Un funzionario israeliano: “Israele” sembra un gatto sciolto e il pericolo più grande è Hezbollah

Il capo del Consiglio regionale, “Mate Asher”, Moshe Dowidowicz, critica l’attuale situazione negli insediamenti del nord, sottolineando che il vero problema del governo di occupazione israeliano è nel nord.
Moshe Dowidowicz, capo del Consiglio regionale, “Matthew Asher”, ha criticato l’attuale situazione negli insediamenti del nord di Israele, sottolineando che il vero problema del governo israeliano è nel nord, e il suo nemico più pericoloso è Hezbollah.

Dowidovic ha dichiarato al canale israeliano Channel 13: “La realtà ci si è rivoltata in faccia. Ora siamo abbandonati. Non c’è nessun governo. È vero che ci sono molti membri dell’esercito al confine settentrionale, ma stanno perseguendo una politica di difesa . Che cosa significa difesa?”

Ha continuato dicendo: “Abbiamo visto un drone adesso, e tra un’ora sentiremo che gli aerei dell’aviazione militare hanno attaccato il sud del Libano. Questa è la realtà della vita. 230.000 sfollati e altri 150.000 vivono nel nord in uno stato di incertezza. “

Ha sottolineato che “gran parte di questi sfollati non hanno alcuna fonte di sostentamento né di economia. Abbiamo un governo che fa rumore come un’anatra incomprensibile e non parla chiaro”, aggiungendo che “Israele sembra un gatto sciolto. Siamo nella peggiore situazione che Israele abbia mai vissuto. Con Gaza e i suoi problemi, ma il nord è il vero problema per Israele”.

Reparti Hezbollah

Dowidovic ha aggiunto: “Parlo a nome delle autorità locali del nord. Crediamo che il governo israeliano ci stia ingannando. Israele ha abbandonato le città del nord. E dico chiaramente che ogni ufficiale, anche un soldato, sa che Il pericolo più grande per Israele adesso è Hezbollah. E allora? Israele lo sta affrontando?

In questo contesto, il colonnello della riserva Kobi Merom ha dichiarato a Channel 13: “Dopo tre mesi di combattimenti, ci troviamo in una crisi strategica nel nord”, sottolineando che “i massicci danni causati da Hezbollah a Manara, Metulla e in altre città hanno un impatto impatto duro”. Nella consapevolezza della popolazione sfollata.

La preoccupazione sta aumentando tra i coloni nel nord della Palestina occupata con l’aumento degli attacchi della resistenza islamica in Libano, tanto che Channel 13 ha già riferito che gli israeliani nel nord stanno crollando (a livello nervoso).

Ha aggiunto: “Gli effetti non si limitano alla situazione della sicurezza, ma si estendono anche alla situazione psicologica ed economica”, sottolineando che i coloni parlano di gravi difficoltà economiche.

Lo stesso canale ha riferito ieri che gli attacchi con missili anticarro sono diventati una triste routine al confine settentrionale della Palestina occupata con il Libano, rilevando che “i leader del Consiglio stanno cercando di trovare risposte in nome degli israeliani, ma non hanno ottenuto nulla.”

Leggi: “The Wall Street Journal”: gli attacchi di Hezbollah costringono circa 230.000 coloni a fuggire dal nord di Israele.

Fonte: AL Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

7 commenti su “Un funzionario israeliano: “Israele” sembra un gatto sciolto e il pericolo più grande è Hezbollah

  1. La soluzione e semplice, liberano la Galilea e tutti i territori libanesi, forse Hezbollah li lascerà un po’ in pace, Ah devono anche liberare Gaza e pagare i danni di guerra, magari così possono sperare di andare un po’ avanti, per qualche anno

  2. Hezbollah è uno degli eserciti più forti al mondo. Ha debellato a bizzeffe i militari
    israeliani nella guerra del 2006 (migliaia di morti e 800 carri armati distrutti, ecc.).
    In Libano la chiamano “La Divina Vittoria”.

  3. Credo che se continuerà la guerra, l’incertezza degli esiti aumenterà e scenderanno in campo altri attori, non soltanto Hezbollah, una valanga di ebrei con doppio passaporto lascerà l’entità sionista e i territori che occupa illegalmente, ma già parecchi se ne sono andati, a quanto sembra (forse 350.000 mila, ma può essere una stima per eccesso) … tanto che si potrebbe dire “quando la nave affonda i topi scappano”.

    La perdita di molte centinaia di migliaia di nasi adunchi, se non di una milionata e più, in fuga verso gli usa o l’Europa, costituirebbe un colpo durissimo per l’entità sionista.

    Cari saluti

  4. In buona sostanza questo signore che si sente con il c..o alla berlina, accusa il suo governo di non agire dalle sue parti come sta’ facendo nel resto della Palestina.
    Un altro bastardo.

  5. il gioco delle parti: il governo coglie l’occasione del 7 ottobre per fare piazza pulita di Gaza, Hamas gioca la carta della resilienza e nemmeno la ferocia inaudita dell’attacco stana l’Iran, ora il Dawidovic fa chiasso per chiamare a rafforzare gli attacchi su un nuovo fronte chissà che non si ottenga il botto che Israele cerca da tanto tempo. Ma non era Hitler che aggrediva e lo lasciavano fare sperando che gli togliesse di mezzo l’Unione Sovietica? E questi li lasciano fare perché?

  6. Il problema glielo potrebbero risolvere gli S.U., il loro grande protettore, cedendogli uno dei loro 50 stati, magari uno di quelli nel centro dove non ci vive quasi nessuno e lasciare la Palestina finalmente in pace alle sue genti. Ma non lo faranno perchè Israele gli serve lì, a fare casino nel Vicino Oriente contrastando Iran, Siria ed indirettamente la Russia. Con la pace invece affluirebbero gli investimenti di altri attori soprattutto cinesi e si svilupperebbero le economie degli stati arabi a prescindere dagli S.U. che perderebbero ulteriore influenza e potere nell’area. Non sia mai.

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