"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ucciso l’attentatore di Trebes. Non lo hanno considerato un “ribelle moderato”

“Sono dell’Isis”, aveva urlato, bilancio di 3 morti e 2 feriti.

Roma, 23 mar. (askanews) – E’ stato ucciso l’aggressore entrato oggi in azione in un supermercato di Trèbes: l’uomo che ha preso ostaggi e ucciso tre persone in due separati episodi è stato eliminato dalle forze di sicurezza francesi. E’ di tre morti e due feriti l’ultimo bilancio degli attacchi messi a segno nel Sud-Ovest della Francia.

Secondo Bruno Bartoccetti, del sindacato di polizia, citato da Le Figaro, una persona è stata uccisa stamattina con un colpo di arma da fuoco alla testa a Carcassonne, località situata a 10 chilometri di distanza da Trèbes, dove un uomo armato ha preso ostaggio dipendenti e clienti di un supermercato. Altre due persone sono morte nel supermercato.

L’uomo armato che ha fatto irruzione nel locale ha detto di essere “un soldato dell’Isis”.

Secondo un testimone, l’uomo è entrato nel supermercato urlando “Allah Akbar”, armato di coltelli, un’arma da fuoco e granate.

Secondo altre informazioni, poco prima l’individuo aveva chiesto la liberazione di Salah Abdeslam, l’unico superstite degli attentati parigini del 13 novembre 2015, attualmente detenuto in Francia. All’interno del supermercato, con l’assalitore, c’era un ufficiale della gendarmeria che si trovava già nei locali del supermercato store.
L’uomo, dell’apparente età tra i 25 e i 30 anni forse di origine marocchina, si era definito “un soldato di Daesh” (Isis in arabo) ed era già noto alla polizia francese e schedato come elemento di sospetta radicalizzazione.

Supermercato attaccato

Le Parisien riferisce circa ’identità dell’assalitore che questi era nato nel 1992 ed era conosciuto per essere attivo sulle reti sociali salafite. Le autorità si interrogano su un possibile passaggio in Siria di quest’uomo, arrestato nel 2016.

Come comunicato da altre fonti, sembra certo che l’uomo contasse su collegamenti con i servizi francesi, gli stessi che probabilmente lo hanno addestrato in uno dei campi di addestramento costituiti dagli anglo-francesi in Giordania, dove vengono addestrati ed armati gli “oppositori” del regime di Assad in Siria ed inviati a combattere.

Tuttavia l’uomo non aveva considerato che gli “oppositori moderati” hanno campo libero in Siria ma gli viene impedito di operare in Francia dove vengono considerati dei “foreign fighters” o semplici terroristi che non godono di alcuna impunità. Al contrario che in Francia, per operare in Siria a questi elementi il Governo francese, come quello anglo-USA, garantisce impunità e un salario mensile al fine di compiere attacchi contro le istituzioni dello Stato siriano.

Il soggetto sembra che abbia  fatto confusione circa le sue regole di ingaggio. Le autorità francesi hanno immediatamente aperto una inchiesta.  Il presidente Macron è stato informato.

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  1. giannetto 1 mese fa

    Presumo sempre che le informazioni abbiano un minimo di fondatezza.
    – Premesso questo, pensare che di tali fanatici schizzati dementi ne importiamo ancora ogni giorno a carrettate! E quando son freschi d’arrivo non han neppure la cartà d’identità. Provaci tu, europeuccio del menga, ad attraversare non dico la Francia, ma l’Italia, senza carta d’identità, e vedi quel che ti succede coi nostri carubba e la nostra bolizzia.
    – Mano d’opera di riserva, non per le fabbriche, ma per le guerre dei mercenari! – I quali poi fan sfracelli nei paesi che li hanno arruolati. Perfino a Trèbes e a Carcassonne ne sanno oramai qualcosa.
    – Costui invece era un tipo ben conosciuto (sembra). Non c’è solo il buonismo del popppolo idiota, rincoglionito dal Sor Pampurio del Vaticano; c’è pure il buonismo dei Servizi Segreti, che lasciano circolare a piede libero gente nota per essere pericolosa. Come vedete, le nostre istituzioni vigilano magnificamente sulla nostra sicurezza.
    Mi boninizzo anch’io, e urlo:
    + autorità! .. + Stato!… più leggi d’emergenza!… + controlli a tappeto sul popolo-bue!… + polizia!…

    Insomma, lasciate ogni speranza.

