Ultimo Momento-Attacco contro la base USA di Erbil in Iraq

Fonti locali riferiscono di un attacco avvenuto contro la base militare degli Stati Uniti ubicata nel nord dell’Iraq, vicino all’aeroporto di Erbil.

Secondo le informazioni preliminari almeno tre razzi sono caduti nelle vicinanze dell’aeroporto causando esplosioni ed incendi.

Notizia in sviluppo….

Nota: Non si tratta di un attacco isolato ma fa parte di una serie di attacchi contro le forze occupanti statunitensi che non hanno ottemperato alla richiesta del Parlamento e del popolo iracheno che ha richiesto con forza il ritiro delle truppe USA ,dopo l’omicidio mirato del generale Soleimani e del vicecomandante delle forze di Mobilitazioni Popolari Irachene, Abu al-Muhandis avvenuto nel gennaio di questo anno presso l’aeroporto di Baghdad, mentre il generale Soleimani svolgeva una azione diplomatica. Gli attacchi vengono fatti dalle forze di resistenza irachene contro le basi militari, l’ambasciata USA e i convogli miltari in fase di spostamento.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti

  • giulio
    1 Ottobre 2020

    A tutti gli effetti gli Usa sono nient’altro che degli “occupanti” …e pretendono di essere portatori di libertà e democrazia! sono gangster!

    • atlas
      1 Ottobre 2020

      ma è proprio perchè sono democratici che sono delinquenti

      la democrazia è un sistema internazionale. E che quindi, volendo annullare lo Stato Nazionale, è criminale. La loro immagine che danno di benessere è solo propaganda fittizia

      “L’affermazione pura e semplice, svincolata da ogni ragionamento e da ogni prova, costituisce un sicuro mezzo per far penetrare un’idea nello spirito delle folle. Più l’affermazione é concisa, sprovvista di prove e di dimostrazione, più essa ha autorità. (…)
      Quest’ultima non acquista tuttavia reale influenza se non a condizione d’essere costantemente ripetuta, e il più possibile, negli stessi termini. Napoleone diceva che esiste una sola figura seria di retorica, la ripetizione. La cosa affermata riesce a stabilirsi negli spiriti a tal punto da essere accettata come una verità dimostrata.

      Ben si comprende l’influenza della ripetizione sulle folle, vedendo quale potere essa esercita sugli spiriti più illuminati. La cosa ripetuta finisce difatti per attecchire in quelle regioni profonde dell’incoscio in cui si elaborano i motivi delle nostre azioni. In capo a qualche tempo, dimenticando qual’é l’autore della affermazione ripetuta, finiamo per credervi. In tal modo si spiega la forza mirabile dell’annunzio.

      Quando abbiamo letto cento volte che il miglior cioccolato é il cioccolato X, noi ci immaginiamo d’averlo inteso dire di frequente e finiamo per averne la certezza. Persuasi da mille attestazioni che l’intruglio Y ha guarito i più grandi personaggi dalle più tenaci malattie, il giorno in cui siamo colti da una malattia dello stesso genere, finiamo per essere tentati di provarla.

      A furia di veder ripetere dallo stesso giornale che A é un perfetto cretino e B un onestissimo uomo, finiamo per esserne convinti, considerato, s’intende, che non leggiamo di frequente un altro giornale d’opinione contraria, in cui i due qualificativi siano invertiti.

      Quando un’affermazione é stata sufficientemente ripetuta, con unanimità nella ripetizione, come capita in certe imprese finanziarie, si forma ciò che si chiama una corrente d’opinioni e il potente meccanismo del contagio interviene.” G. Le Bon

      • atlas
        1 Ottobre 2020

        democrazia, marxismo, capitalismo, massoneria. Tutto viene dai giudei. Chi non si conforma viene bombardato, a meno che, come la Russia oggi di Putin (e chi si allea quindi), non ha la forza militare per difendersi

        ci stanno dicendo e ci hanno detto che la polizia cinese e bielorussa, quella tunisina, egiziana, siriana, contro i loro terroristi democratici sono cattive, mentre quella americana è buona. A quella italiana di BerLuxCohen al G8 di Genova, che evitava e lasciava fare ai gruppi nato ‘black blok’ e poi massacrava i civili cittadini non hanno fatto niente. Quella che arresta dei Patrioti a Marsala sarebbe buona, così come quella che seviziava nelle carceri di Pianosa e Asinara dal ’93 al ’98 i Duo Siciliani su protocolli ameri cani

        “Gli interrogativi da cui muove Asch nel suo esperimento del confronto delle linee sono:
        1. Quale grado di autonomia conservano le persone quando sono messe di fronte a una pluralità di individui che esprimono unanimemente valutazioni diverse dalla sua?
        2. Quali condizioni limitano gli effetti che la pressione del gruppo esercita sull’individuo?

