"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ultim’ora: Attaccata in Libia una colonna di forze speciali italiane e britanniche

Le nostre fonti informano :
combattenti dell’ISIS hanno attaccato reparti italiani e britannici per operazioni speciali lo scorso Mercoledì 27 Aprile nella prima battaglia di questo tipo in Libia, secondo fonti dell’intelligence . Questa battaglia provocherà, si ritiene, un possibile slittamento dell’invasione di forze occidentali in Libia, visto che questo episodio ha dimostrato che le forze europee non sono pronte per questo tipo di guerriglia. Le  fonti dicono anche che i responsabili della stragia militare occidentali sono riamasti sorpresi dalle capacità operative dimostrate dai miliziani dell’ISIS.

Sono arrivate  informazioni  che, sarebbe un comando integrato composto da ufficiali di Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania e USA, quello che  ha assunto  la responsabilità di pianificare l’invasione della Libia, così come i Ministeri della Difesa italiano e britannico hanno imposto un black out dei media rispetto a questa battaglia.
Il lunedì, giorno precedente allo scontro, il comando integrato si è convocato nella città tedesca di Hannover ed ha deciso di accelerare i preparativi per l’invasione, per causa della scarsa sicurezza in Libia.

Secondo le informazioni di un sito di intelligence israeliano (Debkafile) l’attacco è stato attuato per mezzo di un veicolo bomba che si è fatto  esplodere in prossimità dell’autocolonna italo britannica. Attaccanti suicidi hanno ingaggiato il combattimento con i militari occidentali ed un altro gruppo dell’ISIS ha poi attaccato bombardando il convoglio con mortai e mitragliatrici pesanti .  La forza occidentale si è potuta disimpegnare poi soltanto grazie l’intervento in appoggio di aerei da guerra ed elicotteri d’attacco. Non si conoscono  le eventuali perdite subite dai reparti italo britannici.
Le informazioni non sono confermate ufficalmente da alcuna fonte. Si aspettano conferme.

Giusto la scorsa settimana, il 22 di Aprile, in Italia la Brigata di Operazioni Speciali dell’aria aveva completato una esercitazione di 19 giorni nella base aerea di Cervia. L’esercitazione aveva incluso battaglie simulate contro le forze dell’ISIS di Libia che avevano simulato un  atterraggio  sulla costa per attaccare installazioni strategiche italiane.

Sembra che il metodo usato nell’attacco dell’ISIS, ed  utilizzato nell’imboscata di Mercoledì, sia stato molto simile a quelli  utilizzati dall’organizzazione terroristica nella Penisola del Sinai contro le forze egiziane. Il metodo include auto bomba, elementi suicidi, bombe ed artiglieria pesante.

Il giorno dopo la bataglia, il 28 Aprile, il ministro degli Esteri Gentiloni aveva riferito in Parlamento che l’Italia non dispone di piani di invio di truppe in Libia, senza una richiesta del governo di unità libico che sia appoggiata dall’ONU.

Questa dichiarazione era stata fatta dopo le indiscrezioni pubblicate dal Corriere della Sera circa la disposizione del Governo italiano a far schierare una forza di 600/900 uomini in Libia per proteggere i giacimenti petroliferi.
Tuttavia, da altre fonti militari, risulta che una forza italiana molto maggiore, di circa 6.000 militari, si troverebbe sul punto di partire e sbarcare in Libia assieme  e circa 1000 unità britanniche, secondoquanto pubblicato da Debkafile.
Per il resto tutta la vicenda libica è coperta da riserbo ufficiale delle forze NATO e dai portavoce delle forze USA.

(N.B. Ribadiamo che si attendono conferme  dalle fonti ufficiali circa la rispondenza di  tali notizie.)

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  1. chiara 2 anni fa

    ma dove cazzo vogliamo andare che facciamo ridere i polli , in 3 anni non siamo stati capaci di respingere un gommone di clandestini , figuriamoci invadere la libia !

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  2. nessuno 2 anni fa

    la notizia è sicuramente vera se lo dicono i sempre ben informati israeliani,
    e poi invadere la Lybia? Con le quattro checche che ci comandano?
    al tempo che fu invademmo la Lybia ma a comandare c’era uno con le “palle”
    andò come andò.

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  3. the Roman 2 anni fa

    Andro’ controcorrente. Faremmo bene ad andare in Libia e in fretta. E’ l’unico modo possibile per fermare l’invasione di africani che si prospetta. L’Italia ha delle forze armate di tutto rispetto e comunque vada e’in ballo e se deve ballare,e’meglio che lo faccia con decisione. Viviamo in tempi strani ,come sono solitamente quelli precedenti ad un grande conflitto, chi non l’ha capito e’perche’ non puo’o non vuole capire, ma non fa differenza la realta’ e’ questa. L’Italia e’ amministrata da imbecilli corrotti al servizio di poterormai occulti solo per definizione. Questi poteri hanno agitato fortemente il Mediterraneo e l’Italia sta da anni pagando un prezzo molto alto per tali destabilizzazioni. Una difesa anche brutale dei nostri interessi vitali e’ necessaria, se l’Italia vuole sopravvivere . La Ue , e’ solo un costuzione ideologica senza fondamento , una prigione economica per il dinamismo produttivo italico e una valida scusa per il parassitismo burocratico poltico dei cossidetti progressisti. L’Italia deve rientere nel novero delle nazioni sovrane usando le sue forze armate a difesa dei suoi interessi. Sbarcare in Libia, difendere i pozzi dell ‘Eni , bloccare l’attivita’ dei trafficanti di uomini e stabilire una zona di sicurezza di fronte alla nostre coste. Agire in questo modo riaffermerebbe la nosta volonta’ diesistere come nazione e ci ridarebbe prestigio internazionale. So bene che con il governo che abbiamo tutto cio’ e’ inconcepibile ,
    ma purtroppo stante la situazione sarebbe l’unica cosa giusta da fare. Le cose in futuro non potranno che peggiorare ed evitare di posizionarsi ora significa trovarsi gravenente impreparati a gestire quello che ci aspetta.

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