a richiedere ancora dollari come valuta di riserva e compensare così la fuga degli investitori esteri dal pericolosissimo debito pubblico yankee.
    In questo modo la FED con i dollari che stampa può comprare massivamente il debito pubblico USA in continua espansione e calciarne il default un pò più in là, ed esportare l’inflazione innescata dall’aumento della domanda interna USA, che va tutto a beneficio come si è visto dell’industria cinese, grazie all’utilizzo globale del dollaro come valuta di riserva, che però viene sostituito comunque gradualmente in questo ruolo da valute che esprimono economie esportatrici come euro, yuan e yen.
    L’inflazione che vene esportata dagli USA obbliga gli altri paesi ad alzare i tassi di interesse, ad esempio la Russia li ha portati al 6,5% mentre la FED li tiene allo 0,35%, ma appena la FED smetterà di stampare dollari, e comprare debito, mentre gli aiuti alle famiglie per il covid stanno già cessando, dovranno alzare i tassi di interesse per tenere sotto controllo l’inflazione e allora la spesa per il servizio sul debito salirà anche ad 1,5 trilioni di dollari, portando al default il debito pubblico stesso.

    • Vincenzo Aiello
      Inserito alle 23:45h, 11 Settembre Rispondi

      Caro Eusebio, viste le Sue considerazioni sul debito USA, vuole chiarirmi per quale

      artificio la quotazione dell’oro rimane inchiodata sotto i 1800 $ l’oncia? Grazie.

      • eusebio
        Inserito alle 07:47h, 12 Settembre Rispondi

        Fino a 10 giorni fa era sopra a 1830 dollari l’oncia, forse chi si voleva coprire dal rischio default lo ha già fatto.
        Comunque è stata la Yellen in una lettera al Congresso sollecitando l’approvazione dell’innalzamento del tetto del debito a paventare il rischio default in poche settimane, forse dietro le quinte i due partiti USA stanno trattando e i mercati lo sanno.
        I cinesi non abbandoneranno di botto il debito USA perchè se fallisse ci rimetterebbero pure loro, stanno spingendo per far togliere i dazi messi da Trump sulle merci cinesi in modo da guadagnarci ancora di più.
        Diciamo che la strategia di rivali e alleati degli USA è una riduzione del rischio mediante il trasferimento del debito pubblico USA in mani domestiche e la riduzione ai minimi del ruolo del dollaro come valuta di riserva, cosa che richiede tempo.
        Quando il debito USA sarà in mani americane e il dollaro sarà la terza o quarta valuta di riserva globale il debito USA, che comunque aumenta di qualche trilione di dollari l’anno, può fallire con danni contenuti.

    • Vincenzo Aiello
      Inserito alle 23:55h, 11 Settembre Rispondi

      Caro Eusebio, viste le Sue considerazioni sul debito USA, vuole chiarirmi per quale

      artificio la quotazione dell’oro rimane inchiodata sotto i 1800 $ l’oncia? Grazie.

      Cara direzione, non e” la prima volta che mi dite che avrei gia’ fatto un commento
      quando era stata la PRIMA volta, prego spiegarmi le Vostre regole, grazie.

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