"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ultim’ora: La Russia convoca il Consiglio di Sicurezza dell’ONU

MOSCA – La Russia convocherà questa sera una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo la minaccia turca di un’operazione terrestre in Siria: lo ha reso noto il Ministero degli Esteri di Mosca.
“La Russia intende convocare una riunione del Consiglio di Sicurezza per discutere la questione e presentare una bozza di risoluzione chiedendo di fermare qualsiasi iniziativa che possa minare la sovranità e l’integrità territoriale della Siria“, si legge in un comunicato diffuso dal Ministero.

Ankara ha chiesto di lanciare un’operazione congiunta con i Paesi alleati sul suolo siriano ritenendola l’unica soluzione per mettere fine al conflitto in corso ormai da cinque anni, sottolineando tuttavia di non voler procedere unilateralmente.

Washington da un lato dichiara di appoggiare le azioni della Turchia dall’altro teme che Ankara e Rijad entrino in conflitto con la Russia
Secondo il giornale britannico Financial Times gli USA vedrebebro con preoccupazione l’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, per causa delle azioni unilaterali di Ankara e Rijad che hanno propettato una operazione terrestre combinata in Siria e stanno concentrando truppe e mezzi in prossimità del confine siriano.
Secondo lo stesso influente giornale, gli USA stanno cercando di trattenere i propri alleati, Turchia ed Arabia Saudita, da una azione unilaterale in Siria che inevitabilmente porterebbe ad un conflitto con la Russia (e con l’Iran) dalle conseguenze imprevedibili.

“Anche per la maggior parte dei paesi della NATO, la possibilità di un intervento militare di un membro dell’alleaza in un paese già distrutto dalla guerra, in cui vi sono già implicate diverse potenze fra cui la Russia, si presenta molto allarmante”, recita l’articolo-.
Il conflitto in Siria sta andando fuori controllo. La situazione della parte setentrionale del paese  potrebbe cambiare nel corso della guerra”, scrive il giornale attraverso Charles Lister, membro dell’Istituto del Medio Oriente.

Ankara e Rijad hanno timore di operare da soli in Siria senza l’appoggio di Washington. Tuttavia sono indignati perchà fìgli USA non operano per arrestare la campagna militare russa che sta appoggiando il presidente siriano Bashar Al-Assad.
La Turchia continua ad insistere nella sua vechia richiesta di creare una zona cuscinetto di vari Km. lungo tutta la frontiera con la Siria per poter controllare i movimenti dei curdi siriani che sono oggi la maggiore preoccupazione della Turchia. Nel frattempo il governo  di Ankara continua a sostenere ed a far entrare in Siria miliziani e rifornimenti a rinforzo dei gruppi terroristi sotto assedio ad Aleppo.

L’Arabia Saudita è preoccupata per il rapido calo della sua influenza nella regione e nei negoziati intersiriani. Rijad teme più di tutto che il suo maggiore rivale nella regione, l’Iran prenda sempre più spazio ed influenza. Per questo motivo i sauditi hanno creato lo scorso dicembre una alleanza degli stati sunniti (34 membri) in funzione anti iraniana e per questa ragione i sauditi ed i paesi della coalizione hanno mosso in questi giorni grandi manovre militari senza precedenti.

Secondo alcuni osservatori i sauditi si appresterebbero a lanciuare una operazione militare terrestre dal sud est della Siria, in prossimità della frontiera con la Giordania, con la possibile partecipazione della stessa Giordania. Secondo alcune informazioni, le tribù della parte est del paese avrebebro già effettuato operazioni di riconoscimento nella zona. Nonostante questo l’Arabia  Saudita sembra voglia seguire le indicazioni di Washington e muoversi sotto l’egidia di una coalizione guidata dagli USA.

Gli Stati Uniti continuano nel loro doppio gioco: da una parte proclamano di voler combatere il Daesh (ISIS) mentre dall’altra continuano a fornire armi anche sofisticate ai gruppi di miliziani indicati come “moderati” anche se poi questi finiscono (come accertato) nelle mani dei gruppi jihadisti di Al-Nusra (Al Quaeda siriana) e dell’ISIS.
La stessa azione “moderatrice” di Washington di voler apparentemente contenere le operazioni unilaterali della Turchia, sembra dettata da un tattica che vuole salvare le apparenze ed evitare di entrare in conflitto direttamente con la Russia ma il ruolo della Turchia di Erdogan potrebbe essere quello della testa d’Ariete che giustifichi un intervento successivo della NATO imponendo una divisione del paese arabo in zone di influenza, secondo il vecchio progetto di USA ed Israele.

Al punto in cui si è arrivati, con la vittoria a portata di mano delle forze dell’Esercito siriano, supportate dall’aviazione russa, sarà difficle che Mosca e Teheran accettino una qualsiasi azione saudita e turca rivolta a rovesciare il governo di Damasco ed installare un regime filo saudita e filo turco in Siria. Ne va del prestigio russo e del rinnovato ruolo regionale dell’Iran. Viste le posizioni inconciliabili, di conseguenza la prospettiva più concreta è quella di un conflitto allargato dagli sviluppi imprevedibili.

Fonte: Sputnik Mundo

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Idea3online 2 anni fa

    Prima l’aereo in Egitto, dopo il caccia in Siria colpito dalla Turchia, adesso la minaccia della Turchia di inviare truppe in Siria per fare reagire la Russia….la Turchia e la NATO aspettavano la reazione russa, ma il caccia abbattuto non sortì l’effetto sperato. Adesso dal cappello magico spunta fuori l’invio di truppe. La Russia adesso si trova in una situazione particolare, lei direttamente appare come protettore degli interessi siriani, è in prima “persona”, gli USA sono anch’essi in prima “persona” ma non facendolo capire, hanno delegato il lavoro alla Turchia ed all’Arabia Saudita. Gli USA sperano che la Russia abbia una reazione diretta, ma del resto gli USA hanno una reazione diretta inviando truppe in Siria, ma delegano e non è percepibile la mano della NATO. Però la Russia potrebbe delegare, ed applicare lo stesso programma, delegare ad altri sotto l’ombrello della SCO. E’ chiaro che gli USA&EU vogliono il mondo Unipolare, ma la Russia&Cina vogliono il mondo Multipolare. Tra la NATO e la SCO in mezzo c’è la Siria. Ma l’Iran e la Siria, sono membri della SCO? La Turchia è membro della NATO?

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