Ucraini che vendono armi per conto della Bulgaria? I documenti di “Beregini”

di Tedi Angelova, 25 ottobre 2022

Il 9 agosto, il gruppo hacker “Beregini” ha pubblicato documenti secondo i quali il Kazakistan avrebbe venduto armi e munizioni sovietiche alla Gran Bretagna. Londra, quindi, le avrebbe inoltrate all’Ucraina per le esigenze delle forze armate ucraine.

Recentemente sono apparse prove documentate di come armamenti dal Kazakistan entrino in Ucraina attraverso la Bulgaria, lo si è saputo da pubblicazioni su media stranieri, che hanno divulgato documenti distribuiti da Beregini.

(al termine dell’articolo, su link delle fonti, sono visibili tutti i documenti distribuiti da “Beregini”).

“Ma come fanno gli Stati Uniti ad acquistare armi dal Kazakistan per l’Ucraina attraverso una società di facciata in Bulgaria?”, lo racconta il gruppo hacker ucraino Beregini:

Nella città di Veliko Tarnovo, in via Cracovia è stata registrata la società “BIO HRAN INVEST” Ltd.

Improvvisamente questa compagnia vuole acquistare jet da combattimento dal Kazakistan, nonostante per molto tempo non abbia potuto ottenere un “Certificato di importazione internazionale”, senza il quale è impossibile acquistare equipaggiamento e munizionamento militare.

Finalmente il certificato viene rilasciato. Ma il destinatario finale degli aerei SU-27 sono gli Stati Uniti.

L’unico proprietario di BIO HRAN INVEST è il cittadino bulgaro Plamen Yordanov, che possiede anche 6 società per attività commerciali e di intermediazione, scrivono.

Abbiamo trovato l’azienda: accesso libero, il titolare corrisponde, ma non abbiamo trovato gli altri nomi (collaboratori ndr.).

Particolarmente interessanti sono gli altri nomi di questa società bulgara. Il direttore di questa società bulgara risulta essere un “vero bulgaro” dalla tipica desinenza ucraina “o” del suo cognome – Denisenko, il direttore tecnico Tsigankov e lo specialista Pavlo Bojko, anche lui con la desinenza “o”. Dai documenti pubblicati dal gruppo hacker sui rappresentanti di questa ditta bulgara, tutto diventa chiaro. È chiaro che nemmeno nascondono chi sono.

Anche un altro punto relativo alla stessa azienda è apparso nei media:

Nell’agosto 2022, la società bulgara BIO HRAN INVEST ha contattato il vice direttore generale di RGP “Kazspetsexport” Kudabayev A. T. (la società importa ed esporta attrezzature militari della Repubblica del Kazakistan) con un’offerta per l’acquisto ad un’asta chiusa di sei BTR-80 e di due elicotteri Mi-24 (di stanza rispettivamente nelle unità militari 15632 e 65229).

(La foto proviene da media stranieri, che hanno continuato l’argomento. Manca nei primi documenti di “Beregini”)

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Secondo queste pubblicazioni – il 5 settembre 2022, il comandante dell’unità militare 65229, il colonnello M. Bajseitov, ha approvato la verifica di proprietà inutilizzate da parte dei rappresentanti della società BIO HRAN INVEST – i cittadini ucraini Igor Tsigankov e Pavlo Bojko (che è l’esecutore di una proposta commerciale per l’acquisizione di armi sovietiche).

(La foto proviene da media stranieri, che hanno continuato l’argomento. Manca nei primi documenti di “Beregini”)

FOTO 2

Nel luglio di quest’anno, BIO HRAN INVEST non solo voleva acquistare velivoli SU-27, ma era anche interessata a motori aeronautici ed elicotteri MI-24.

(La foto proviene da media stranieri, che hanno continuato l’argomento. Manca nei primi documenti di “Beregini”)

FOTO 3

Il gruppo hacker ha pubblicato i documenti sulla cooperazione con il Kazakistan, che erano nelle mani dell’intelligence militare ucraina, nei cui computer “Berigini” è riuscito a penetrare.

Secondo i documenti, il destinatario finale dell’acquisto tramite BIO HRAN INVEST di aeromobili SU-27 sarebbero gli Stati Uniti.

FOTO 4

A cosa servono dei SU-27 agli USA?

