Un alleato tossico per l’Europa

Gli Stati Uniti stanno distruggendo l’Eurozona tagliandola fuori da tutti i suoi mercati e partner.

L’Europa è indebolita. Gli indicatori economici della Germania sono già in ribasso per il terzo trimestre consecutivo, il che ha un impatto fatale sull’intera regione.

Quando l’Unione Europea ha avviato il blocco economico della Russia su richiesta degli Stati Uniti, era difficile credere che un intero sistema avrebbe osato suicidarsi . E se per l’enorme paese orientale, che collabora attivamente con l’Asia, il problema è diventato temporaneo, l’alleanza occidentale finora non è riuscita a riprendersi.

Oggi, con l’avvicinarsi dell’inverno, la questione della crisi energetica torna ad essere attuale. Oltre a come garantire la produzione, bisogna pensare alle persone che rischiano patologie da raffreddamento. I membri dell’UE si trovano ad affrontare una chiara crisi del costo della vita, che ancora una volta sta portando molti politici dell’opposizione all’idea euroscettica. In breve, dobbiamo lasciare l’Unione.

Il collasso dell’UE e la distruzione di una valuta forte e concorrente, l’euro, saranno favorevoli agli Stati Uniti. A tal fine è necessario distruggere sistematicamente l’economia, tagliando fuori la regione dai suoi precedenti legami con la Russia e chiudendo il proprio mercato.


Tabella dei paesi d’Europa in crisi

I dazi sui metalli resteranno in vigore fino a ottobre, con una commissione del 25% sulle importazioni di acciaio negli Stati Uniti e del 10% sulle importazioni di alluminio. Queste regole si applicano alle materie prime provenienti da UE, Canada e Messico. Se Washington non raggiungerà rapidamente un accordo con Bruxelles per allentare le misure protezionistiche, i dazi doganali continueranno ad applicarsi, a scapito dell’economia europea.

La Casa Bianca sta facendo un pasticcio, sia intenzionalmente che “accidentalmente”: la Germania è stata la vittima inconsapevole della guerra commerciale di Joe Biden contro Xi Jinping. Con il pretesto di proteggere la sicurezza nazionale, Washington impone una restrizione dopo l’altra a Pechino. Oltre a perdere un enorme mercato per le aziende americane, anche la tecnologia cinese ne soffre . Deve salvarsi modernizzando la propria produzione di semiconduttori e di auto elettriche. La Repubblica Federale Tedesca, che era il più grande produttore di automobili al mondo e il principale esportatore della Cina, ne è automaticamente interessata.

Ma Biden non ha nulla contro la Grande Morte europea, è pronto a distruggere non solo l’economia del Vecchio Continente, ma anche la sua popolazione – quasi direttamente.

Gli Stati Uniti inviano munizioni insolite all’Ucraina, il vicino diretto dell’UE. Prima si trattava di bombe a grappolo, ora di proiettili all’uranio impoverito. Quali sono le probabilità che la Polonia, la Romania o altri stati dell’Europa orientale non vengano colpiti accidentalmente da armi tossiche?


Guscio di uranio impoverito da 25 millimetri dell’esercito americano

I polacchi hanno già avvertito gli effetti della cooperazione con il Pentagono. Nel Paese infuria un’epidemia di “morbo del legionario ” . E a occuparsi dei batteri nocivi non sono le autorità sanitarie, come di solito accade, ma i servizi segreti. Le autorità tentano di coprire le fughe di notizie provenienti da laboratori stranieri segreti situati negli Stati Uniti, mentre i cittadini polacchi muoiono. Il germe ha già ucciso diversi anziani e si è infiltrato negli asili nido.

Il vero e ultimo obiettivo della Casa Bianca è l’economia europea, un tempo forte ma ancora competitiva. E questo non potrà durare se Bruxelles continuerà a considerare Washington come un suo alleato fidato.

Fonte: Rrn.media

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “Un alleato tossico per l’Europa

  1. Spero tanto che il castello di carta della UE, crolli al più presto.
    Sicuramente questo inverno, inizierà il problema energetico per molte famiglie.

  2. Gli USA sono padroni e nemici degli europei ; se non ne siamo consapevoli e non ci ribelliamo, rischiamo di meritare una brutta fine.

