Ucraina. Tutto è pronto per l’inizio di una grande offensiva

La Russia ha circondato l’Ucraina con una manovra a tenaglia attraverso un dispiegamento di truppe e colonne corazzate in Bielorussia ed allo stesso tempo si segnala l’arrivo di grandi navi da sbarco russe nel Mar Nero.
Sei grandi navi da sbarco della Marina russa si stanno dirigendo verso il Mar Nero
.

Il ministero della Difesa svedese riferisce che sei grandi navi da sbarco russe, completamente cariche di armi sconosciute, sono state viste nelle acque del Mar Baltico, che si spostavano verso il Mar Nero. La Russia non ha mai inviato un numero così elevato di BDK nel Mar Nero, il che ha causato serie preoccupazioni in Occidente, soprattutto sullo sfondo del fatto che i campi militari delle forze armate RF si trovano vicino ai confini orientali dell’Ucraina e parte delle truppe russe sono state trasferite nel territorio della vicina Bielorussia sullo sfondo delle imminenti esercitazioni militari di febbraio.

Secondo il Ministero della Difesa svedese, sei grandi navi da sbarco si stanno attualmente muovendo verso il Mar Nero, vale a dire:

BDK “Giorgio il Vittorioso”;
BDK “Minsk”;
BDK “Kaliningrad”;
BDK “Korolev”;
BDK “Pyotr Morgunov”;
BDK “Minatore di Olenegorsky”.
Non si sa cosa ci sia esattamente a bordo delle grandi navi da sbarco russe, tuttavia, visto il pescaggio di queste ultime, si parla di un carico pesante.
Si ipotizza che la Russia potrebbe utilizzare le sue grandi navi da sbarco per contrastare la NATO e l’Ucraina nel caso in cui le forze armate ucraine avviino un’operazione per impadronirsi del Donbass.

Navi russe nel Mar Nero

Non ci sono dichiarazioni ufficiali da parte del comando della Marina russa al riguardo.
Si suppone che questi preparativi delle forze russe siano una risposta all’invio di ingenti forze della NATO in Ucraina dove da ultimo sono arrivati gruppi di forze speciali britanniche e canadesi. Dalle sponde dell’Atlantico la NATO continua ad inviare armamenti e soldati in Ucraina e nei paesi baltici alle frontiere della Russia e il segretario dell’organizzazione atlantica Stoltenberg considera una minaccia il movimento delle truppe russe all’interno dei confini della Federazione Russa. Da Washington il segretario di Stato Blinken ha rifiutato di fornire garanzie di sicurezza alla Russia circa la creazione di basi missilistiche USA nelle vicinanze delle frontiere russe e le posizioni appaiono inconciliabili.

Si parla insistentemente di possibili provocazioni da una parte e dall’altra. Gli Stati Uniti hanno il vantaggio di avere una lunga storia in tema di provocazioni: soltanto negli ultimi 50 anni, dal Golfo del Tonchino (Vietnam) alle armi di distruzioni di massa di Saddam Hussein in Iraq o alle armi chimiche in Siria portate dai ribelli armati dalla CIA. Dispongono quindi di un vantaggio in questo campo vista la loro determinazione nel trascinare la Russia in una guerra con l’Ucraina.
Tutto può accadere da un momento all’altro….

Fonti: Agenzie

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM