Ucraina: La svolta invisibile


di Elena Panina (*) ,
La campagna ucraina ha visto una svolta invisibile. Non è così visibile sul campo di battaglia, ma è visibile nella macropolitica.

Quello che le persone vedono davanti a loro non è il quadro completo. È solo una piccola parte, la punta di un iceberg, la maggior parte del quale è nascosta sott’acqua. Seguiamo solo il corso dell’azione militare in Ucraina e tutto ciò che la circonda politicamente: i tentativi di negoziazione, l’accordo sui cereali, l’arrivo dell’AIEA…

Allora cosa è nascosto?
L’ormai popolare meme sui cosiddetti “accordi” e la lotta dei “partiti di pace contro quelli di guerra” non è nemmeno un falso, ma un mito, un’interpretazione distorta di ciò che è oltre la visione e la comprensione. È così che un tempo i temporali venivano interpretati come l’ira degli dei, o come la Terra veniva dichiarata piatta perché nessuno camminava a testa in giù.

La realtà è che la portata della politica russa è molto più ampia e più ampia di quella dell’Ucraina. È una ridistribuzione globale del mondo come non abbiamo conosciuto, nemmeno nel 20° secolo. Il ridisegno del mondo operato da Yalta non è stato così globale come lo è oggi. E a questa ridistribuzione, questa è la prima volta che la Russia partecipa come territorio dell’ex RSFSR (Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa), che è molto più piccolo di quanto non fosse nell’Impero russo e nell’URSS. Il compito è più grande e la risorsa è più piccola.

Influisce sulla strategia? Lei stabilisce la strategia, non la influenza
La strategia è determinata dalle risorse disponibili, non dalla quantità necessaria. Ciò che non si può fare da soli e direttamente lo si fa bypassando, coinvolgendo e usando altre forze. Sono altri vettori e altri parametri temporali, e questo è il fattore decisivo.

Quando è nata l’OMS e la Russia si è trovata sotto sanzioni, le condizioni principali per la sua sopravvivenza erano le posizioni di Cina e Turchia. Sono stati potenti, partner complessi, con i propri scopi e obiettivi. Per la Russia è fondamentale sapere chi vince in Cina e Turchia, i sostenitori della sovranità nazionale o la loro opposizione interamente filoamericana.

Il Congresso della RPC era ancora molto lontano in inverno e in primavera e gli Stati Uniti, attraverso la loro lobby, avevano tutte le possibilità di far crollare l’economia cinese attraverso sabotaggi e sanzioni secondarie, al punto che Xi Jinping rischiava di non essere rieletto a novembre. L’ultimatum degli Stati Uniti richiedeva che Pechino facesse pressione su Mosca per fare la pace. Si ricorderà che la Cina ha poi esortato la Russia a risolvere pacificamente il problema in Ucraina e che la Russia ha avviato manovre negoziali.

Xi Jinping con Putin

Se la Russia avesse dimostrato che Xi Jinping non ha alcuna influenza su di questa, oggi potrebbe esserci un segretario generale filoamericano del Komsomol in Cina. È necessario spiegare cosa significa questo per la Russia a lungo termine? Il danno di una Cina filoamericana per la Russia sarebbe incommensurabile nelle sue conseguenze.

Questo non significa che la Cina determini il corso della campagna militare in Ucraina, è assurdo. E tutte le nostre carenze rivelate nel supporto e nella gestione militare non dipendono dalla RPC. Anch’essi si sono sovrapposti all’immagine e ne hanno distorto la percezione. Ma la Russia si è decisamente fermata fino a novembre, scegliendo il minore dei due mali e attutendo quello principale: la minaccia di uno scontro su due fronti – tra la Nato e una possibile Cina anti-russa. Ciò che questo comporta, lo abbiamo visto in parte ai tempi di Mao Zedong.

C’è stata una piccola rivoluzione in Russia il 19 ottobre. Inizia la transizione verso un’economia e una politica di guerra. Gli organi di gestione sono stati creati in tempo di guerra. Tutti i governatori devono ora essere coinvolti nell’applicazione di questo corso. Ciò è accaduto subito dopo che il 20° Congresso del PCC ha mostrato che Xi Jinping non solo si è assicurato con successo la sua rielezione, ma ha anche coordinato la distribuzione delle posizioni tra i clan. È una coincidenza che questo abbia coinciso con la mobilitazione in Russia, la nomina di Sergei Surovikin e il metodico smantellamento del sistema energetico ucraino?

Lo stesso per la Turchia. Le manovre lì sono diverse, ma il loro obiettivo è lo stesso: Recep Tayyip Erdogan, nonostante tutte le sue difficoltà, è meglio lui per la Russia che la sua opposizione filoamericana. Il suo rafforzamento è Istanbul 1, l’accordo sul grano e il suo status di mediatore. E un hub del gas turco invece di un hub tedesco.

Questo è qualcosa da capire quando si guarda alle operazioni in Ucraina. E ora è il momento delle elezioni negli Stati Uniti, Joe Biden è nei guai e l’UE sta attraversando una crisi crescente.

