Un aereo militare in arrivo da Israele ha consegnato ai militari azeri sistemi in grado di distruggere le aree di posizionamento degli S-300

Sulla base di dati provenienti da risorse informative israeliane, qualche ora fa, un velivolo da trasporto militare Il-76, arrivato in Azerbaigian da Israele, ha consegnato alle forze armate azere alcuni sistemi in grado di venir usati contro le varie aree di posizionamento degli S-300. Secondo dati non confermati, l’esercito azero avrebbe ricevuto questi sistemi gratuitamente, al fine di testare le capacità di reazione dei sistemi missilistici S-300 e, probabilmente anche S-400, se Jerevan richiederà questi complessi alla Russia.

Sulla base di dati preliminari, si tratterebbe del sistema “Harpy”, un complesso mobile in grado di effettuare il lancio di diversi droni kamikaze, il cui puntamento sul bersaglio è affidato ai radar dei mezzi di difesa aerea.

Con un raggio di volo fino a 400 chilometri, secondo i dati ufficiali del costruttore, questi sistemi saranno in grado di colpire tutte le aree di posizionamento dei sistemi di difesa aerea dell’Armenia; lo stesso Israele posiziona il sistema “Harpy” come un mezzo altamente efficace per contrastare i complessi S-300 e S-400.

Drone Kamikaze di fabbricazione israeliana

Commenti ufficiali da parte dell’Azerbaigian riguardo al trasferimento di tali armi dell’esercito israeliano non ce ne sono, tuttavia, proprio a causa dei mezzi di difesa aerea (armeni ndr.), le Forze Aeree dell’Azerbaigian non possono essere impiegate per sferrare attacchi: in soli quattro giorni, l’Azerbaigian ha perso 7 elicotteri militari e un aereo.

Fonte: avia.pro/news/izrail-perebrosil-v-azerbaydzhan-sistemy-dlya-

Tradotto da Eliseo Bertolasi

10 Commenti

  • Nicholas
    1 Ottobre 2020

    Pia piano si stanno posizionando le pedine.
    Un giorno ci sveglieremo e ci sarà l’attacco all’Iran ed alla Russia. Poi, alla Cina…..

  • eusebio
    1 Ottobre 2020

    A conferma di questo l’Armenia ha richiamato il suo ambasciatore presso l’entità sionista per protesta, l’ebreo Parvus del resto fu l’organizzatore della logistica che permise ai turchi il genocidio armeno, quando c’è da sterminare i cristiani gli ebrei sono felici, ormai dovrebbe essere chiaro che l’entità sionista ha dichiarato guerra all’Armenia, allla Russia, all’a Cina, che dovrebbero reagire.

    • atlas
      1 Ottobre 2020

      eppure per tanti cristiani il nemico assoluto è sempre l’islamico

      però a onor del vero devo dire pure che per tanti altri i giudei sono i loro fratelli maggiori eh

  • adalberto
    1 Ottobre 2020

    Magari dopo oltre 70 anni sarebbe l’occasione di completare l’opera lasciata a metà.

  • MAURO CALISESI
    2 Ottobre 2020

    Penso che uno dei maggiori errori commessi dai Russi, sia stata la mancata occupazione finale della Georgia. Infatti dopo l’attacco dei georgiani a Ossezia e Abkhazia, c’erano tutte le ragioni per un regime change. Chi controlla la Georgia controlla il passaggio del petrolio e gas azero e della centrasia. Quindi la regione sarebbe stata stabilizzata e gli anglo avrebbero perso investimenti giganteschi quasi da fare fallire societa’ come BP. Naturalmente guai pure per la Turchia. Stolti i Russi.. alla fine le sanzioni le hanno comminate comunque.

  • Alberto
    2 Ottobre 2020

    Putin e Sion.
    Un enigma che dura da sempre.
    E che forse, prima o poi, dovrà svelarsi.
    Il rischio di rimanere folgorati dalla conoscenza di come stiano le cose è elevatissimo.
    Di mandarini cinesi e padroni della moneta, se ci sarà occasione, ci domanderemo un’altra volta.

    • atlas
      3 Ottobre 2020

      non c’è nessun enigma. Quando si dice ‘lasciatelo lavorare’ a Berlusconi vuol dire fargli spaccare pietre in un penitenziario ipotetico che non ci sarà mai perchè siamo in suinocrazia

      lasciare lavorare Putin vuol dire che in vent’anni ha fatto miracoli russi, non itali ani. Piano piano si libererà anche di tutti quei giudei da stracazzo e con programmazione accurata farà solo il benessere della sua Nazione e di quelle che con loro si alleano, chiamiamolo ‘sovranisticamente’ va. E poi la Georgia … ma che ne sapete voi. La Russia non invade nessuno, non è prepotente con nessuno, non sono come i democratici. La Russia si difende. Bielorussia, Donetzk, Crimea, Lugansk sono russi, russofoni

  • andrea
    2 Ottobre 2020

    Notizia interessantissima

  • antonio
    2 Ottobre 2020

    i sionisti si vogliono infiltrare in Azerbayjan, vade retro Satàn

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