Ugledar caduto, Pokrovsk nel mirino

Ugledar caduto, Pokrovsk nel mirino

di Dominique Delaward

Lo scenario accelera gradualmente. Le forze armate russe avanzano su molti punti del fronte, al proprio ritmo. Devono dare tempo per risparmiare le forze e permettere alle economie occidentali di finire di crollare sotto la stupidità dei loro leader, perché è questo collasso economico che metterà fine in modo duraturo al potere dannoso di coloro che pretendevano di guidare il mondo verso un nuovo secolo. (Ricordiamoci del “Progetto per un nuovo secolo americano”).

Dobbiamo anche dare tempo per finire di organizzare la multipolarità emergente (BRICS +, OCS e altre organizzazioni multinazionali) in tutti i settori, con nuove regole e standard, finanziari, economici, commerciali, culturali, sfuggendo alla tirannia di un Occidente della NATO che dovrà accontentarsi di vivere in un ambiente economico e che dovrà rivedere al ribasso il proprio stile di vita.

Il vertice di Kazan che si svolgerà tra 3 settimane sotto presidenza russa dovrebbe portare ottime notizie per il multipolarismo, sia in termini di allargamento alla nuova componente dei partner BRICS , sia in termini di organizzazione finanziaria, economica e commerciale. Questo mondo multipolare avrà, non ne dubito nemmeno per un secondo, pensieri e parole molto forti per sostenere lo Stato palestinese e per condannare la barbarie di uno Stato genocida “impazzito”: tanti chiodi nella bara dei neoconservatori e del globalismo sionista .

Forze russe

Ugledar caduto, Pokrovsk ora è nel mirino. La Russia, che oggi vive una dinamica di vittoria, non ha più alcun interesse a negoziare prima della sconfitta totale dell’Ucraina e della sua resa incondizionata. Sarà la Russia e nessun altro partito a imporre d’ora in poi le condizioni di pace e sicurezza in Ucraina e ai margini della Russia. I negoziati tipo “Minsk” con l’Occidente sleale, ingannevole e bugiardo della NATO sono FINITI.

Per quanto riguarda la NATO occidentale, che alcuni arrivano a descrivere come degenerata, le sue forze armate sembrano studiare modi nuovi e “progressisti” per vincere le guerre di domani.

Fonte: Reseau international.net

Traduzione: Gerard Trousson

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4 commenti su “Ugledar caduto, Pokrovsk nel mirino

  1. I sionisti Nato hanno avuto le loro occasioni di trattare, c’ hanno minto sopra. Quindi o s’ auto suicideranno in una guerra nucleare con i russi o dovranno arrendersi e convenire a tutte le richieste dello Zar. Senza inganni stavolta. L’ altra sola opzione e’ cercare di portare avanti una guerra di logoramento e di terrorismo, che li porterà comunque alla rovina economica. Parlando di Ugledar l’ unica cosa rilevante e che era fondamentale agl’ ucraini per cercare di tagliare in due le difese russe in Crimea, quindi fondamentale per i russi conquistarla ed abbassare il rischio di un tale pericolo. Da registrare che il ministero della difesa russo ha dichiarato che nel tentativo di difenderla hanno perso la vita centinaia di mercenari estoni, lituani, lettoni e rumeni. I polacchi sono quasi tutti morti quelli arrivati negl’ anni scorsi. Che ardino negl’ inferi in eterno.

  2. Anche Siversk pare prossima alla caduta, l’Ucraina è allo sbando, molti milioni di profughi, anzi profughe, le mogli con i figli perché gli uomini in età militare non possono uscire dal paese e forse sono già morti, oppure se erano feriti sono stati privati degli organi, magari ancora da vivi e senza anestesia (un mercenario colombiano è stato restituito morto alla sua famiglia svuotato dagli organi e tutto ricucito, per sapere chi è stato basti ricordare che la stessa sorte è accaduta a tanti ragazzi palestinesi sottoposti a fermo amministrativo dai sionisti, morti misteriosamente e restituiti tutti ricuciti alle famiglie), sono scappati in Europa e tanti stanno passando in Bielorussia e da lì in Russia.
    Il paese non sopravvivrà all’inverno, le centrali elettriche sono distrutte, l’economia è al collasso, le truppe russe in primavera avanzeranno in un paese vuoto.

  3. Che orrore. Il risultato della volontà espansionistica di una N.A.T.O. inutile, U.S.A., una super-potenza moribonda, UE a guida merkelian-von der Pfizer decrepita… E tutta la propaganda occidentale a reti multimediali unificate che pompava, celebrava lo psico-nano di Kiev e una popolazione che si esaltava dell’occasione storica di essere l’avanguardia dell’Occidente, pronta a combattere con bombe molotov, zapponi, mattarelli e stampelle… “Andrà tutto bene!”, anche in questo caso, sì, come no. E centinaia di ragazzi e ragazze, distese di tombe con dentro le speranze dell’Ucraina…
    No, scusate! Non riesco a trattenermi, non è bello dirlo: ma io Zelenskyller vorrei vederlo morto! Possibilmente, linciato e lapidato dagli ucraini, che gli vengono a rendere conto di tutto: e lui, finalmente!, questo babbeo vestito alla soldatesca imboscata, che si crede di essere la vedette di uno show planetario, di vede per quello che è: perso, pazzo, disperato, un serial killer ucciso a mani nude dai parenti delle sue vittime, bastardo venduto a bastardi più di lui!

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