Un minuto per capire la strategia del gas

di Alberto Negri

La Russia, Erdogan, la guerra in Siria, Cipro, Israele, Egitto, la Libia e l’Eni: un minuto per capire la strategia del gas

Le cose in sostanza stanno così. Se il gas russo va da Erdogan in pratica la Russia aggira l’Ucraina e trasferisce una quota della dipendenza europea da Mosca ad Ankara. Il progetto Tap (gas dell’Azerbiajan all’Italia) va avanti ugualmente perché interessa la Turchia anche se fa concorrenza a Mosca. Ma il gas di Cipro e del Mediterraneo orientale scompagina i piani della Turchia di diventare un hub decisivo del gas per l’Europa.

Se poi a questo aggiungiamo il gas di Israele e quello dell’Egitto la posizione strategica turca si indebolisce. Peggio ancora se un giorno il gas iraniano passasse dall’Iran all’Iraq fino ai terminali in Siria: è questo uno dei motivi della guerra per procura anti-iraniana contro Assad da parte di Turchia e monarchie del Golfo.

E per finire mettiamoci pure l’Algeria e la Libia già collegate da due gasdotti con l’Italia: ed ecco che si capisce bene perché hanno fatto fuori Gheddafi. L’Italia, con Eni, entra in tutti o quasi i progetti citati e questo evidentemente infastidisce diversi attori regionali e non.

Nessuno di questi argomenti strategici per l’Italia è minimamente entrato nella campagna elettorale: non sono difficili da capire li ho sintetizzati qui in 18 righe, ovvero un minuto di lettura.

Fonte: Sponda Sud

4 Commenti

  • atlas
    1 marzo 2018

    perché la penisola è infestata di pusillanimi e traditori. Che hanno lasciato che gli ebrei si prendessero tutto, che anzi li difesero pure nella seconda grande guerra. Uomini come Mattei, che si accordò direttamente con gli arabi nell’interesse nazionale, potrebbero anche nascerne, ma il sistema multinazionale degli eletti lo eliminerebbe appena alza la testa. Solo con la Russia si potrebbe avere la tutela sufficiente ad impedire che il marcio faccia sprofondare tutto senza salvare il salvabile

  • Ubaldo Croce
    1 marzo 2018

    La classe politica italiota (sfortunamente operante in Italia)
    è talmente ignorante e analfabeta che certe cose
    nemmeno sa che esistono.Le ignora completamente.
    A loro interessa solo prendere Euro 20.000 al mese
    (più gli ectra)e fotternese degli italiani che ancora,
    purtroppo,gli danno credito.

    • claudio
      1 marzo 2018

      Caro ubaldo, la ” riduzione dei salari” alla classe politica capita perchè anche li c’è l’immigrazione incontrollata, tutti si vogliono buttare in politica il che fa ovviamente scendere gli stipendi.. più andiamo avanti così meno prenderanno.. 🙂

    • atlas
      1 marzo 2018

      Ubaldo Croce. Di tutto questo si deve solo alla democrazia

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