Un nuovo Rinascimento

di Adriano Tilgher

Chi ci segue su questa rubrica de Il Pensiero Forte sa che parliamo della necessità di una rivoluzione culturale. Perché diciamo questo? Quali sono i motivi profondi per cui proponiamo un rivoltamento generale o, se preferite, una rivoluzione dei cardini formativi della società attuale?

Semplice, ci stiamo permeando di tutte le cretinate della subcultura americana che sta entrando nel midollo delle persone attraverso il condizionamento del nuovo potere informatico, che, anche se sembra abbia creato dei nuovi margini di libertà, con il controllo assoluto ed unidirezionale della circolazione delle informazioni, ci sta riducendo ad automi consumatori compulsivi convinti delle più devianti ed innaturali concezioni.

Gli ultimi esempi sono veramente raccapriccianti: basti pensare che nel parlamento italiano sta passando l’obbligatorietà di insegnamento dell’educazione “gender”, neologismo che non significa assolutamente nulla, ma che serve solo a rendere complessa e, quindi, ancor meno conoscibile la semplicità della natura. Da sempre la natura ci ha insegnato che esiste il maschio e la femmina o, se preferite, per non offendere nessuno, la femmina e il maschio. Da qui, dedurre, dalle pulsioni sessuali dei singoli, o dalle proprie devianze individuali, l’esistenza di altri generi e renderne addirittura obbligatorio lo studio, è veramente demenziale.

Come in tutti i momenti storici di decadenza si sta passando a un’autentica crisi iconoclastica con la distruzione sistematica di tutti i simboli della storia e della cultura passata, come se l’essere umano non fosse figlio di millenni di storia e di cultura, con le sue luci e le sue ombre. D’altra parte viviamo in tempi in cui ci si è convinti che la storia la scrive solo chi ha vinto, soprattutto con l’abominio di sottoporre a processo lo sconfitto presentando come azioni nobili gli orrendi crimini di chi ha vinto.
Questa si chiama barbarie. Una barbarie che viene dai dominatori d’oltre oceano e che l’Europa, patria dei Cavalieri e scuola d’Onore per molti secoli, non può accettare o avallare, come ha fatto, da schiava, in questi decenni. La civiltà è un’altra cosa.

La civiltà non è il progresso tecnologico, non è l’indice dei consumi, non è la quantità di chiacchiere senza senso o di proposizioni sconclusionate, il benessere non è dato dai soldi a disposizione o dai beni effimeri che si consumano; il PIL non è il misuratore del benessere anzi è il misuratore della corruzione e di quanto siamo disposti a sacrificare delle migliori cose della vita per un presunto benessere materiale. La civiltà è prima di tutto accrescimento culturale di una comunità resa libera dai condizionamenti del mercato. Il benessere è prima di tutto interiore e, passatemi la parola ormai desueta, spirituale.

Duomo di Firenze simbolo Rinascimento

Certo, la crisi endemica di contenuti e valori spirituali della maggior parte del clero cattolico, ci allontana dalle vie più semplici della fede.

Ma noi Italiani con la nostra storia, la nostra cultura millenaria possiamo e dobbiamo dare vita ad un nuovo Rinascimento che sappia utilizzare la tecnica e gli strumenti della modernità per riappropriarci della coscienza critica e della capacità creativa che ci ha fatti grandi e, purtroppo, invidiati, nel mondo.
Un nuovo Rinascimento che riscopra il gusto estetico, il gusto per il bello, che sappia apprezzare il senso dell’etica, riproponendo un nuovo e più profondo senso morale della vita, che sia capace di sostituire a ciò che appare, il più delle volte deludente ed effimero, ciò che è, unico autentico misuratore del valore delle persone.

Insomma si tratta di ridare spessore autentico alle persone e il giusto valore alle cose reintroducendo il principio del merito e della competenza per ricreare una società del benessere superiore che si moltiplica in una società ordinata in modo organico.

In questo clima di ritrovato benessere comunitario sarà possibile realizzare una nuova sintesi politica tra i valori fondanti dell’essere umano e i cardini sostanziali della giustizia sociale.

