Un appello di un Vescovo dell’Eurasia per smascherare l’attacco ideologico massonico

La giusta risposta cattolica ai “gay pride”

Esclusivo: riportiamo un appello di Sua Eccellenza mons. Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Maria Santissima in Astana.

Nei decenni passati hanno iniziato a diffondersi nelle città del mondo occidentale manifestazioni pubbliche, dette “gay pride” (orgoglio gay). Questo fenomeno in costante crescita ha il chiaro obiettivo di conquistare la piazza pubblica di tutte le città del mondo occidentale e, a lungo termine, le città del mondo intero, fatta eccezione per i paesi islamici a causa del timore di prevedibili violente controreazioni.

Tali manifestazioni sono effettuate con enormi impegni finanziari e logistici, accompagnate da una pubblicità propagandistica sostenuta all’unisono dai poteri più influenti della vita pubblica, cioè dalla nomenclatura politica, dai social media, da potenti enti economici e finanziari. Un tale unanime sostegno da parte delle suddette istanze pubbliche era tipico dei sistemi storici totalitari al fine di imporre alla società una determinata ideologia. Le manifestazioni dette “gay pride” assomigliano inconfondibilmente alle marce propagandistiche di diversi regimi politici totalitari del passato.

Resta però un’istanza importantissima della vita pubblica che non è ancora entrata ufficialmente o in larga misura in questo coro unanime di sostegno alle marce dette “gay pride”. Questa voce è quella della Chiesa Cattolica. Il totalitarismo dell’ideologia omosessualista ossia del gender, persegue il suo obiettivo più ambizioso, cioè conquistare l’ultimo bastione di resistenza che è la Chiesa Cattolica. Nel frattempo questo obiettivo ha purtroppo conseguito alcuni successi, giacché si constata che un numero crescente di sacerdoti e persino alcuni vescovi e cardinali esprimono pubblicamente e in diversi modi il loro sostegno a tali marce totalitarie, dette “gay pride”. Con ciò tali sacerdoti, vescovi e cardinali diventano agenti e promotori di una ideologia che rappresenta un’offesa diretta a Dio e alla dignità dell’essere umano, creato maschio e femmina, creato a immagine e a somiglianza di Dio.

L’ideologia del gender, ossia l’ideologia dell’omosessualità, rappresenta una rivolta contro l’opera creatrice di Dio ammirevolmente saggia e amorevole. Si tratta di una rivolta contro la creazione dell’essere umano nei due sessi necessariamente e mirabilmente complementari del maschile e del femminile. Gli atti omosessuali o lesbici profanano il corpo maschile o femminile, il quale è tempio di Dio. Di fatti, lo Spirito Santo dice: «Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi» (1 Cor 3, 17). Lo Spirito Santo dichiara nella Sacra Scrittura che gli atti omosessuali sono un’ignominia, poiché sono contrari alla natura tale come fu creata da Dio: «Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. (……………)

Il totalitarismo e l’intolleranza dell’ideologia del gender richiede secondo la sua logica anche una adesione totalitaria. Tutti i componenti della società, inclusa la Chiesa Cattolica, devono quindi essere obbligati ad esprimere in qualche modo la loro accettazione di questa ideologia. Uno dei mezzi pubblici più diffusi e concreti di tale imposizione ideologica è rappresentato dalle marce dette “gay pride”.

Non si può escludere che la Chiesa Cattolica si troverà in un futuro non lontano davanti ad una situazione simile alla situazione della persecuzione da parte dell’Impero Romano nei primi tre secoli, quando l’adesione alla ideologia totalitaria dell’idolatria era obbligatoria anche per i cristiani. In quei tempi il test o la verifica di tale adesione consisteva nell’atto civilmente e politicamente corretto del bruciare alcuni grani d’incenso davanti alla statua di un idolo e dell’imperatore.

