Un carico di Armi passa dall’Azerbaigian all’Ucraina tramite un intermediario spagnolo


di Emad Chidiac

Nonostante le notizie e i discorsi sui progressi dell’esercito ucraino nelle battaglie contro la Russia, gli Stati Uniti continuano a utilizzare tutto il loro potenziale per fornire a Kiev più armi, al fine di garantire il continuo confronto dell’esercito russo e impedire a Mosca di raggiungere i suoi obiettivi in questa guerra.

Washington conferma che non fornisce armi all’Ucraina indiscriminatamente, e i suoi esperti confermano che la qualità delle armi è “calcolata con precisione”, perché Washington non mira a un’escalation, ma le informazioni rivelano che questi criteri sono tracciati dagli addetti militari ucraini schierati nelle ambasciate ucraine nel mondo, in quanto determinano la qualità delle armi. Nella realtà le armi vengono successivamente distribuite nell’ambito degli elenchi di quanto più interessa all’esercito ucraino, prima di ottenerle tramite intermediari di diverse nazionalità, quindi trasferite nel territorio dell’Ucraina e utilizzate contro l’esercito russo.

Questo meccanismo è pianificato in modo accurato e gli esperti americani nel campo delle armi e dell’intelligence organizzano questi accordi con i paesi amici, tra questi accordi Washington è interessata all’acquisto di armi sovietiche, dato che le forze e le milizie ucraine che partecipano ai combattimenti hanno esperienza con questo tipo di armi. Per questo motivo, i servizi militari e di sicurezza sono autorizzati per questa missione e Washington ha tutti i suoi rapporti .

Gli ultimi tentativi americani sono avvenuti a Baku, capitale dell’Azerbaigian, e ci sono dettagli di un accordo firmato tra un’organizzazione appartenente al ministero della Difesa azerbaigiano e una compagnia europea intermediaria vicina a Washington per fornire un lotto di armi sovietiche a Kiev.
In sostanza di tratta della vendita di una partita di armi la cui consegna è
stata concordata fra l’Azerbaigian e una società intermediari spagnola chiamata “SDLE” (SDLE), che è l’abbreviazione di (Star Defense Logistics Engineering SL), questa società lavora sotto la supervisione e il finanziamento dell’Agenzia di intelligence americana “CIA” (CIA).

L’importo della vendita di tale partita corrisponde a 78 milioni di US. dollars che fa parte di un affare di 500 milioni di US. dollars che gli azerbaigiani vendono alla società spagnola.
Per quanto riguarda la tipologia di armi, si tratta – secondo quanto risulta dai dati dell’affare, – che si tratta di missili anti-corazza “Kornet”, “Victoria”, “Concura” e “Fagot”, oltre agli “Strela” anti-corazza missili aeronautici e altre armi leggere e pesanti.
Il .tutto passa attraverso i depositi di armi c he si trovano in Giordania. .

Secondo le informazioni, l’accordo è avvenuto il 23 giugno 2022, quel giorno è stato firmato il contratto. L CIA ha dato il suo placet ed ha supervisionato la fornitura di armi ll’Ucraina.

(Vedi documenti al lnk.https://drive.google.com/drive/folders/1jTC5S3w7AEzZs8PuaZEIEHogFzp4alAR )

Fonte: https://www.aljazeera.net

Traduzione e sintesi: Ouday Ramadan

2 Commenti
  • Michele
    Inserito alle 23:08h, 20 Luglio Rispondi

    Qualche cosa non quadra….il presidente azero e la sua famiglia sono amici personali di Putin…….il presidente turco che appoggia gli azeri….attacca parti della Siria…e membro della Nato…..stringe accordi continuamente con Putin ….é tutto un tragico teatro, pandemie guerre di ogni tipo….crisi energetiche alimentari…..sono frutto di accordi remoti con l’obbiettivo di realizzare il the Great reset…..,.

    • Niko
      Inserito alle 09:20h, 21 Luglio Rispondi

      MORALE.DELA.FAVOLA.:
      SIAMO..GIA.NEL.NEW…WORLD…ORDER…
      E..LO..STESSO..PUTIN..NE.FARA.PARTE

Inserisci un Commento