Fonte. Il Pensiero Forte.it

14 Commenti

  • Mardunolbo
    3 Luglio 2020

    Bellissime idee che condivido, ma come si può arrivare a modificare se nemmeno la fede cattolica risulta immune da questa devastazione ? Se nemmeno la chiesa cattolica attualmente dominata da pseudo-papa e da lobby gay , è in grado di resistere a questa degradazione universale ?
    Come si può pensare di agire con sole forze umane contro questo diluvio di aberrazioni, quando “gli altri” conoscono ed usano le forze del male in aiuto per agire indisturbati ?
    O ci si raccoglie in preghiera (Chiedendo a Dio, il Creatore aiuto) agendo anche con fatti oppure ci si attacca ad illusioni di rinascita IMPOSSIBILE ,senza aiuto dall’Alto !
    Si vede con i tentativi onesti e meno onesti, di tutti i nuovi e vecchi visi di agitatori di popolo on-line: tutti divisi e senza coordinamento serio perchè manca la comune radice cultural-religiosa.
    E’ costruire sulla sabbia.

    • atlas
      4 Luglio 2020

      concordo. Credo sia il tuo miglior commento. Però tu una scelta ce l’hai: smettere di credere a quell’aberrazione che Gesù è dio. Ne guadagnerai in salute e tutto poi ti sembterà più facile.

      • atlas
        4 Luglio 2020

        non ti resta molto tempo

    • Kaius
      4 Luglio 2020

      Mardunolbo la soluzione è usare testa e braccia per mozzare le teste a tutta la pedo/omofila,satanica,infanticida e puttanesca.
      Dio ci ha dato braccia e testa per un motivo,usarli.

      • Kaius
        4 Luglio 2020

        Feccia*
        Ho dimenticato la parola chiave

        • Annibale
          4 Luglio 2020

          Pienamente d’accordo

  • Teoclimeno
    3 Luglio 2020

    Un altro che ci spiega l’ovvio, ma non ci dice come fare per capovolgere la situazione.

    • Sandro
      3 Luglio 2020

      Ah, Teoclimeno, questo da te non me l’ho aspettavo! Ho apprezzato moltissimi dei tuoi interventi, quelli un po’ meno convincenti non lo sono stati per i contenuti ma per le espressioni forti che, a mio avviso, occorre evitare, se non altro perché non hanno mai risolto alcun problema. Se si vuol “ferire”, a ragione, la lingua italiana, regina delle lingue – per questo la si vuole abbattere – offre innumerevoli sistemi spesso eleganti per far ciò. Per tornare alla tua domanda, sappiamo benissimo che a sfasciare non ci vuole nulla ma a creare occorre tempo, tanto tempo e volontà. Se taluni esseri abietti, per sfasciare la società al fine di indurla a proprio uso e consumo, ci hanno impiegato all’incirca quattro decenni, penso che per ricomporla alla normalità – intendo ad uso e consumo dell’intera collettività – credo occorreranno almeno tre generazioni. Quanto detto, sempre ché, uomini “di buona volontà” insensibili al “canto delle sirene” – biglietti stampati il cui valore è provvisorio – possano impedire una falange di alcune organizzazioni criminali infettanti la nostra terra e non solo, di continuare a metter le proprie lorde mani sulle famiglie usando strumentalmente le nostre femmine e, a seguire, la reinterpretazione fantasiosa di normative artificiosamente introdotte per agire in tal senso. Come sentii dire da un insegnante di agraria ad alcuni suoi studenti che avrebbero dovuto conseguire il titolo di perito agrario – da sempre bistrattato – : “Ricordatevi che tutto proviene dalla terra”, ora io e non solo, ricordo ché tutto ciò di cui ci lamentiamo proviene dalla mancanza delle famiglie* barbaramente annientate in luoghi deputati al bisogno.

      * La Famiglia, non voglio ricordarlo a te, ma solo a chi eventualmente mi legge, non è quella composta semplicemente da due genitori e figli, ma da un PADRE ed una MADRE il che è ben diverso dal solo titolo che si acquisisce automaticamente dal semplice generare. Ed una MADRE non chiederà mai allo Stato di allontanare il Padre dai propri figli se non per ragioni di gravità OGGETTIVA.

