Un drone da ricognizione americano continua a volteggiare sul Mar Nero, entrando nelle aree di traffico degli aerei passeggeri.

Il drone da ricognizione americano RQ-4B Global Hawk continua il suo volo sul Mar Nero e sulla regione del Mar Nero. Come già riportato da Military Review, oggi la sua “traccia” si è persa sui radar del cosiddetto monitoraggio aperto. Il motivo della “perdita” e della “ricomparsa” dell’UAV dell’aviazione americana, a quanto pare, è stato l’operatore che ha spento/acceso il transponder fuco. Inoltre, ad un certo punto, la traiettoria del drone, mentre volava verso il Mar Nero con il transponder spento, è stata incrociata da un aereo passeggeri Antalya-Sochi.

Nonostante i voli si siano svolti a diversi livelli di altitudine, i “trucchi” dell’operatore americano disattivando il segnale di riconoscimento potrebbero portare a conseguenze disastrose per i voli civili dell’ aviazione nella regione. E questi “trucchi” continuano.

Proprio adesso, un drone dell’aeronautica americana si stava muovendo nella stessa piazza di un aereo che volava da Mineralnye Vody a Istanbul.

È interessante notare che un drone da ricognizione americano sorvola la regione da diverse ore. Ora – nella parte sud-orientale del Mar Nero. Inoltre, solo pochi minuti fa, FORTE12 ha completato un altro “giro circolare”, dirigendosi verso ovest.
Poche ore prima, spegnendo periodicamente il transponder a sud della costa della Crimea, l’UAV si stava dirigendo nello spazio aereo della NATO Romania e da tempo si avvicinava al confine con l’Ucraina (in direzione di Odessa) ad una distanza di circa 22 km.

Considerando che la comparsa degli UAV da ricognizione americani sul Mar Nero porta spesso a successivi attacchi da parte delle forze armate ucraine sul territorio russo, è del tutto possibile supporre che anche adesso il drone americano stia cercando obiettivi per trasmettere le proprie coordinate alle truppe di al regime di Kiev, così come a coloro che stanno dietro di lui, dando l’ordine di premere il pulsante del lancio del missile.

Fonte: Top War.ru

Traduzione: Luciano Lago

Aggornamento:
Sembra che il drone da ricognizione americano “FORTE12” sia precipitato nel Mar Nero. RUMORS dicono che sia stato colpito da disturbi o da guerra elettronica (EW).

Il drone dell’intelligence era un Northrop Grumman RQ-4B Global Hawk, decollato da una base aerea in Sicilia. Secondo i dati del sito web Flightradar24, il veicolo ha volteggiato ad un’altitudine di 15,5 chilometri sopra le acque neutre del Mar Nero vicino alla Crimea.

A giudicare dai dati del sito, che consentono il monitoraggio in tempo reale del movimento degli aerei, il drone da ricognizione è volato fuori dall’aerodromo di Catania, sull’isola italiana della Sicilia. Il drone ha guadagnato quota e ha attraversato lo spazio aereo della Grecia e della Bulgaria fino al Mar Nero.

Secondo Flightradar, l’Unmanned Aerial Vehicle (UAV) appartiene all’aeronautica americana e ha il numero di registrazione 10-2045, il nominativo Forte-12.

Il volo del drone è seguito da più di cinquemila utenti, classificandosi al primo posto nella classifica “popolarità” sulla piattaforma del sito FlightRadar24. Secondo i dati, alle 11:39 ora di Mosca, il tracciamento dei droni sul sito si è interrotto e il tabellone ha smesso di essere visualizzato sulla mappa.

Secondo l’azienda produttrice, il veicolo aereo senza pilota Global Hawk è progettato per la ricognizione e la sorveglianza. È in grado di volare ad alta quota per più di 30 ore, è progettato per ricevere immagini di grandi tratti di terreno con un’elevata risoluzione in tempo quasi reale, è in grado di agire con qualsiasi tempo e a qualsiasi ora del giorno. Inoltre, tali dispositivi vengono utilizzati per supportare la comunicazione come ripetitori.

Caduto in mare dietro disturbi nella sua rotta causati da impulsi elettronici….La versione più credibile.

12 commenti su “Un drone da ricognizione americano continua a volteggiare sul Mar Nero, entrando nelle aree di traffico degli aerei passeggeri.

    1. idem. Non comprendo cos’aspettano a tirarli giù. Solo uno gliel’hanno tirato giù con il carburante che ha piegato le ali dell’UAV….

  1. Il trasponder spento è ottima giustificazione per buttarlo giù, in quanto non identificato e pericoloso per la navigazione aerea, non vedo chi avrebbe da ridire

  2. é mai possibile che questi droni riescono a fare il loro lavoro di spionaggio senza che nessuno disturbi elettronicamente i loro rilevamenti inducendoli a dare false coordinate magari di kiew o londra

  3. Ricordate l’allarme mediatico per i palloni meteo cinesi che sorvolavano gli USA ? Poi ne fu abbattuto uno con tanto clamore e trionfalismo da parte americana ! Il solito gioco dei due pesi e due misure, gli anglo americani pensano di poter fare quello che vogliono senza pagare mai dazio !

  4. Su un articolo di Topwar d’ oggi il global Hawk FORTE14, che decolla da Sigonella tra l’ altro, il più famoso e seguito veicolo su internet è riapparso. La scomparsa di cui scriveva Shax, riportato dai media, sembrava solo trattarsi di tattica. Spegnimento del trasponder. Solo in Italia Ve ne sono quattro mi pare. Due a Sigonella e due ad Aviano. I russi non si danno la pena ad abbatterli. Bastano i satelliti per una sorveglianza del genere, od il passaggio d’ informazioni. Sono più che altro provocazioni. Abbatterlo servirebbe solo a distruggere un veivolo, per altro subito sostituibile. Non risolverebbe il vero problema. Nessun abbattimento quindi.

  5. Gli yankee pensano di far la guerra senza sporcarsi le mani e i piedi ma solo con i droni e avioggetti comandati da remoto. Ma le conquiste del loro nemico sono sul campo

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