Un nuovo incubo in vista per l’Occidente: il Venezuela propone di creare un’Unione politica dei paesi latinoamericani con Russia e Cina

All’indomani del fallimento del “Maidan” brasiliano volto a ostacolare il riavvicinamento del subcontinente all’asse Cina-Russia, il pericoloso gioco dei neocon statunitensi potrebbe ben presto rivelarsi al punto più alto controproducente per la plutocrazia atlantista. . La dislocazione della sfera d’influenza privilegiata degli Stati Uniti in America Latina potrebbe presto subire un improvviso impulso:

” Il Venezuela ha proposto di creare un’unione politica dei paesi latinoamericani con la Russia e la Cina “. Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha parlato all’Assemblea nazionale (Parlamento) con l’idea di creare nella regione latinoamericana un blocco politico di alleati di Russia e Cina.

Rivolta contro imperialismo USA in America Latina

“ Ne ho parlato al telefono con [il presidente brasiliano Luiz Inácio] Lula [da Silva], ne ho discusso personalmente con il presidente [della Colombia] Gustavo Petro, con il presidente dell’Argentina Alberto Fernández. È arrivato un nuovo momento, un momento speciale per unire gli sforzi e i mezzi dell’America Latina e dei Caraibi, per avvicinarsi alla creazione di un potente blocco di forze politiche, una potenza economica che parlerà al mondo “, ha dichiarato venerdì Maduro all’edizione “Antagonista”.

Maduro ha anche affermato che un tale “blocco politico” potrebbe diventare un “nuovo polo di forza” con Cina e Russia. “ Questa comunità condividerebbe gli obiettivi comuni di cui parla il nostro fratello maggiore [Presidente della Repubblica popolare cinese] Xi Jinping: un’umanità unita da un destino comune. Oppure [costruisci] questo mondo multipolare e multicentrico di cui parla il nostro fratello maggiore, il presidente [della Russia] Vladimir Putin ”, ha spiegato Maduro.

• https://reseauinternational.net/pourquoi-la-cia-a-tente-un-soulevement-de-type-maidan-au-bresil/

Traduzione: Luciano Lago

9 Commenti
  • nicolass
    Inserito alle 17:09h, 15 Gennaio Rispondi

    Bella iniziativa… mi piace assai

  • GEEDDA
    Inserito alle 18:09h, 15 Gennaio Rispondi

    Bellissimo il cartello dei manifestanti!

  • EnriqueLosRoques
    Inserito alle 18:36h, 15 Gennaio Rispondi

    Ripeto che ciò che accaduto in Brasile non è stato un attacco per mettere il bastone tra le ruote nei rapporti con l’oriente.
    In ogni caso meglio un mondo multipolare come vuole la Russia. La Cina con il suo sistema a crediti è pericolosissimo. Mai dipendere da una nazione.

  • eusebio
    Inserito alle 20:02h, 15 Gennaio Rispondi

    L’accelerazione degli eventi pare essere generalizzata, non solo sembra che Cina e Giappone si stiano coordinando per uscire contemporaneamente dal debito pubblico USA cercando di uscirne rapidamente per ragioni opposte, la Cina per evitare di vedersi sequestrati centinaia di miliardi di dollari bloccati nel debito pubblico USA, il Giappone perchè ormai il suo debito pubblico arrivato al 300% del PIL non trova più acquirenti se non nella Banca centrale nipponica per ogni emissione in scadenza e dato che i giapponesi non possono stampare nuova moneta senza farne crollare il valore per loro l’unica via è liquidare l’enorme capitale immobilizzato nel debito pubblico USA, ora poco sopra i 1000 miliardi di dollari, ben un quarto del PIL giapponese, per comprare le emissioni in scadenza del proprio debito ed eventuali nuove emissioni.
    La Cina contemporaneamente sta acquistando enormi quantità di oro ovunque nel mondo, forse per preparare lo yuan a divenire rapidamente la nuova valuta di riferimento del commercio mondiale, anche perchè nel frattempo la situazione economica degli USA si sta rapidamente deteriorando, nei prossimi mesi arriveranno a scadenza varie emissioni di titoli di stato USA che verranno rinnovate a tassi di interesse molto più alti, quindi la spesa per il mantenimento del debito schizzerà sopra i 1000 miliardi di dollari, più di un quarto delle intere entrate fiscali annue degli USA, e se si considera che nel 2023 gli yankee spenderanno oltre 1000 miliardi in spese militari e di intelligence, mentre il deficit commerciale nel 2022 dovrebbe sfiorare i 1000 miliardi, quindi appare sempre più probabile che tra picchi di inflazione a causa della domanda di merci inevasa a causa della totale mancanza di produzione interna, e picchi dei tassi di interesse per abbattere l’inflazione stessa, sempre più ravvicinati, il debito pubblico USA vada verso il default in tempi relativamente brevi.
    Da ciò l’importanza per i paesi latino-americani di saldarsi politicamente, economicamente e militarmente a Cina e Russia, in modo da attenuare i danni del collasso economico del loro ex egemone.

  • Franco
    Inserito alle 21:31h, 15 Gennaio Rispondi

    Ottima idea, speriamo presto, prima si fa meglio é.

  • Acquagratis
    Inserito alle 23:55h, 15 Gennaio Rispondi
    • Giorgio
      Inserito alle 08:24h, 16 Gennaio Rispondi

      Una ragione in più per non guardare il Festival di Sanremo … sempre più megafono di atlantisti e lgbtq vari …

  • antonio
    Inserito alle 01:38h, 16 Gennaio Rispondi

    Noi italiani dovremo fare altrettanto – ma la maggioranza sembra schiava di raccomandazioni banche prebende vescovi e preti – oppure è tenuta nell’ ignoranza e distorsione della realtà dalle televisioni e dai giornali – come nel regime di Benito in Rotschild

  • giuseppe peluso
    Inserito alle 10:20h, 16 Gennaio Rispondi

    Riusciranno finalmente i latino-americani a sottrarsi alla colonizzazione nord-americana magari con l’aiuto russo-cinese ? uniranno l’interesse economico alla consapevolezza e fierezza di un proprio ruolo nel mondo ?

Inserisci un Commento