Oggi, al posto del bruciare alcuni grani d’incenso, è entrato il gesto di solidarietà con le marce dette “gay pride” tramite i saluti di benvenuto da parte dei chierici e persino tramite un apposito servizio di preghiera in sostegno dei presunti diritti alle attività omosessuali e alla diffusione della loro ideologia. Siamo testimoni dell’incredibile scenario in cui alcuni sacerdoti e persino vescovi e cardinali, senza arrossire, stanno già offrendo i grani d’incenso all’idolo dell’ideologia dell’omosessualità ossia del gender sotto l’applauso dei potenti di questo mondo, cioè, sotto l’applauso dei politici, dei social media e delle potenti organizzazioni internazionali.

Quale dovrebbe essere la risposta giusta di un cristiano, di un cattolico, di un sacerdote e di un vescovo di fronte al fenomeno così detto “gay pride”?

Processione riparatrice a Rimini contro il Gay Pride

In primo luogo si deve proclamare con carità la verità Divina sulla creazione dell’essere umano, proclamare la verità dell’oggettivo disordine psicologico e sessuale della tendenza omosessuale, quindi parlare sulla verità del necessario e discreto aiuto per le persone di tendenza omosessuale perché ricevano cura e liberazione dalla loro disabilità psicologica.

Poi si deve proclamare la verità Divina sul carattere gravemente peccaminoso degli atti omosessuali e dello stile di vita omosessuale, poiché sono offensivi della volontà di Dio. Si deve proclamare con preoccupazione veramente fraterna la verità Divina sul pericolo della perdita eterna dell’anima dei omosessuali praticanti ed impenitenti.

In oltre si deve con coraggio civile, ed impiegando tutti i mezzi pacifici e democratici, protestare contro il vilipendio delle convinzioni cristiane, contro l’esibizione pubblica di oscenità degradanti. Si deve protestare contro l’imposizione di marce con carattere di militanza politico-ideologica alla popolazione di intere città e paesi.

La cosa più importante, tuttavia, si trova nei mezzi spirituali. La risposta più potente e più preziosa si esprime negli atti pubblici e privati di riparazione alla santità e maestà Divina, così gravemente e pubblicamente offesa con le marce dette “gay pride”.

Inseparabile agli atti di riparazione è la preghiera fervida per la conversione e per la salvezza eterna delle anime dei promotori e degli attivisti dell’ideologia dell’omosessualità e soprattutto delle anime delle persone commiserevoli che praticano l’omosessualità.

Palermo contro i Gay Pride

Che le seguenti parole di un Sommo Pontefice rafforzino la giusta risposta cattolica al fenomeno cosiddetto “gay pride”.

Papa Giovanni Paolo II protestava contro il “gay pride” di Roma nell’anno 2000 dicendo:
«Un accenno ritengo, poi, doveroso fare alle ben note manifestazioni [gay pride] che a Roma si sono svolte nei giorni scorsi. A nome della Chiesa di Roma non posso non esprimere amarezza… per l’offesa ai valori cristiani di una Città che è tanto cara al cuore dei cattolici di tutto il mondo. La Chiesa non può tacere la verità, perché verrebbe meno alla fedeltà verso Dio Creatore e non aiuterebbe a discernere ciò che è bene da ciò che è male» (Parole prima della preghiera dell’Angelus, 9 luglio 2000).
(………………………….)

Noi stiamo vivendo un momento di annientamento dell’uomo come immagine di Dio. In Europa, in America, in America Latina, in Africa, in alcuni Paesi dell’Asia, ci sono vere colonizzazioni ideologiche. E una di queste – lo dico chiaramente con “nome e cognome” – è il gender!

Oggi ai bambini – ai bambini! – a scuola si insegna questo: che il sesso ognuno lo può scegliere. E perché insegnano questo? Perché i libri sono quelli delle persone e delle istituzioni che ti danno i soldi. Sono le colonizzazioni ideologiche, sostenute anche da Paesi molto influenti. E questo è terribile. Parlando con Papa Benedetto, che sta bene e ha un pensiero chiaro, mi diceva: “Santità, questa è l’epoca del peccato contro Dio Creatore!”. E’ intelligente! Dio ha creato l’uomo e la donna; Dio ha creato il mondo così, così, così…, e noi stiamo facendo il contrario.

