Un raid aereo iracheno uccide 45 terroristi di Daesh nella Siria orientale

L’esercito iracheno ha condotto un raid aereo contro il gruppo Daesh (ISIS) dei Takfiri nella provincia orientale di Dayr al-Zawr, in Siria, uccidendo 45 terroristi.

“Gli aerei F-16 iracheni hanno compiuto un bombardamento aereo di successo che ha preso di mira un incontro dei leader del Daesh … nella zona di Hajin all’interno del territorio siriano. L’operazione ha provocato la completa distruzione degli obiettivi e l’uccisione di circa 45 terroristi”, come ha dichiarato sabato il comando integrato delle operazioni militari.

Il “vice ministro della guerra” del Daesh, uno dei suoi “emiri conosciuti nei media”, il corriere personale del leader del Daesh, Abu Bakr al-Baghdadi e il capo della polizia del gruppo sono tra quelli rimasti uccisi, secondo la dichiarazione.

Inoltre, sono state distrutte tre case collegate da un tunnel sotterraneo, aggiungendo che il bombardamento aereo è stato effettuato sulla base di “intelligence” e su richiesta del primo ministro Haider al-Abadi.

L’Air Force irachena ha effettuato diversi raid contro il gruppo Takfiri in Siria dallo scorso anno.

Le autorità irachene hanno dichiarato di lavorare a stretto contatto con il governo siriano per monitorare e individuare obiettivi terroristici basati sugli sforzi dei servizi di intelligence e informazione del comitato di coordinamento della sicurezza formato tra Baghdad, Damasco, Teheran e Mosca anni fa, nonché avvisando il centro di coordinamento della cosiddetta coalizione anti-Daesh guidata dagli Stati Uniti.

All’inizio di questo mese, l’Iraq ha dichiarato di aver lanciato un attacco aereo contro le posizioni di Daesh all’interno del territorio siriano, mentre entrambi i paesi confinanti intensificano gli sforzi per sbarazzarsi dei resti del gruppo terroristico Takfiri.
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Milizie sciite irachene

Il comando iracheno delle Hashd al-Sha’ab (milizie sciite) promette una risposta “adeguata” per il bombardamento USA in Siria

Le Unità di Mobilitazione Popolare volontarie e filogovernative irachene si sono impegnate a vendicarsi di un micidiale attacco aereo effettuato contro i loro compagni combattenti nella provincia orientale di Dayr al-Zawr, in Siria, all’inizio di questa settimana, incolpando gli Stati Uniti o Israele per l’attacco.

Il portavoce delle Brigate Hezbollah Jaafar al-Husseini ha detto che è ancora troppo presto per dire in via definitiva quali forze hanno compiuto il bombardamento della domenica scorsa contro la città di confine di al-Hari vicino alla frontiera con l’Iraq, ma ha insistito che “potevano solo essere” gli americani o gli israeliani .

“Quando diverrà noto chi è responsabile, ci sarà una risposta appropriata e la mano della resistenza colpirà ovunque”, ha detto Husseini durante una cerimonia commemorativa per i combattenti caduti in una moschea di Baghdad.

Sia il governo siriano che le unità di mobilitazione popolare irachene – comunemente conosciute con il nome arabo Hashd al-Sha’abi, inizialmente hanno accusato la coalizione guidata dagli Stati Uniti che presumibilmente combatteva il gruppo terroristico Daesh Takfiri.

“Abbiamo motivi per credere che sia stato uno attacco israeliano”, ha dichiarato un funzionario americano all’AFP a condizione di rimanere anonimo. Israele ha finora rifiutato di commentare.

Nel frattempo, il Ministero degli Esteri iracheno ha denunciato il micidiale attacco aereo in Siria, affermando che “esprime rifiuto e condanna di tutte le operazioni aeree che prendono di mira le forze nelle zone dove stanno combattendo Daesh, sia in Iraq che in Siria o in qualsiasi altra area dove c’è un campo di battaglia contro questo nemico che minaccia l’umanità “.

Come dichiarato dal capo della diplomazia russa , Sergei Lavrov, i gruppi di terroristi dell’ISIS e delle altre formazioni ancora presenti in Siria, provengono tutti dalle aree controllate dalle truppe USA e diventa evidente che le forze USA stanno fornendo protezione a questi gruppi terroristi.

Fonte: Press TV

Traduzione: Luciano Lago

1 commento

  • Rabdomante
    24 Giugno 2018

    Ottimo, purtroppo, non abbondante.

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