La Russia ha forti risorse. La rottura è già avvenuta. Sarà visibile sul campo di battaglia tra un mese.

*Elena Panina -direttrice dell’Istituto di Strategie Politiche ed Economiche Internazionali – RUSSTRAT.

fonte: Telegram/Ev Panina

traduzione: Sergei Leonov

20 Commenti
  • Nicolas
    Inserito alle 21:18h, 23 Ottobre Rispondi

    Articolo sconclusionato a mio avviso… le donne stanno alla geopolitica come cavoli a merenda

    • luther
      Inserito alle 21:38h, 23 Ottobre Rispondi

      Riassunto in 5 parole? Mah! Non si capisce niente!…. Pero’, forse non sono abbastanza sveglio per capire questo articolo…. qualcuno può spiegarmi? Vorrei sapere…

      • Cesare . C
        Inserito alle 04:07h, 24 Ottobre Rispondi

        La Russia sospetta che la Cina NON sia una nazione amica della Russia e che la Cina potrebbe sottomettersi agli USA ed allearsi con gli USA per dare addosso alla Russia oggi già impegnata a tener testa agli USA !
        La Russia si sta attrezzando per resistere su due Fronti nemici il nemico USA è il probabile nemico Cinese .
        Poiché la Cina alleata della Russia ha dei comportamenti politici molto oscuri ed ambigui la Russia teme che la Cina si schieri con gli USA o che voglia farlo per ragioni commerciali .
        Se la Cina si schierasse APERTAMENTE con gli USA però perderebbe le risorse energetiche Russe e le materie prime indispensabili per far funzionare le industrie cinesi impegnate nella produzione di massa a livello mondiale e renderle competitive .
        La Russia per poter fronteggiare anche la Cina come probabile nazione Nemica della Russia si sta attrezzando per contrastare il probabile tradimento Cinese !
        Questo più o meno questo è il contenuto di questo articolo !

        • Nicolas
          Inserito alle 07:30h, 24 Ottobre Rispondi

          Caxxate solo caxxate.. la Russia e la Cina non potrebbero essere più alleate di così perché i cinesi sanno bene che se cade la Russia il prossimo bersaglio degli americani sarebbero loro

          • Cesare . C
            Inserito alle 15:22h, 24 Ottobre

            Cazzate-Cazzate solo tante cazzate !
            Se Cina è Russia fossero alleate veramente la guerra in Ucraina sarebbe finita da un bel pezzo !
            DIVIDE ET IMPERA !
            Dopo aver diviso gli Stati “nemici” di Roma né elimini uno alla volta !
            Questa era la politica internazionale Romana di 2000 anni fa !
            L ” impero del MALE USA sta scopiazzando in malo modo la politica internazionale di Roma Imperiale di 2000 anni fa !
            Rifletti è leggi un libro di storia !

    • afrin
      Inserito alle 13:45h, 24 Ottobre Rispondi

      Tutto chiaro, la strategia a lungo termine non va d’accordo col testosterone, le mosse vanno fatte al tempo giusto. Devi calcolare tutto altrimenti rimani da solo contro tutti o ancora peggio, da sola (UE) contro tutti e senza gas in inverno…

  • gabril gosky
    Inserito alle 21:36h, 23 Ottobre Rispondi

    Le elezioni americane non si svolgeranno perché ci sarà uno stato di emergenza entro i primi giorni di novembre. La 101° compagnia americana entrerà in Ucraina e sarà l’inizio dello scontro diretto con la Russia. I Democratici sono disperati, intorno a loro tutto sta crollando, il sistema economico nonostante abbiano fagocitato l’economia europea è agonizzante. I furbi fuggono come i topi e sottraggono l’oro come fosse formaggio dai forzieri della Credit Swisse che ormai in mutande viene salvata da un iniezione di 11 miliardi di $ dalla Fed. Che dire speriamo che questi pazzi facciano la fine che si meritano

    • Aplu
      Inserito alle 12:01h, 24 Ottobre Rispondi

      Interessante! Certo è che storicamente da secoli le nazioni che salgono al predominio mondiale hanno sempre tutte nemmeno un secolo di vita e di egemonia. Può darsi che ora si sia giunti a solo qualche decennio, tanto la storia sta galoppando ad uno dei soliti cambiamenti o rivoluzioni generali e/o continentali. Come nelle galassie che s’involgono su sé stesse, così è la storia delle culture e degli Stati.

  • Benedetto le donne
    Inserito alle 22:11h, 23 Ottobre Rispondi

    Rispetta le donne se non lo fai hai problemi rilevanti c è il giorno e la notte è sono in armonia c’è Shiva e Shakti non conosci il segreto del samurai

  • vincenzo
    Inserito alle 01:15h, 24 Ottobre Rispondi

    Il discorso di Gabril fila… eccome se fila!