Dio ci ha dato uno stato “incolto”, perché noi lo facessimo diventare cultura; e poi, con questa cultura, facciamo cose che ci riportano allo stato “incolto”! Quello che ha detto Papa Benedetto dobbiamo pensarlo: “E’ l’epoca del peccato contro Dio Creatore!» (Discorso duranti l’incontro con i Vescovi Polacchi in occasione della Giornata della Gioventù a Cracovia, 27 luglio 2016).

I veri amici delle persone che promuovono e compiono degradanti azioni durante le cosiddette marce “gay pride”, sono i cristiani che dicono:

“Non brucerò nemmeno un grano d’incenso davanti all’idolo dell’omosessualità e della teoria del gender, anche se – Dio non voglia! – il mio parroco o il mio vescovo lo facesse.

Farò atti privati e pubblici di riparazione e di preghiere d’intercessione per la salvezza eterna dell’anima di tutti coloro che promuovono e praticano l’omosessualità.

Non avrò paura del nuovo totalitarismo politico-ideologico del gender, poiché Cristo è con me. E giacché Cristo ha vinto tutti i sistemi totalitarie del passato, Egli vincerà anche il totalitarismo dell’ideologia del gender ai nostri giorni”.

Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat! (Astana, 28 luglio 2018)

Fonte: Corrispondenza Romana

18 Commenti

  • Mardunolbo
    1 agosto 2018

    Mons Schneider, vescovo cattolico, tra i pochi ancora esistenti, figlio di deportati tedeschi della seconda guerra mondiale, cresciuto nel cattolicesimo ed ancora fervente in questo !
    Uno dei pochissimi che ancora grida contro la Comunione sulla mano e che giustamente impone nella sua diocesi, la comunione come si conviene…
    “vox clamans nel deserto”, purtroppo ! Anche se, ieri il vescovo di Patti, ha parlato contro la vulgata sisnistra ed ecclesial-moderna contro l’immigrazionismo . Che cominci a voltar pagina la Chiesa ex-cattolica ?
    Ma infine sarà da mandar via a pedate il Bergoglio. Come descrive bene Marcello Veneziani, la chiesa bergogliesca è uno tra i tre nemici del cristianesimo, ora !

  • Stelios
    1 agosto 2018

    Questo articolo è vomitevole,siete voi i prelati cattolici che andrete al inferno è non le anime sensibili gay che non hanno nessuna colpa se sono nati cosi. Voi vi siete scritti i comandamenti a compiacimento vostro, voi prelati cattolicità abusate di bambini, mettete incinte suore e poi serpelite i bambini sotto le mura delle vostre chiese… Vergognatevi

    • Pippo
      1 agosto 2018

      Siete malati, fatevene una ragione

    • atlas
      1 agosto 2018

      era il 1991 ed ero cattolico. Ero in un carcere speciale finitoci per motivi politici reazionari e dove sono stato isolato in regime di alta sicurezza per 4anni e mezzo dopo 7 passati a servire lo Stato da Carabiniere. Stato, con ancora parte delle sue Istituzioni ancora Fascistizzate, che ho sempre inteso come un’entità morale. Ho avuto la possibilità di riflettere. Libero da vincoli e ruoli sociali. Da solo, incondizionatamente. La chiesa, ha le potenzialità per resistere e vincere le sfide sataniche di massoneria, giudei e democratici ? La risposta è stata che ho scelto l’ Islam.

      Per cui egregio ‘stelios’, come vedi si può cambiare, si può riflettere. Che tu rappresenti una sinistra sottospecie di umanità credo sia fuori discussione; la difficoltà, tutta tua, sarà lo stare in piedi innanzi a me e a tanti come me, sia cristiani che Musulmani

      oggi c’è la Russia e le sue Leggi: noi Sociali e Nazionali non siamo mai stati soli, c’è sempre stato Dio con noi

      o modifichi i tuoi atteggiamenti esteriori o sarai rieducato. Che tu riesca a sopportarlo o meno non importa, di quelli come te sono sempre stato nemico.

