Un incubo turba i sonni della Elite: il Piano del Covid 19 potrebbe essere scoperto

di Luciano Lago

L’ossessiva campagna di propaganda sui vaccini Covid-19 e la conseguente pressione sulle varie categorie di cittadini di munirsi di lasciapassare sanitario (denominato “green pass”) lascia perplessi molti di quelli che sono abituati a porsi delle domande e non accettare tutto passivamente.
Il primo quesito a cui dare una risposta è quello di capire il vero motivo per cui quasi tutti i governi del mondo occidentale e non solo questo siano d’accordo nell’imporre queste misure forzose di emergenza e di totalitarismo sanitario.

Al di là dell’emergenza sanitaria, che sarebbe poco spiegabile da interpretare come unico motivo, ci sono evidenze ormai consolidate del fatto che tutti i governi rispondono ad organismi sovranazionali, non soltanto in campo sanitario, come avviene per l’OMS, ma anche ad altri organismi come il FMI, la Banca Mondiale, il WTO e, fra gli altri, il World Economic Forum in cui siedono i principali esponenti della elite. Quest’ultimo organismo in particolare risulta quello che aveva già previsto l’avvento della pandemia circa un anno prima ed avevano condotto una simulazione su questa possibilità (event 201), nell’ottobre del 2019. Al WEF si era unita anche la fondazione Bill & Melinda Gates, sempre in prima fila quando si tratta di sperimentazioni epidemiche.

Bill Gates con il responsabile della OMS


Con l’avvento della pandemia del Covid 19 abbiamo visto che, prima o poi, tutti i governi dei principali paesi occidentali si sono attenuti alle istruzioni ricevute da questi organismi in tema di misure di controllo, con tempi diversi ma con provvedimenti analoghi, dal lock down alle misure di contenimento, tracciamento e prevenzione. Arrivati poi al rapido e provvidenziale utilizzo dei vaccini su base genetica, predisposti in tempi record, è iniziata quella campagna ossessiva e martellante che vuole convincere, se non forzare le popolazioni a vaccinarsi nonostante che la pandemia rappresenti un pericolo relativo, con un tasso di mortalità molto basso che colpisce in prevalenza le fasce più anziane e fragili della popolazione.

Allo stesso modo sono partiti, nei paesi più sottoposti alle vaccinazioni di massa, provvedimenti tesi ad instaurare il lasciapassare sanitario (green pass) che diventa obbligatorio per dover viaggiare, spostarsi, frequentare luoghi e locali pubblici. Una misura fortemente propagandata da alcuni governi, Italia, Francia in prima fila, e fortemente contestata da parte della popolazione e da molti scienziati e specialisti che la considerano controproducente. Non si vede perchè adottare una limitazione delle libertà individuali così stridente quando si è dimostrato (dai dati emersi nei paesi con alto tasso di vaccinazione) che gli stessi vaccinati possono essere fonte di infezione per se stessi e per gli altri. Le obiezioni a queste misure, che includono anche la menzione dei rischi legati ai vaccini (considerati sperimentali) non vengono prese in esame ma piuttosto vengono censurate non solo dai governi ma soprattuto dalle grandi corporazioni dei media e dei social che non consentono uno sviluppo di dibattito sulla questione.
Questo insospettisce e induce a pensare, chiunque abbia dello spirito critico, che dietro a questa ossessiva campagna ed ai contenuti tutti uguali ed uniformati alla narrazione del mainstream, ci sia ben altro che una speciale attenzione alla salute pubblica.