      • Sandro
        3 Luglio 2020

        errata corrige “lo aspettavo”

      • Teoclimeno
        4 Luglio 2020

        Egregio Signor SANDRO, la vita è una questione di misura, e talvolta trovare quella giusta è assai difficile. Per accontentare tutti bisognerebbe limitarsi sempre a parlare del tempo, o fare discorsi al semolino, che trovano tutti d’accordo. Il problema è che siamo un Paese in guerra e non sempre è facile tenere a freno il dizionario. A volte è proprio il tono del discorso, più che le parole stesse a fare la differenza. Il problema è che noi non abbiamo tempo, non possiamo aspettare tre generazioni. Fra trent’anni di questo passo con la riduzione forzata della popolazione autoctona con i vari programmi maltusiani già in corso, e parallelamente con le invasioni barbariche negroidi, non ci sarà più nessuno che protesterà. Un esempio tipico di quanto sta succedendo sotto i nostri occhi è la Palestina, piano piano i sionisti se la stanno mangiando tutta. Quando si parla di politica bisogna sempre analizzare il presente, trarne le conseguenze, e proiettarle nel futuro. Da quello che quotidianamente vedo trascolorare sotto i miei occhi, prevedo un futuro assai fosco per il nostro Paese. Proprio perché la gente, rimbambita dai mezzi di comunicazione, non riesce a percepire l’esatta dimensione della realtà. Mi spiace davvero dover dire tutte queste brutte cose, ma far finta di niente non risolve il problema, anzi è proprio mettere la testa sotto la sabbia che ci porterà al disastro. Per quanto riguarda il suo discorso sulla terra e la famiglia, non posso che essere d’accordo. La ringrazio per l’attenzione, e auguro tante belle cose a lei ed a tutte le persone che le sono care. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • giorgio
    3 Luglio 2020

    E’ vero ci sono in questo e altri blog molti di noi bravissimi a fare l’analisi della situazione ma manca la proposta di soluzione.
    Per capovolgere la situazione non c’è che una ricetta: chi si riconosce in una comune radice culturale deve provare a dare vita ad un coordinamento politico – militare e infrangere il monopolio dell’uso della forza da parte del sistema …… d’altra parte la miglior difesa da anglo sionisti, Nato, Ue, liberismo, vaccini, microchip e quant’altro …. è l’attacco ……. Lo so…. questo implica tutta una serie di problemi che per brevità non è possibile affrontare ora …. ma che prima o poi chi “ha preso coscienza” dovrà pur provare ad affrontare …….

  • atlas
    4 Luglio 2020

    le soluzioni le trovano i Duo Siciliani e gl’italiani: semplicemente se si uniscono liberandosi da Roma prostituta degli usa. A ognuno la Nazione che è da sempre stata, ad ogni Popolo la sua terra e le sue risorse anche e soprattutto morali

  • Aureliano71
    4 Luglio 2020

    La nostalgia per i valori del passato ha senso fino ad un certo punto, sappiamo bene che tali valori spesso si affiancavano ad una mentalità bigotta e misogina incompatibile con il tempo presente.
    Basterebbe il buon senso, ma ci siamo giocati anche quello.
    E allora io dico che la battaglia culturale è irrimediabilmente persa e ne deriverà una carneficina causata dalla disparità economica, mentre tanta gente sarà alla fame e spesso ricorrerà al suicidio avremo masse di giovani decerebrati che si occuperanno di diritti civili finché anche i soldini messi da parte dai loro genitori finiranno anch’essi. E allora ci sarà veramente da ridere. Solo chi avrà visto la realtà lucidamente e per tempo avrà possibilità di salvarsi, sempre se sarà disposto a sganciarsi da questa realtà per costruirne un’altra e di certo non potrà farlo in un contesto urbano.
    Io mi sto attrezzando.

    • kaius
      4 Luglio 2020

      Ma che stai dicendo?
      Non esistono i ”valori del passato”,esistono i VALORI e basta e i VALORI sono quelli naturali e quelli che provengono da Dio(ovvero anche quelli naturali).
      Solo un bigotto,un pervertito massone ,un puttaniello de sinistra o un ritardato rifiuta questo concetto basilare.
      Inoltre bigotta (e aggiungo io deficitaria e limitata)e’ la mente di molti atei,pardon,odiatori della religione che spinti da quell odio scellerato arrivano perfino a mettere in discussione l ovvio.
      Si il buon senso ce lo siamo proprio giocato.
      I giovani sono decelebrati appunto perche’ hanno abbandonato i VALORI naturali/divini e si sono resi schiavi delle piu’ pervertite,immonde e disumane ideologie diventando l abominevole incarnazione di queste ultime.
      Una mente lucida non avrebbe mai messo in discussione i Valori,tanto meno etichettarli come ”vecchi”o ”superati”(pensiero della feccia sinistra da 3 secoli ad oggi)quando questi ultimi insieme alla ragione e al buon senso sono la chiave per salvare l occidente.

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