    • Buz
      2 agosto 2018

      Si mette in guardia dal peccato per salvare il peccatore. La Legge di Dio è buona a prescindere da chi la proclama. Certo, se lo facesse una persona coerente sarebbe meglio. Ma chi può dirsi perfetto? La differenza tra chi crede e chi non crede non sta nel numero e nella tipologia di peccati, ma in questo: e cioé che chi crede, dopo aver peccato, si rapporta con Dio sapendo di avere sbagliato, chiede perdono, espìa e ci riprova a seguire la Sua legge; chi non crede, non capisce dove ha sbagliato, anzi, crede di essere nel giusto.
      “Verrà l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.” (Gv 16, 2-3). Chi si avvia ad un processo di conversione, ad un certo punto si rende conto di essere stato schiavo credendo di essere libero. Amico Stelios, io non ti giudico. Ma non dirti la veritá farebbe il tuo male. Il medico che per paura di far provare dolore al paziente non lo cura, alla fine lo uccide. Dio ti ama come sei. Prega per ottenere da Dio il dono della conversione del cuore e della Fede. Allora troverai la Veritá e la pace.
      Un abbraccio da un peccatore sicuramente peggiore di te. Ma io confido in Gesù.

    • Buz
      2 agosto 2018

      Si mette in guardia dal peccato per salvare il peccatore. La Legge di Dio è buona a prescindere da chi la proclama. Certo, se lo facesse una persona coerente sarebbe meglio. Ma chi può dirsi perfetto? La differenza tra chi crede e chi non crede non sta nel numero e nella tipologia di peccati, ma in questo: e cioé che chi crede, dopo aver peccato, si rapporta con Dio sapendo di avere sbagliato, chiede perdono, espìa e ci riprova a seguire la Sua legge; chi non crede, non capisce dove ha sbagliato, anzi, crede di essere nel giusto.
      “Verrà l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.” (Gv 16, 2-3). Chi si avvia ad un processo di conversione, ad un certo punto si rende conto di essere stato schiavo credendo di essere libero. Amico Stelios, io non ti giudico. Ma non dirti la veritá farebbe il tuo male. Il medico che per paura di far provare dolore al paziente non lo cura, alla fine lo uccide. Dio ti ama come sei. Prega per ottenere da Dio il dono della conversione del cuore e della Fede. Allora troverai la Veritá e la pace.
      Un abbraccio da un peccatore sicuramente peggiore di te. Però io confido in Gesù.

    • Brancaleone
      2 agosto 2018

      Sig. Stelios, sono stato sempre dell’idea che quando non si commette del male al prossimo ognuno è in diritto di fare ciò che reputa. Sono altresì d’accordo che il clero da tempi immemorabili ha avuto molti dei suoi adepti amorali ed immorali. Fatta questa premessa, vorrei farle notare che la condizione dell’omosessuale in questi ultimi tempi è stata abusata e strumentalizzata da chi ha altri obiettivi. Nell’omo, come tra gli etero, ci sono persone più o meno acute, quest’ultime sono manipolate facendo un torto prima di tutto a se’ stesse e poi alla società “procreatrice” in quanto se non esistesse sarebbe il nulla. Il delitto del gender risiede in questo: la negazione della diversità che non significa discriminazione ma ne è indiscutibile la differenza sostanziale. Due omo non procreeranno mai, e milioni di anni di maternità e paternità non possono essere cancellati di colpo nella psiche linfantile. Chi sostiene questo è un criminale! Non credo che la società non accetti la diversità se vissuta con decoro, certo, i carrozzoni dei gay pride non rendono giustizia a nessuno, è un modo subnormale di rivendicare cosa? Lei parla di anime sensibili, allora dimostrate rispetto anche a quelle degli altri comprese le anime innocenti che si ritrovano con due “padri” o due “madri” delle quali non riesco ad immaginare quale potrà essere la loro idea e visione della vita.Saluti

  • Alessandro
    1 agosto 2018

    Ovviamente non sono d’accordo con lo spiritualismo anti-gay, ne credo in Dio ne tanto meno nel creazionismo e nelle “ leggi divine “ create da religiose e spacciate per rivelazioni. Detto ciò condivido un solo punto, il fatto che l’ideologia gender sia davvero totalitaria, chi non la pensa come il pensiero unico dominante della serie “love is love” e altre cretinate viene tacciato di (fascismo, omophobia, mentalità medioevale, Ignoranza ecc ecc ecc). I preti e i cattolici sono liberi di dire la loro opinione, seppure non condivisibile, e bisogna iniziare a pensare che ci sono persone che non hanno la nostra sensibilità e che non hanno le nostre idee e sono liberissimi di dirlo senza essere tacciati. di ignoranza da “cretine” del gay pride. Se il mondo gay vuole diritti sarebbe meglio come strategia di marketing puntare ai diritti sul piano legale e giuridico, non sul piano CARNEVALESCO

