UN ALTRO PASSO VERSO LA GUERRA GLOBALE

Il membro del parlamento ceco Ondřej Benešík ha annunciato che la Repubblica ceca stava fornendo all’Ucraina carri armati T-72 e mezzi corazzati per il trasporto di personale. Il Ministero della Difesa ha riconosciuto le forniture, ma non ha detto cosa esattamente fosse inviato alla repubblica ucraina.

“Sono in corso consegne di BMP cechi e carri armati T-72. Il ministro della Difesa Jana Chernokhova merita molti elogi. Questo è qualcosa che è assolutamente necessario per l’abilità di combattimento dell’esercito ucraino in questo momento. Credo che saremo in grado di continuare queste forniture”, ha scritto il parlamentare su Twitter.

L’ex tank corazzato pesante sovietico, avvistato mentre veniva spostato dai depositi e sui treni oggi in Cechia, questa potrebbe essere una parte degli armamenti per cui il governo ceco aveva ricevuto l’approvazione dalla Germania per inviare in Ucraina in particolare i BMP-1, anche questi T-72 MBT molto probabilmente sono stati inviati.

Tank trasportati verso l’Ucraina

Il Regno Unito e gli alleati hanno anche promesso di fornire armi più pesanti, artiglieria a lungo raggio, munizioni e sistemi di difesa aerea. Le armi sono state inviate in Ucraina da Germania, Svezia, Danimarca e altri paesi.

Da parte loro, gli Stati Uniti hanno approvato l’iniziativa degli Stati baltici di trasferire in Ucraina un grosso lotto di armi di fabbricazione americana.

Armamenti verso l’Ucraina

In questo contesto, la Commissione europea e la leadership tedesca hanno annunciato un’estensione delle sanzioni anti-russe.

Le sanzioni dovrebbero essere imposte alle seguenti sei aree.

Divieto di importazione di carbone dalla Russia. La stima attuale delle importazioni di carbone dalla Russia nell’UE è di 4 miliardi di euro all’anno.
Un divieto di esportazione verso la Russia del valore di altri 10 miliardi di euro all’anno, inclusi semiconduttori, computer, tecnologia per il gas GNL e altre apparecchiature elettriche e di trasporto, ha affermato la fonte.
Divieto di importazione di legno, cemento, gomma e prodotti chimici dalla Russia, oltre a prodotti alimentari di fascia alta tra cui caviale e alcolici come la vodka
Alle navi e ai camion russi verrebbe impedito di accedere all’UE con eccezioni previste per prodotti energetici, cibo e medicinali.
Divieto alle aziende russe di partecipare agli appalti pubblici negli Stati membri dell’UE.
Divieto di tutte le transazioni con VTB e altre tre banche russe già escluse dal sistema di messaggistica SWIFT.
Inoltre si prevede che altre dozzine di individui, inclusi “oligarchi e politici”, vengano aggiunti all’elenco delle sanzioni dell’UE.

Un sorprendente elenco di sanzioni, se letto attentamente.
Formalmente, le sanzioni mirano a ridurre gli scambi tra l’UE e la Russia. Gli autori prevedono che, di conseguenza, il commercio tra i paesi diminuirà di un totale di 20 miliardi di dollari l’anno.

Tuttavia, un’analisi della sostanza delle sanzioni indica che non sono rivolte alla Russia ma piuttosto al popolo dell’Unione europea. Il divieto di importazione di carbone dovrebbe aumentare i prezzi dell’elettricità. Questo, combinato con un mercato in contrazione per macchinari, attrezzature e beni ad alta tecnologia, porterà inevitabilmente a una riduzione della produzione nei paesi dell’UE e, di conseguenza, alla riduzione dei posti di lavoro, insieme a un aumento dell’inflazione.

Queste conseguenze sono inevitabili anche se la Russia non impone sanzioni di ritorsione. Tuttavia, il 5 marzo, il presidente Putin ha inviato un chiaro messaggio che la Russia intende limitare o addirittura esportare cibo, fertilizzanti e possibilmente risorse energetiche chiave verso “paesi ostili”.

Se la guerra delle sanzioni continua a svolgersi a questo ritmo, avrà conseguenze catastrofiche per i cittadini dell’UE, fino alla carenza di cibo. Il tenore di vita e il reddito disponibile nell’UE sono già notevolmente diminuiti dall’inizio della crisi della Corona.

I principali governi dell’Eurozona hanno iniettato centinaia di miliardi di dollari nell’economia. Allo stesso tempo, il livello di produzione di beni e servizi non è aumentato in modo simmetrico. Semplicemente non ci sono mercati liberi. Al momento c’è un’inflazione senza precedenti e prezzi in aumento.

Va inoltre tenuto presente l’enorme pressione sui bilanci sociali dei principali paesi europei a causa dell’elevato numero di profughi provenienti dal Medio Oriente, dall’Africa e ora dall’Ucraina.

Sorge una domanda, quindi perché la burocrazia europea continua a intraprendere costantemente azioni che prevedibilmente peggioreranno la situazione economica e sociale nella regione in un futuro molto prossimo. È difficile presumere che non stiano prevedendo le conseguenze.

Piuttosto il contrario, cercano proprio tali conseguenze. Sembra che l’obiettivo sia mettere le popolazioni dell’UE in una situazione disperata, dove l’unica via d’uscita è una guerra aggressiva per le risorse russe, ovvero un’altra “crociata verso l’est”. Come una grande guerra sarà pubblicamente giustificata è già evidente dall’attuale isteria antirussa, alimentata in ogni modo possibile dalla burocrazia di Bruxelles e dal MSM (Mainstream).