Gli Stati Uniti sono ancora il più grande trafficante di armi al mondo. Durante gli aiuti militari sovietici all’Afghanistan, gli americani, attraverso una rete di compagnie di facciata, acquistavano armi e munizioni sovietiche nei paesi del Patto di Varsavia e poi le inviavano ai “Mujaheddin” afgani. Di norma, questo viene fatto da ufficiali dell’intelligence militare. Nel caso degli Stati Uniti, in questo, sono spesso coinvolti i dipendenti della CIA, tuttavia, come affermano gli analisti, in un modo o nell’altro anche il Pentagono è coinvolto negli accordi di armi. La registrazione di tali società di facciata non costa più di 1.000 dollari, pertanto queste società “da un giorno” possono essere aperte secondo necessità.

Come “Beregini” sottolinea – sorge una domanda: da quanto tempo i signori Denisenko, Tsigankov e Bojko sono stati rimossi dalla direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino? O sono ancora lì? Poiché nell’ultimo mezzo secolo solo i pigri non hanno utilizzato lo schema di cui sopra.

Il giro d’affari della società BIO HRAN INVEST nel 2017 è stato di 53.000 BGN (Lev bulgaro ndr.), nel 2018 addirittura inferiore: 19.000 BGN, mentre nel 2019 è salito a 5.755.000 BGN.

Le pubblicazioni indicano inoltre l’attività mista dell’azienda, così come il suo sito web indica il commercio di prodotti a duplice scopo e militari. Il sito web dell’azienda è in russo e inglese.

Lì non abbiamo trovato i nomi dei cittadini ucraini, ma abbiamo trovato un’unica descrizione delle attività: commercio di prodotti a duplice scopo e militari, compresi i motori degli aerei.

Abbiamo anche trovato un certificato per tale attività.

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Interessanti anche i partner ufficialmente indicati sul sito della compagnia:

Appare il logo di “Ivchenko-Progress”, un ufficio di progettazione statale ucraino che crea progetti e piani per motori aeronautici, i suoi prodotti sono ampiamente utilizzati sia per gli aerei civili che militari…

Presente anche il logo di “Motor Sich”, produttore ucraino di motori aeronautici con sede a Zaporozhe. L’azienda produce motori per aerei ed elicotteri, oltre a turbine a gas e installazioni per la marina industriale.

FOTO 6

Pertanto, il collegamento con l’Ucraina, anche senza la scoperta dei nomi specifici dei siti, è sempre più probabile.

Un amico che lavora coi media ha controllato l’indirizzo riportato sui documenti dell’azienda. Non ci sono uffici, insegne, o altro che suggeriscano una dinamica attività commerciale.

Abbiamo chiesto il parere di due esperti di sicurezza bulgari:

Il presidente dell’Associazione Esploratori della Riserva, Goran Simeonov, non è rimasto sorpreso da un tale schema di vendita di armi da parte di società di facciata.

(https://www.youtube.com/watch?v=KJD-ioEbx7w&t=2s)

Il presidente dell’Associazione nazionale “Sicurezza”, Chavdar Petrov, non crede che cittadini ucraini possano occuparsi di armi nella composizione di una società bulgara, poiché le ispezioni sono molto serie. Allo stesso tempo, ha sottolineato che la pratica di fornire armi bulgare all’Ucraina, nonostante la decisione della precedente Assemblea nazionale, è un segreto pubblico. Si è espresso contro il coinvolgimento della Bulgaria nel conflitto.

(https://www.youtube.com/watch?v=19rXaRs9fIM&t=1s)

Ma cos’è “Beregini”?

“Beregini” (https://t.me/hackberegini) è un gruppo hacker ucraino di donne che ha annunciato la sua esistenza e ha iniziato a pubblicare documenti dal 2016. Proclamano la pace in Ucraina ma affermano che gli oligarchi stanno spingendo il paese alla rovina. Sottolineano che i media nel paese stanno zombificando la popolazione, che la Russia è il nemico ma che in Ucraina sono i banditi a derubare e ad uccidere i civili. Dichiarano guerra al governo e alle strutture di sicurezza in Ucraina. Ne pubblicano i relativi documenti. Molte delle pubblicazioni del gruppo trovano conferma anche da altre fonti.

Un caso simile a quello in questione

Il 9 agosto, Beregini ha pubblicato documenti secondo cui il Kazakistan vendeva armi e munizioni sovietiche alla Gran Bretagna. In seguito Londra le avrebbe spedite all’Ucraina per le esigenze delle forze armate ucraine. Il Ministero dell’industria e dello sviluppo delle infrastrutture (MIIR) del Kazakistan ha negato tali informazioni dichiarando che non esistono documenti che autorizzino l’attuazione di tali operazioni.

Il MIIR fa notare che la società “Technoexport”, tra quelle coinvolte nello scandalo delle armi, non possiede la licenza per tali transazioni e nemmeno l’ha richiesta.

