Ultim’ora: l’Isis assalta la prigione SDF a Raqqa per liberare i detenuti


BEIRUT, LIBANO (14:30) – Lo Stato islamico (ISIS / ISIL / IS / Daesh) ha annunciato giovedì pomeriggio di aver avviato una nuova operazione per liberare molti dei loro familiari che si trovano all’interno di una prigione gestita dalle forze democratiche siriane curde (SDF) nel Governatorato di Al-Raqqa.

Secondo l’affermazione dello Stato Islamico, i loro terroristi hanno preso d’assalto una prigione nella città di Mahmudli, dove sono riusciti a entrare nel sito e uccidere una mezza dozzina di guardie.

Il gruppo terroristico ha inoltre affermato di essere stato in grado di liberare diverse spose dell’ISIS e i loro familiari durante il tentativo di fuga.

Le forze democratiche siriane (SDF) devono ancora commentare questa affermazione da parte dello Stato islamico.

Familiari dei terroristi ISIS

Quest’ultimo attacco da parte dello Stato Islamico arriva in un momento in cui le forze democratiche siriane stanno affrontando un massiccio assalto da parte dell’esercito turco e dei loro alleati miliziani nei governatorati di Al-Raqqa, Al-Hasakah e Aleppo.

Fonte: Al MAsdar News

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti

  • Eugenio Orso
    18 Ottobre 2019

    C’era da aspettarselo, ovviamente, perché l’invasione turca doveva servire anche a questo, con soddisfazione degli usa ….
    Speriamo che le truppe siriane prendano in mano la situazione e le bestie isis “detenute” dai curdi (non importa se “familiari”) passino ai siriani, che potrebbero risolvere convenientemente il problema una volta per tutte!
    Meglio, no? Così gli usa non potranno riutilizzarli … magari in Europa!

    Cari saluti

    • atlas
      18 Ottobre 2019

      in Siria, come in Ukraina, sono stati catturati diversi elementi dei servizi di sicurezza nato e giudei: credo che la maggior parte di loro abbia fatto ritorno a casa. Siamo ancora a un livello ‘diplomatico’ di una guerra che però è sempre più calda

      • Eugenio Orso
        18 Ottobre 2019

        Confermo, in linea di massima.
        In Aleppo, nelle fasi di liberazione della parte orientale della città e della città vecchia, dovrebbero essere stati individuati, forse catturati, una trentina di “consiglieri” dei terroristi, fra i quali sauditi, americani, inglesi e, forse, un ebreo ….
        In Ukraina, per dire, c’erano elementi della blackwater/academi, nota compagnia di mercenari usa …

        Cari saluti

  • Fabio Franceschini
    18 Ottobre 2019

    Quella prigione va bombardata con armi termobariche. È l’unica possibilità per non ritrovarsi in giro qualche migliaio di quei maiali.

Inserisci un Commento

*

code