  • toroseduto
    Inserito alle 08:15h, 24 Ottobre Rispondi

    L’articolo e’ chiarissimo.Gli USA hanno fatto di tutto, negli ultimi anni, per sostenere l’opposizione interna a Xi e Erdogan e farli saltare.In Turchia hanno tentato anche un colpo di stato.In Cina hanno puntato su Hu Jintao e i filo-atlantici.Ma, fortunatamente, gli
    e’ andata male.Ultimamente non ne azzeccano una.Ed e’ per questo che sono pericolosissimi …..
    Per la Russia avere contro Cina E Turchia sarebbe stato disastroso.Un problema di sopravvivenza.Ma Xi e’ uscito molto rafforzato dall’ultimo congresso.E Putin sta rafforzando Erdogan facendo della Turchia il nuovo hub per il gas che ha perso in Germania.
    Ora bisogna vedere cosa succede l’8 Novembre.

  • Simone
    Inserito alle 11:03h, 24 Ottobre Rispondi

    Comunque che la Cina possa diventare un nemico per la Russia è sempre stato un mio dubbio. Vedremo come evolverà questo ambiguo asse.

  • Aplu
    Inserito alle 11:50h, 24 Ottobre Rispondi

    E le parole sono tante, ma quello che conta è avere le armi più potenti e letali. E sempre la solita storia, al di là dei discorsi e dei proclami. Se l’America non ha ancora inghiottito la Russia è solo perché ha paura delle atomiche. Se la Cina non ha ancora cominciato a prendersi le sue vie e corridoi nel mare cinese è solo perché non è ancora preparata sufficientemente quanto ad armi atomiche. Se il Giappone tace e sta a cuccia è solo perché non ha armi sue e solo sue. E così anche la Germania. E pure la Turchia. Gli USA hanno portato a tutto questo con mezzo secolo di prepotenze inaudite nascoste e palesi. Gli è andato a male il colpaccio di fare fuori la Russia dopo Gorbacev, e di aver cercato di sfruttare la Cina come una terra di morti di fame che però ha intelligentemente appreso dagli USA ed ha rigirato la torta contro di essi. Si sono autodanneggiati col globalismo decentratore. Dal 91 in poi hanno considerato il mondo esterno come un farwest ove colonizzare e sfruttare e imporre la loro legge da sceriffi corrotti. Anche loro possono implodere come successe all’URSS, ormai. Ma non vogliono neppure pensarlo, e corrono in avanti disposti a tutto pur di non accettare che il capitalismo è finito. Per questo sono pericolosi e danneggiano l’Europa con l’intenzione di sacrificarla anche in una guerra. E gli Italioti e altri idioti non preparano di nascosto neppure una via di uscita sotto il colosso americano. Perché una via d’uscita fabbricata in silenzio deve essere tentata e cercata, ed è l’unica soluzione giusta.

    • Giorgio
      Inserito alle 15:20h, 24 Ottobre Rispondi

      Caro APLU ….. come spesso accade, mi riconosco completamente nel tuo commento !!!

      • Aplu
        Inserito alle 19:32h, 24 Ottobre Rispondi

        Troppo buono, troppo buono. Grazie!

  • GiTa
    Inserito alle 12:43h, 24 Ottobre Rispondi

    Ma certo! Al senato americano proiettano una cartina di come desidererebbero smembrare la Russia.
    E ora qui, in quest’articolo si ipotizza una Cina filo americana. Una Cina che di conseguenza dovrebbe assistere passivamente allo smembramento della Russia con la realissima probabilità che poi in quei territori vengano erette delle basi militari USA.
    Non posso immaginarmi che i cinesi siano cosi stupidi. Presumo che siano molto consci sul fatto, che prima tocca alla Russia, e poi al senato americano prima o poi proietteranno una cartina sullo smembramento della Cina.

    • Aplu
      Inserito alle 14:47h, 24 Ottobre Rispondi

      Eh sì! Tutto questo segnala che gli USA hanno paura di crollare, ( e crolleranno senz’altro) e allora divengono sempre più pericolosi.

  • doge
    Inserito alle 13:05h, 24 Ottobre Rispondi

    ma quale svolta signori? con tutta la stampaccia nazionale filo Ue, filo bidet gestita tra l’altro da account della cia della fbi e della nsa pro regime criminale di zelescemo!
    La Russia ahinoi ha denazificato un bel nulla! Il problema sono gli ammeriscemi con la setta crminale rothschild che fornisce la guerra!

  • Gino Labriola
    Inserito alle 13:37h, 24 Ottobre Rispondi

    Chiarisce più questo articolo che dieci analisi di presunti geopolitici. Si spiega così la prudenza dei russi dal punto di vista militare, il quadro diplomatico e quello economico vengono così a trainare il resto.
    Grazie averlo pubblicato.

  • Paloma
    Inserito alle 19:59h, 24 Ottobre Rispondi

    La prudenza russa nasce dalla consapevolezza che la Cina culturalmente rifiuta la guerra e quindi non offrirà aiuto militare soprattutto Xi non si sarebbe mai esposto prima del congresso. Infatti gli analisti russi scrivevano che la rappresaglia sarebbe stata breve per non alimentare i ” falchi” americani prime delle elezioni, in effetti la moderazione russa era rivolta a sostenere Di al congresso. I cinesi non potranno sostenere militarmente la Russia perché questo porterebbe a conflitti interni.

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