Un atto di pirateria Internazionale: a Gibilterra, le Marina Britannica sequestra una petroliera diretta in Siria

I Royal Marines hanno sequestrato la super cisterna, Grace 1, che trasporta petrolio greggio in Siria.
Un distaccamento dei Royal Marines, per conto delle autorità di Gibilterra, ha sequestrato una superpetroliera sospettata di trasportare petrolio in Siria nella convinzione che questa nave stia violando le sanzioni dell’UE. Sono stati coinvolti 30 royal marines e 42 elementi di un commando britannico.

Gibilterra, ha aggiunto, aveva ragionevoli motivi per ritenere che la petroliera stesse trasportando la sua spedizione di petrolio grezzo alla raffineria di Banyas in Siria.

Il primo ministro di Gibilterra, Fabian Picardo, ha dichiarato:

“Abbiamo ragione di credere che la Grace 1 stesse trasportando la sua spedizione di petrolio greggio alla raffineria di Banyas in Siria”.
“Quella raffineria è di proprietà di un’entità soggetta alle sanzioni dell’Unione Europea contro la Siria”. ha detto Picardo. “Con il mio consenso, il nostro porto e le forze dell’ordine hanno chiesto l’assistenza dei Royal Marines per portare avanti questa operazione”.

Secondo i rapporti, la petroliera era salpata dall’Iran. Se si conferma che il petrolio trasportato a bordo è iraniano, la petroliera, secondo le autorità di Gibilterra, violerebbe anche un divieto statunitense sulle esportazioni di petrolio iraniano.

Royal Marines


Nota: Ancora una volta la marina Britannica scambia la propria giurisdizione come estensibile a tutti i mari ed a tutte le nazioni. Si da il caso che il regime di sanzioni decretato dalla UE contro la Siria sia palesemente illegittimo come lo è quello delle sanzioni decretate dagli USA contro l’Iran in violazione di ogni regola internazionale.
Questo denota il disprezzo delle autorità britanniche per le regole internazionali vigenti per il libero commercio per le quali nessuno stato può arrogarsi il diritto di estendere la propria giurisdizione ad altri paesi. Un compito questo che dovrebbe essere riservato alle Nazioni Unite.
Questa azione può essere paragonabile ad un atto di guerra e la Siria e l’Iran, a cui appartiene la nave, sarebbero in buon diritto di esercitare una azione di rappresaglia contro Gibilterra e la sua decisione arbitraria.

Fonti: South Front – Press Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

1 commento

  • Anonimo
    6 Luglio 2019

    Allafonda in acque Spagnole o della Rocca?.?.?.?.

    ?

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