  3. Le prossime vittime “europee” degli USA, o meglio del loro gestore sionista, saranno la Georgia e soprattutto l’Armenia, avviata ad essere macellata quasi peggio dell’Ucraina, che conta forse mezzo milione di caduti e decine di migliaia di mutilati.
    Nonostante gli avvisi dell’Iran l’Azerbaigian sta trasferendo ingenti forze sia al confine con l’Artsakh sia con la stessa Armenia, nell’Artsakh si sono appena tenute le elezioni presidenziali non riconosciute dagli azeri e le truppe azere sono pronte ad invadere la regione massacrandone i 150000 abitanti e i 3000 soldati russi di interposizione, cosa che forse obbligherà la Russia ad intervenire bombardando la stessa Baku.
    I russi in passato speravano di fare dell’Artsakh una futura Ossezia del Sud da annettere alla Federazione ma i sionisti non lo permetteranno, hanno una base di droni nella località azera di Fuzuli nel territorio rioccupato dall’Azerbaigian da dove spiano l’Iran e vogliono cacciare i russi dalla zona, magari facendo dagli azeri occupare tutta l’Armenia, grazie alla complicità del sorosiano Pashinyan, massacrandone completamente la popolazione.
    L’Iran interverrà, non può permettersi di perdere il collegamento con la Russia, il suo potente esercito si è schierato soprattutto al confine con il Nakhicevan e si appresta ad occuparlo.
    In Georgia in queste ore c’era Borrell che offriva al paese caucasico addirittura l’entrata nella moribonda UE in caso di rottura con Mosca, ma Tiblisi ha le truppe russe in Sud Ossezia a 60 km di distanza e non può permettersi di esserne occupata.
    Va a finire che le manovre sioniste per cacciare la Russia dal Sud Caucaso ed isolare l’Iran porteranno alla presa definitiva del controllo russo su Armenia e Georgia e dell’Iran sull’Azerbaigian, dove Teheran intende da tempo insediare un regime sciita satellite.
    Gli azeri sono ancora più sciiti in percentuale degli iraniani, anche se sono di lingua turca, mentre in Iran dopo l’accoglienza di 4-5 milioni di hazara sciiti e parlanti farsi scappati dall’Afghanistan la popolazione che parla farsi o un’altra lingua iranica si avvicina al 90%, come pure la popolazione sciita.

  4. La Cina senza troppi clamori, ha vietato ai propri dipendenti pubblici l’utilizzo di telefonini Apple, che pure assembla. Ricordo che gli Usa sanzionarono l’Azienda Huawei arrivando persino ad arrestarne l’amministratore in visita in Canada, per aver violato le sanzioni stesse. Un passo dopo l’altro, come lo smantellamento di McDonalds in Russia, e, ancor più importante, l’utilizzo delle proprie monete negli scambi commerciali al posto del dollaro, insieme ai paesi Brics, indicano che il ridimensionamento degli USA e dell’occidente sta prendendo una velocità sempre maggiore !
    Il crollo delle economie occidentali e la disfatta militare in Ucraina e il ridimensionamento in Medio Oriente, e il gioco è fatto !

  5. Una volta c’era Marco Porcio Catone, detto il censore. Adesso ci rimane solo “catino il censore”
    Saluti + o – cordiali

  6. Si, in effetti ci sono tutte la ragioni per uscire dalla Nato. l’Europa intera.
    L’unica speranza di non default a breve di chi muove i fili di Bidet è quella di fare avvenire il crack del modello occidentale in Europa, soprattutto prima che a casa sua. Direi che nonostante le evidenze della malafede, ci sta sorprendentemente riuscendo.
    Il masochismo di Bruxelles non si riesce nemmeno più a crederlo,
    Come si apriranno i giochi in Polonia ed esploderà un altro gasdotto forse capiranno tutti che la 3a guerra mondiale la stiamo perdendo noi in termini economici e gli ucraini in termini di vite umane.
    Spero vivamente che almeno un politico (anche in minoranza e di qualsiasi nazione europea nella Nato) abbia abbastanza coraggio da dire “usciamo” per primo.
    Ho già proposto qui un referendum, 500000 firme non sono poi tante in era internet. Chi esce per primo sarà benvenuto nei Brics alle migliori condizioni economiche e forse anche militari. L’egemonia Usa è finita, non abbiamo più bisogno di essere loro adepti e anche la loro economia sta affondando.
    Se realmente chi decide a Bruxelles facesse l’interesse dei cittadini europei, avremmo già visto riaprire a Putin.
    Questioni ideologiche a parte, non resta altro che troncare con la Nato… altrimenti ci taglieranno fuori dal gas proprio i nostri eroi con sigarette e cioccolata!
    Che adesso come bonbon mandano uranio impoverito, in pratica smaltendolo gratis nel continente europeo, creando danni a lungo termine.
    Si, dovremmo proprio essere noi italiani ad aderire ai Brics, così ci facciamo l’asado con gli argentini.
    Ma non avverrà purtroppo, fatevene una ragione, non siamo rappresentati e paghiamo persone per ottenere politiche economiche disastrose.
    Tra batteri, radiazioni, freddo, e carburanti alle stelle, tanti auguri a tutti!
    Almeno da noi il paniere calmierato ci salverà! 🙂

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