Klauss Schwab con l’ex presidente Trump

Il sospetto cresce se si fa riferimento alle dichiarazioni fatte in precedenza da alcuni esponenti della elite i quali avevano dichiarato di auspicare positivamente una prossima crisi che avrebbe consentito una stretta di misure drastiche per portare il controllo dei sistemi economici e politici dei vari paesi sotto una unica governance mondiale, una forma di governo mondiale che dovrebbe svuotare di ogni residua sovranità gli stati nazionali. Non è difficile rintracciare queste dichiarazioni a partire da Klaus Schwabb, il presidente del WEF che aveva esplicitamente accennato alla necessità del “Great Reset” dopo la crisi pandemica. Il mondo non sarà più lo stesso, aveva detto e ci possiamo credere.
Questo spiega la fretta con cui i governi e gli organismi transnazonali vogliono concludere la campagna di vaccinazione ad ogni costo, coinvolgendo il 100% della popolazione (bambini incusi). Così accade che si punti il dito contro chi ancora non si è vaccinato qualificandoli come “un pericolo” per la comunità e si utilizzano forme di ricatto, minacciando di internare o rinchiudere coloro che non vogliano sottoporsi per scelta alla vaccinazone di massa. La punizione minima sarà quella di escluderli dalla vita sociale ed impedire loro di muoversi, di viaggiare e di accedere ai locali pubblici.
Tutto questo fa sorgere una domanda: cosa c’è dentro quei vaccini che ci viene nascosto, perchè tanta insistenza se non esiste un tasso di mortalità allarmante e la pandemia sembra essersi molto attenuata nella sua forma, quali conseguenze e quali rischi possono derivare dall’inoculazione di quelle sostanze? Perchè gli effetti avversi, i decessi e le reazioni ai vaccini (che ci sono e sono più numerose di quanto si creda) vengono occultate e trascurate dai media mainstram? Un enigma a cui non viene data risposta se non in termini tali da sviare la questione.
Eppure vari specialisti, scienziati e medici di chiara fama, persino alcuni premi nobel, da Luc Montagnier a Tasuku Honjo, Martin Kulldroff e Michael Levitt, oltre a scienziati di chiara fama come come il dr. Didier Raoult e l’epidemiologo John Ioannidis, si sono pronunciati lanciando l’allarme, in particolare per gli effetti a medio e lungo termine sulle nuove generazioni, ma non sono stati ascoltati e piuttosto censurati e denigrati.

Il motivo di questa ossessione è piuttosto facile da capire quando ci si rende conto che tutta la campagna è guidata dalle stesse centrali globaliste che fanno parte di quel potere occulto che si tova dietro i governi e che lavora per ottenere un grande cambiamento negli assetti economici, sociali e politici di tutti i paesi.
La pandemia è soltanto un pretesto che fa enormemente comodo alle elite per imporre le loro regole liberticide e le vaccinazioni servono evidentemente, assieme alle altre misure, per ottenere un completo sistema di controllo sociale della popolazione, dietro il paravento dell’emergenza continua.

Questo per non parlare dei colossali interessi economici dietro la distribuzione dei vaccini da parte delle multinazionali del Big Pharma e dei potentati finanziari che ne detengono le quote azionarie, dalla Black Rock alla Vanguard &co, dalla State Street, alla Capital Group, alla Wellington, Fidelity ed altri gruppi, che stanno maturando enormi profitti. Ma di questo non si deve parlare per non passare per “complottisti” da parte dei grandi media che, guarda caso, sono spesso di proprietà di questi medesimi gruppi. Vedi: https://www.controinformazione.info/wp-admin/post.php?post=56918&action=edit

Larry Fink , CEO della Black Rock il grande fondo di investimento


Tuttavia non tutto procede secondo i piani di queste elite e sembra che al momento gli obiettivi assegnati siano ancora al di sotto del target previsto della vaccinazione in molti paesi, a partire dagli USA e dalla Francia. Inoltre vasti settori di opinione pubblica stanno contestando il piano, aumentano i contrari e le voci dissonanti e questo preoccupa poichè ci sono dei vincoli temporali da rispettare che potrebbero vanificare tutto il piano. Tutto potrebbe saltare se questi vincoli non vengono rispettati e possiamo solo presumere le conseguenze che ne deriverebbero.
Per tali fattori sembra che il nervosismo si sia impadronito dei signori del potere e che questi stiano sospingendo i governi ad accelerare ed a fare pressione sulla gente. Incentivi per chi aderisce al piano subito, tanto che si arriva ai cento dollari a testa negli USA o a una dose di Hashish per i giovani che si vaccinano, esenzione dei costi di mensa o punti sulla tessera acquisti di lavoratori ed altre amenità studiate dai governi per raggiungere il target al 100%. In contemporanea le minacce per chi si rifiuta aumentano e si arriva a pianificare il ritiro della tessera elettorale e il divieto di accedere ai supermercati senza il lasciapassare.

Queste minacce rappresentano però un’arma a doppio taglio e, in diversi paesi, dall’Inghilterra alla Germania, Francia e, in parte, anche in Italia, cresce la rivolta tanto che in Francia si montano le ghigliottine simboliche in piazza per Macron ed i suoi sodali. In Italia il ministro Speranza viene duramente contestato ovunque si affaccia.
Una sottile paura inizia a serpeggiare per i responsabili del piano globalista: loro come fiduciari della Elite potrebbero essere quelli chiamati a rispondere per le loro azioni e sarebbero collocati sul banco degli imputati. Questa prospettiva turba i sonni degli esponenti politici di punta e si manifesta per loro come un brutto incubo .

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