ULTIMe: BANDIERE RUSSE SVENTOLANO NEL CENTRO DI AVDIIVKA

Il 16 febbraio l’esercito russo ha preso il controllo dei distretti centrali di Avdiivka nella Repubblica popolare di Donetsk. Il controllo russo del centro cittadino è stato confermato dalle riprese della città.

I militari della 55a Brigata russa hanno piantato le bandiere russe della città di Tuva e del Ministero della Difesa russo sul memoriale sul sito della fossa comune dei soldati sovietici del fronte meridionale morti nelle battaglie per Avdiivka contro i nazisti tedeschi in 1943. Il memoriale si trova nel Parco dei ferrovieri di fronte alla stazione ferroviaria di Avdiivka.


Le forze ucraine schierate nelle strade nel nord-est della città hanno l’ultima possibilità di fuggire verso sud per evitare il calderone. Le forze russe si stanno avvicinando al distretto di Khimik, dove l’esercito ucraino tenta di difendere i grattacieli.

La caduta di Avdeevka segna il crollo delle speranze degli sponsor ucraini.

Fonte: South Front

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “ULTIMe: BANDIERE RUSSE SVENTOLANO NEL CENTRO DI AVDIIVKA

  1. Mi ha stupito, questa volta, la rapidità con cui i russi stanno completando l’operazione militare, chiudendo i resti di alcune brigate ukronazi in una sacca tattica.

    Non mi sembra che i russi abbiano cambiato strategia, che rimane ancora difensiva, ma i suddetti ci avevano abituato alla prudenza nelle manovre sul campo, a una certa flessibilità con i riposizionamenti, alla lentezza dell’avanzata, che pur era costante, mentre ora dilagano in tempi abbastanza brevi.

    Non trattandosi di un cambio della strategia russa, la rapidità della liberazione di Avdeevka è probabilmente un segnale di cedimento sul campo di battaglia degli ukronazi, che scontano carenze di armati, dopo le mattanze e i tritacarne dei mesi precedenti, gravi carenze di sistemi d’arma e munizionamenti, che rendono ancora più evidente la superiorità russa, e quindi questo potrebbe essere per loro l’inizio della fine, visto che i russi stanno avanzando anche in diversi altri punti del lungo fronte.

    Cari saluti

  2. Molti tifano per azioni più veloci e successi eclatanti. Bisogna prendere però in considerazione, oltre alla tattica di perdite ridotte ed avanzamento protetto, delle condizioni del campo di battaglia. È febbraio pieno. In Ucraina fanno anche -20. Ghiaccio, fango, freddo. A quella temperatura gela quasi tutto. Ottimo risultato direi.

    1. Sembra che nelle campagne e nello sterrato vicino ad Avdeevka si stia già formando la Rasputiza, cioè un oceano di fango (non quello che abbiamo qui, quando piove, molto di più!), a causa delle temperature più miti, fanghiglia che fa sprofondare i mezzi e rende difficoltoso anche semplicemente camminare …

      Ho visto video di mezzi ruotati ukronazi letteralmente sprofondati nel fango e di armati che scappavano a piedi, abbandonando i mezzi ancora integri ma impossibilitati a muoversi, anche loro procedendo con estrema difficoltà e lentezza nel fango.

      Le strade principali lastricate, come la fondamentale 00542 che arriva in città da Orlivka (alla ukronazi), sono controllate dai russi o tenute sotto tiro, quindi non resta che affrontare la Rasputiza per scappare, ma abbandonando i mezzi sul posto e i materiali militari.

      Quello che osserviamo ad Avdeevka, in questi giorni e in queste ore, non è un ripiegamento (men che meno ordinato), ma una rotta disperata …

      Cari saluti

  3. Per coprire l’imminente fine del regime di Kiev è stato probabilmente eliminato da agenti NATO il loro uomo Navalny, infatti è partito subito il coro “ha stato Putin”, da parte di soggetti altamente squalificati come l’oligarca ebreo ex galeotto Kodorkovsky, quallo che i Rothshild e Kissinger nel 2002 volevano mettere alla presidenza della Russia per poterne saccheggiare le infinite risorse.
    Per fortuna le elezioni presidenziali russe a marzo si svolgeranno in sicurezza, mentre l’alleanza politica, economica e militare tra Russia, Cina e Iran si consolida sempre di più, avvicinando la fine della ripugnante, repellente e ributtante entità sionista, regista di tutti questi infiniti crimini, ben rappresentata da quel mostriciattolo criminale del suo folle premier, il quale sta per raggiungere il suo profeta, il rabbino proto-sionista Akiva.

  4. la disfatta di adveevka con l’esercito ucraino in rotta fa da preludio a quello che penso sarà il prosieguo della guerra,medveded ha detto chiaramente che le città russe saranno liberate tra cui la città di odessa creata da caterina la grande con la collaborazione di architetti e ingegneri italiani,quindi con l’impossibilità ucraina dell’accesso al mar nero.questa guerra potrebbe essere la pietra tombale per quell’organizzazione criminal nazista che è la nato,saluti

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