    • Pippo
      1 agosto 2018

      Siete malati, fatevene una ragione

      • atlas
        1 agosto 2018

        la ragione non la possono avere finchè non conosceranno una veramente BELLA donna. Ecco perché sono così

        • Idea3online
          2 agosto 2018

          L’Essere Umano da solo contro i demoni non può vincere, c’è chi è perverso perchè malvagio(incluse tutte, anche l’adulterio anche se non contro natura come l’omosessualità), chi perchè tentato, chi per possessione, chi è omosessuale per disfunzione ormonale, chi per scelta, chi per libidine, ma in linea di massima sono tutte pratiche stimolate da forze demoniche che operano in armonia con la nostra volontà imperfetta. Noi siamo carne, i demoni spiriti invisibili, come vincere? Desideriamo quasi tutti il bene, ma ecco la tentazione, la voglia di commettere adulterio, la voglia di ubriacarsi, drogarsi, prostituirsi, desiderare lo stesso sesso per godere sessualmente, ognuno di noi è tentato, ma atti sessuali tra uomo e uomo e donna e donna secondo la Bibbia sono abominio.

          Levitico 18:22

          Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.

          Romani 1:27

          similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento.

          Perciò secondo Dio è abominio.

          Però l’adultero che accusa l’omosessuale sbaglia, non c’è coerenza.

          Esodo 20,14

          Non commettere adulterio.

          • atlas
            3 agosto 2018

            idea3, io, OGGI, anche se sono Credente, con queste leggi di questi sistemi del cazzo NON MI SPOSO. Le mogli sono Sacre, ma guardo all’oggi; le femmine non sono più come erano le nostre madri. Adulterio ? Ma si può parlare ancora, al giorno d’oggi, di ‘adulterio’ ? Sai quanti ne ho fatti cornuti in Tunisia ? E col sorriso sulle labbra. Loro ci odiano e io li ho fatti CORNUTI. E cmq, meglio ” l’adulterio ” che prenderlo in culo !

  • Silvia
    2 agosto 2018

    Ma Astana non e’ nel Kazakistan? Solita influenza russa, contro la meravigliosa democrazia occidentale.

  • Anonimo
    2 agosto 2018

    Bruciare grani di incenso agli idoli.
    Direi che sia il discorso centrale e non è iniziato con il gender, ma con la shoà.

  • Buzz
    2 agosto 2018

    Si mette in guardia dal peccato per salvare il peccatore. La Legge di Dio è buona a prescindere da chi la proclama. Certo, se lo facesse una persona coerente sarebbe meglio. Ma chi può dirsi perfetto? La differenza tra chi crede e chi non crede non sta nel numero e nella tipologia di peccati, ma in questo: e cioé che chi crede, dopo aver peccato, si rapporta con Dio sapendo di avere sbagliato, chiede perdono, espìa e ci riprova a seguire la Sua legge; chi non crede, non capisce dove ha sbagliato, anzi, crede di essere nel giusto.
    “Verrà l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me.” (Gv 16, 2-3). Chi si avvia ad un processo di conversione, ad un certo punto si rende conto di essere stato schiavo credendo di essere libero. Amico Stelios, io non ti giudico. Ma non dirti la veritá farebbe il tuo male. Il medico che per paura di far provare dolore al paziente non lo cura, alla fine lo uccide. Dio ti ama come sei. Prega per ottenere da Dio il dono della conversione del cuore e della Fede. Allora troverai la Veritá e la pace.
    Un abbraccio da un peccatore sicuramente peggiore di te. Però io confido in Gesù.

  • Woland
    2 agosto 2018

    bruciare grani di incenso agli idoli.
    E’ il punto centrale del discorso. Ma non ha avuto inizio col gender, bensì con la shoà.