Tuttavia, il canale Telegram “Rybar” (https://t.me/rybar/37231), che ha condotto un’ulteriore indagine, ha chiarito che una licenza per “sviluppo, riparazione, elaborazione, acquisto e vendita di munizioni, armamenti e attrezzature militari dismesse, nonché componenti e pezzi di ricambio” è stata ottenuta da Technoexport già nel 2013. Il canale Telegram ne ha pubblicato anche documenti.

Nel link potete vedere anche la foto in alta risoluzione. Tutti i dati sono visibili – https://i.ibb.co/bWJM79X/15-08-1.jpg

Dopo il nuovo lotto di documenti pubblicato da Beregini, forse dovremmo aspettarci un altra smentita di quanto sta accadendo.

È improbabile che il destinatario degli aerei acquistati da una società bulgara siano gli Stati Uniti. Piuttosto, si tratterebbe di riesportazione e potrebbe essere per l’Ucraina.

Per di più, non è necessario che arrivino in territorio bulgaro, possono spostarsi in base ai documenti, per essere in seguito inviati direttamente al destinatario.

Nonostante i dubbi sulla possibilità per dei cittadini ucraini di commerciare armi per conto della Bulgaria, ci sono anche altre perplessità sia per dei documenti pubblicati, sia per i partner dichiarati dall’azienda sul loro sito web ufficiale(Ivchenko-Progress e Motor Sich ndr.).

Ma c’è ancora qualcos’altro: tutti sanno che la Bulgaria esporta armi, ma le autorità pare siano distratte. Possibile che anche qui siano stati effettuati controlli con distrazione e le necessarie verifiche siano state superate con il permesso “dall’alto”!

Tutte queste sono ipotesi. Quale sia la verità, dovrebbe essere stabilito dalle autorità, tuttavia, a nostro avviso, un ulteriore controllo non sarebbe superfluo.

Fonte: http://efir.info/2022/10/25/украинци-продават-въоръжение-от-бълг/

Traduzione di Eliseo Bertolasi

3 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 17:55h, 04 Novembre Rispondi

    Come recitava Alberto Sordi nel suo film degli anni 70 :
    ” Finchè c’è Guerra c’è Speranza ”
    ( la Religione dello Zecchino d’ Oro )

  • EnriqueLosRoques
    Inserito alle 20:15h, 04 Novembre Rispondi

    Il camion pieno di tnt che è saltato in aria sul ponte di Crimea, non era passato dalla Bulgaria???

  • Tacabanda1964
    Inserito alle 00:37h, 05 Novembre Rispondi

    Nel 1980 USA-UK-UE fornivano mercenari stranieri e armi di fabbricazione Sovietica in immense quantità ai TALEBANI AFGHANI CHE AL” EPOCA VENIVANO CHIAMATI MUGIADINI O EROICI PARTIGIANI PERCHE ” ERANO FILO-USA !
    USA-UK-UE acquistavano armamenti e munizioni Sovietici oppure prodotti da paesi comunisti che facevano copie identiche in enormi quantità da paesi “amici” oppure ex alleati del URSS !
    In qualche caso per beffarsi del URSS USA-UK-UE acquistavano armamenti o munizioni di fabbricazione Sovietica di qualità scadente destinata al mercato NERO internazionale di armi e munizioni !
    Tutti gli acquisti -pagamenti- trasporti di queste armi e munizioni “Sovietiche ” destinate ai MUGIADINI AFGHANI passavano per via di acquirenti e commercianti trasportatori PRESTANOME che ovviamente si arricchivano tanto a dover pagare miliardi di dollari le armi e le munizioni erano i cittadini USA-UK-UE !
    Quando un prodotto passa per varie mani e vuoi che resti anonimo il SPEDIZIONIERE devi pagare SALATO !
    Poiché gli USA hanno progettato e hanno voluto creare questa guerra UCRAINA COME FOTOCOPIA DI QUELLA AFGHANA è logico che gli USA seguano la vecchia strada fatta negli anni 80 !
    Gli USA da MARZO 2022 hanno capito di aver fatto un sbaglio grosso nel FOTOCOPIARE ED INCOLLARE LA GUERRA AFGHANA CONTRO L” URSS SU QUELLA UCRAINA CONTRO LA RUSSA però gli USA sperano ancora in un errore militare Russo ed in un errore Politico Russo che gli faccia perdere la guerra !
    L” Ucraina ha perso la guerra e i paesi USA-UK-UE che hanno voluto questa guerra da pazzi scemi continuano a far di tutto perché la guerra continui !

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