        Conformità Sociale
        La conformità è il risultato dell’agire sull’individuo di fattori che tendono a uniformare il suo comportamento a quello del gruppo di appartenenza o del sistema sociale. In linea generale, nella loro interazione con l’ambiente, gruppi, individui e sistemi sociali tendono a sviluppare schemi e sistemi di regole che orientano il loro comportamento e che vengono interiorizzate attraverso meccanismi di socializzazione, costituendo dei riferimenti normativi. Tali norme sociali si presentono come credenze condivise e costituiscono criteri di giudizio e/o azione riguardo a come le persone devono comportasi e devono pensare in determinate situazioni. Tali norme di tipo cognitivo, affettivo e percettivo, che possono essere sia manifeste che implicite, producono uniformità secondo un meccanismo autoreferenziale.
        I nostri comportamenti sono determinati da tali norme senza che ne siamo consapevoli, in altri termini il nostro agire si adatta spontaneamente alla norma ma tale conformità non viene percepita come tale dal soggetto che ritiene di stare agendo liberamente. Il fatto che il “comportamento spontaneo” sia adeguato alla norma, cioè che la conformità sia osservabile, rafforza la validità della norma e la sua capacità di condizionamento.
        Fattore di conformità è anche l’appartenenza a gruppi, tenderemo a modellare il nostro comportamento su quello dei gruppi di appartenenza (famiglia, amici, ecc.).
        Anche il ruolo che si riveste entro un sistema gerarchico e le autorità che riconosciamo come legittime sono fattori che producono conformità. In questo caso essa è il risultato di una pressione esercitata in modo esplicito sotto forma obbedienza ad un comando impartito da un’autorità.

        Modalità di attuazione della conformità
        Le principali modalità secondo cui si manifesta il fenomeno della conformità sono:
        1. La condivisione: dalla regolazione reciproca dei comportamenti che si attua entro un gruppo si ha la formazione di una norma che l’individuo sente come propria. In questo caso la conformità è il risultato di un processo autonomo interno al gruppo. Lo studio basilare questo riguardo è l’esperimento detto dell’effetto autocinetico di Muzafer Sherif (1936).
        2. L’acquiescenza: la conformità è prodotta della pressione di un gruppo nei confronti dell’individuo; tale pressione non è esplicita né coercitiva, ma si esercita attraverso la constatazione da parte di un soggetto delle regolarità dell’altrui comportamento. Il più famoso esperimento sulla pressione di gruppo è stato quello del confronto delle linee di Salomon Asch (1955).
        3. L’obbedienza: la conformità è prodotta da richieste e comandi provenienti da un’autorità riconosciuta come legittima. Lo studio fondamentale di questo fenomeno è quello di Stanley Milgram sull’obbedienza distruttiva o esperimento di Eichmann (1974).

        L’esperimento di Asch – Descrizione
        Il protocollo sperimentale prevedeva che 8 soggetti, di cui 7 complici dello sperimentatore all’insaputa dell’ottavo, si incontrassero in un laboratorio, per quello che veniva presentato come un normale esercizio di discriminazione visiva. Lo sperimentatore presentava loro delle schede con tre linee di diversa lunghezza; su un’altra scheda aveva disegnato un’altra linea, di lunghezza uguale ad una delle tre linee della prima scheda. Chiedeva a quel punto ai soggetti, iniziando dai complici, quale fosse la linea corrispondente nelle due schede. Dopo un paio di ripetizioni “normali”, alla terza serie di domande i complici iniziavano a rispondere in maniera concorde e palesemente errata; il vero soggetto sperimentale, che doveva rispondere per ultimo o penultimo, in un’ampia serie di casi iniziava regolarmente a rispondere anche lui in maniera scorretta, conformemente alla risposta sbagliata data dalla maggioranza di persone che aveva risposto prima (Wikipedia)

        I risultati
        Il 75% dei soggetti si adeguò alla risposta errata del gruppo almeno una volta su 12 somministrazioni. In termini assoluti i soggetti sperimentali diedero risposte palesemente errate in un terzo dei casi (32%), mentre, senza il condizionamento del gruppo le risposte esatte salivano al 98%. Con l’introduzione di un altro soggetto sperimentale, la percentuale delle risposte errate calò al 10%. In un’altra variante fu introdotto un complice che rispondeva sempre correttamente, in questo caso la percentuale di risposte errate fu solo del 5,5%. L’ipotesi del conformarsi del singolo ad una maggioranza unanime risultava quindi verificata.

        https://www.youtube.com/watch?v=hNqyG3u0Lao&feature=emb_logo

  • giorgio
    1 Ottobre 2020

    Illuminante la spiegazione su “conformità sociale” e modalità di attuazione …….. perfetta individuazione dei meccanismi che attua il potere dominante ……

  • antonio
    1 Ottobre 2020

    l’ ONU è venduto agli yankees ?

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