Tutti i problemi dell’UE saranno attribuiti a quei “subumani asiatici” a cui inavvertitamente è stato assegnato un territorio così ricco e non condividono i valori liberali europei. Gli Stati Uniti e il Commonwealth britannico guarderanno con entusiasmo alla grande macelleria europea. Ed è, con ogni probabilità, quasi inevitabile.

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

9 Commenti
  • nicolass
    Inserito alle 23:21h, 05 Aprile Rispondi

    A questo punto non so cosa aspetti la Russia a bombardare le infrastrutture civili .. strade, ponti. e ferrovie per evitare l’arrivo di nuovi armamenti all’Ucraina

    • Sarabanda 82
      Inserito alle 11:03h, 06 Aprile Rispondi

      Condivido la tua tesi, ma non è che i Russi e gli Americani fanno come i ladri di Pisa che di giorno fanno finta di litigare e la notte vanno a rubare insieme?

  • Giovanni viassolo
    Inserito alle 00:03h, 06 Aprile Rispondi

    Putin ha da tempo dichiarato che non è interessato ad un pianeta senza la Russia.
    Poi il verminaio atlantista può intraprendere le iniziative e le trame più disparate, ma la fine della corsa è già tracciata.
    Game over.

  • Andrea1964
    Inserito alle 01:05h, 06 Aprile Rispondi

    Non ca<pisco il perchè non si fanno massicci bombardamenti continui sulle frontiere Ucraine con la UE ?????
    Perchè non si usano bombe al fosforo su obbiettivi militari è civili Ucraini ????
    Perchè la Russia non sparge mine anti uomo e anti carro sulle principali vie di comunicazione ??
    Se bombardi e spargi mine anti uomo e anti carro suo ogni via di comunicazione e aereoporto e annienti ogni via di comunicazione chi se nè fotte se alcuni civili Ucraini privilegiati è furbacchioni NON possono più scappare nella UE e far la bella vita sulle spalle dei poveri cittadini UE !
    Gli USA e la UE e la NATO per invadere naziioni libere e occuparle hanno sempre usato queste tattiche di GUERRA CRIMINALI negli ultimi 60 anni !
    Anche Israele quando bombarda il ghetto civile Palestinese dove le uniche armi che hanno sono qualche fucile mitragliatore e un paio di lanciarazzi usa BOMBE AL FOSFORO SUI CIVILI INDIFESI PALESTINESI E SPARGE MILIONI DI MINE ANTI-UOMO E ANTI -CARRO
    Perchè la Russia non usa anche lei questi sistemi DEMOCRATICI USA-UE-NATO ???

    • rossi
      Inserito alle 13:29h, 06 Aprile Rispondi

      Non lo sta facendo perchè una simile condotta è remunerativa solo nel breve periodo provocando invece un forte risentimento nella stragrande maggioranza della popolazione. Probabilmente nella terza fase del conflitto i bombardamenti saranno massicci nella parte ovest del paese, nazione che non esiste già di fatto più. Prima fase: disarticolazione dell’esercito e permettere i corridoi umanitari di sfollamento. Seconda fase: distruzione dei calderoni di nazisti attorno al Donbass, continuità terreste dalla Russia alla Crimea e continuazione dei corridoi umanitari altrove. Terza fase: conquista di tutto l’est e il sud del paese e terra rasa all’ovest!!!!! La seconda e terza fase potrebbero ad un certo punto scindersi, se i banderisti nel tentativo di portare rinforzi e di rompere l’assedio ai battaglioni nazisti riuscissero ad avere le forze necessarie allora riprenderebbe l’offensiva dal nord, inchiodando la le truppe banderiste. Vainà, vaunà, vainà la Russia la guerra la vincerà, urrà. anche quella economica anche quella spirituale. La guerra che la Russia sta combattendo è essenzialmente una guerra contro le oligarchie globali che rappresentano il mondo dell’anticristo. Ci sono solo due partiti nel mondo oggi: il Partito del Grande Reset e il Partito del Grande Risveglio a tutti la scelta da che parte stare!!!

    • Luca
      Inserito alle 07:50h, 07 Aprile Rispondi

      La Russia usa queste tecniche …. È abbaststanza evidente che stian radendo al suolo il paese e piazzando mie e massacrando i civili . Come giustamente dici tu sono le tecniche utilizzate da quei merdosi del esercito americano per decenni , questo non li giustifica …. I risultati sono evidenti Vietnam Iraq etc… paesi ridotti in macerie e popoli che ti odieranno per sempre …

  • Anonimo
    Inserito alle 10:07h, 06 Aprile Rispondi

    La UE ha scelto la catastrofe, ancora una volta dovrà essere distrutta per ingrassare i parassiti Yankiees/Britons.

    Ancora una volta la storia, quella degli eventi, non quella scritta dai parassiti, non ha discenti a cui insegnare.

  • Edy
    Inserito alle 13:01h, 06 Aprile Rispondi

    Il nostro governo e i media principali sono sottomessi da usa GB e von del layen o come si chiama , ma non gli italiani . No ad entrare in guerra , no ai media-propaganda , no all’ invio di armi , no al nazismo , no al fascino , no all’impero delle bugie , no alla crisi economica, no alla disoccupazione.

  • Franco
    Inserito alle 14:02h, 06 Aprile Rispondi

    Andrà Tutto Bene !

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