  • Giuliana Paola
    2 agosto 2018

    L’ Umanità ha molta strada da percorrere, divisa da false congetture ideologiche o morali, da scarsissima conoscenza dei problemi e delle tematiche, grande superficialità di analisi, alcuni commenti degni del peggior stile sommario da fucilazione e rieducazione psichiatrica (altra forma di fucilazione). Quando si pensa all’ omosessualità, si pensa ovviamente a quella maschile, al gesto sessuale e basta! – che può essere spiacevole per molti immaginare. Quanti uomini ‘etero’ però sodomizzano le loro donne e sono i primi a scagliarsi contro un omosessuale! Qualcuno di questi che qui parla e scrive ha mai conosciuto un ‘comune’ omosessuale – donna o uomo – e tutta la sua storia? Credo proprio di no, tanto sono bravi tutti a parlare, senza aver fatto esperienza, senza conoscere. Questo al di là delle strumentalizzazioni che la questione ‘omosessuale’ sta subendo – cosa che porterà la questione stessa ad una via senza uscita. ‘Rivendicare’ è un brutto termine, è di natura conflittuale e penso che prima di tutto l’ essere umano abbia bisogno di ‘accordarsi’. Il ‘diritto’ è nel ‘giusto’. Menomale che c’è la comprensione divina per chi ama in Cuor suo e gli può capitare di ‘amare’ una persona del proprio stesso sesso, con ‘eros’ e senza ‘libidine’, violenza e tante altre fantasie depravate di certi bravi cittadini ‘etero’. Ma dico, al di là della condanna dell’ autoritarismo sgradevole di certi movimenti omosessuali, il ‘cristianesimo’ cosa vi ha insegnato? Avete mai sentito parlare Gesù Cristo con la stessa violenza di certuni qui, che si reputano magari pure ‘cristiani’. Sono basita – ripeto – del livello di barbarie psicologica dell’ uomo contro il suo stesso simile. In fondo, è in questo modo che le forze oscure, contrarie al vero cristianesimo, raggiungono il loro obiettivo, ogniqualvolta un uomo si scagli contro il suo stesso simile, senza che questo gli abbia torto un capello, ma solo per un suo modo di essere e di sentire. E qui mi riferisco agli innumerevoli omosessuali, che vivono in silenzio il loro ‘dramma sociale’ e i loro ‘amori’, facendo il loro dovere peraltro in ogni dominio del vivere sociale – quelli che non sentirete in televisione, perché non sono narcisi, non sono presuntuosi, non sono vanitosamente orgogliosi – in breve non sono ‘uomini o donne da spettacolo’! Chiedetevi chi ha interesse a tenere un uomo contro l’ altro, ora per un’ ideologia, ora per un’ altra!

    • atlas
      3 agosto 2018

      PRIMO : io personalmente non ho mai ‘sodomizzato’ una donna che non sia stata d’accordo nel chiedermi di farle provare quell’emozione, vibrazione o godimento carnale; quindi il tuo tentativo di colpevolizzazione degli Uomini in quanto tali e non sessualmente AMMALATI è miseramente fallito

      SECONDO : conoscere da vicino omosessuali è l’ultima cosa che mi può passare nella mente; semplicemente mi disturba anche solo il vederli. A te piacerebbe, da donna, leggere che io mi sono coricato nel letto con più di una contemporaneamente ? La vedi ‘modernamente’ come un’oggettificazione di una tua simile e per solidarietà tutta femminile è per te uno scandalo ? ECHISSENEFREGA non me ne vanto, ma l’ho fatto, anche più di una volta e te lo scrivo apposta. Come anche per cristiani e Musulmani l’omosessualità è uno S C A N D A L O e in questa società i valori religiosi ancora resistono, sicuramente più che nella ‘moderna’ america. Che tu lo creda o no, la storia si ripete: quello che successe a Sodoma e Gomorra potrebbe ripetersi anche molto presto

      TERZO : quando mi dimostrerai che si fanno figli dal culo ti darò ragione, nel frattempo meno filosofie grazie. Siamo su un sito ‘contro’

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