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    1. Riki 1 mese fa

      Appunto! .. c’è s su youtube un vecchio video Rivelazioni scioccanti di Hollande sul terrorismo “scioccanti” ? non dice tutto ma ammette qualcosa: “dove lo stato fallisce nelle politiche e nel wellfare etc… garantisce livelli di sicurezza contro l’espandersi del terrorismo” dice così circa.. – e allora! I terroristi quali? la mano nascosta dei soliti, per spaventare la gente, la quale per paura, accetta regole sempre più dure contro le libertà e i diritti. Attentati falsa bandiera quindi

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      1. Riki 1 mese fa

        puoi cercare anche crisis actors – persone pagate per partecipare ad attentati finti

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      2. giannetto 1 mese fa

        Direi di essere più possibilisti. Non c’è solo “la mano nascosta dei soliti, per spaventare la gente..” . C’è pure il fatto che questa mano d’opera è costituita davvero da fanatici, schizzati e dementi a livello di gentucola dozzinale, che facilmente ti scappano di mano. Se vanno a combattere LAGGIU’ per il jihad, non è che QUI rientrino in riga e mettano il jihad nel dimenticatoio. Che vuoi che gliene freghi delle “regole d’ingaggio”? Un tale appunto bisognerebbe muovere allo scarso acume psicologicico dell’estensore di questa comunicazione.
        – E’ una specie di fenomeno inverso a quello dei nostri ex-brigatisti. Là cominciarono le Brigate Rosse, e terminò il lavoro la CIA. Qui cominciano i Servizi Segreti e il lavoro lo terminano, alla spicciolata, dei poveri decerebrati fradici di piscia escatologica.

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    2. Citodacal 1 mese fa

      Però la carta d’identità ce l’hanno quando si tratta di “dimenticarla” sul cruscotto dell’auto o del tir con cui hanno agito criminosamente…

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      1. Riki 1 mese fa

        e colpiscono sempre la popolazione, proprio per generare quel senso di paura collettivo; problema reazione soluzione. L’isis uguale..

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  2. Riki 1 mese fa

    welfare

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  3. Riki 1 mese fa

    ma questo è niente rispetto all’attentato falsa bandiera dell’undici settembre! La gente vive nel bias collettivo di credere alla verità ufficiale dei media orwelliani. Vive in una gabbia .. e guai se provi a dimostrarglielo: ti disprezzerà! stai mettendo in discussione il pensiero unico orwelliano!

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  4. Laura 1 mese fa

    Scusate, ma qualcuno ha notizie di Eugenio Orso?
    Non vedo più i suoi commenti.

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    1. Riki 1 mese fa

      che io sappia.. è andato a Courmayeur a provare gli ultimi sci da freestyle che ha comprato

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      1. Eugenio Orso 4 settimane fa

        Errore.
        Io non metto gli scii e non ho alcun interesse per località turistiche “à la page” …
        Ho sempre praticato e pratico ancora atletica pesante e ogni tanto mi assento dai commentari in rete.
        Tutto qui.

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  5. Animaligebbia 1 mese fa

    Che incivili questi francesi!Avrebbero potuto mandarlo da noi a integrare le nostre pensioni,sicuramente a Roma la nostra beneamata sindaca avrebbe trovato anche per lui un mental-coach,per fargli capire che “non si fa,non si fa,non si fa”.

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  6. Bruno 1 mese fa

    Francesi svegliatevi che siete un popolo intbelligente

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  7. atlas 1 mese fa

    nell’articolo non si pronuncia mai neanche una sola volta il termine ‘Islam’. Sono perfettamente d’accordo con tuto quanto riportato nell’art.lo

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    1. giannetto 4 settimane fa

      “nell’articolo non si pronuncia mai neanche una sola volta il termine ‘Islam’ “(cit).
      Chiaro! Sti tipi erano buddisti. Allahu-akbar è un’espressione sanscrita.

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  8. nessuno 4 settimane fa

    in questi giorni in francia c”e’ un ondata di scipero generale che sta letteralmente
    bloccando il paese.
    coincidenza vuole che proprio in questi giorni arrestano sazckosy(o come minchia si scive)
    e riappaiono i terrositi sul suolo francese.
    daje riki ti ammiro come sempre.
    stay tuned

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  9. Eugenio Orso 4 settimane fa

    Cerchiamo di ragionare sulle vere ragioni della ripresa del terrorismo in Europa, nella fattispecie in Francia, e sul fatto che l’isis non è ancora sconfitto ed è stato dato per morto troppo presto.
    Il burattino del capitale finanziario ebreo (Rothschild, ramo francese), la marionetta elitista Macron è già in crisi di popolarità e gli interventi contro i lavoratori francesi, per massacrarli più o meno come è capitato a quelli italiani, hanno scatenato proteste di piazza, con scontri e feriti. Si potranno creare situazioni molto “imbarazzanti” per i manovratori dell’oscena presidenza Macron, in Francia.
    Cosa c’è di meglio, dunque, per far dimenticare i problemi del lavoro, le grandi questioni sociali che investono sempre di più anche la Francia, di una ripresa del terrorismo jihadista e della ricomparsa della minaccia isis?
    Non solo, ma se gli attentati jihadisti si moltiplicassero in territorio francese, seminando morte e paura, si potranno giustificare leggi restrittive, d’emergenza, tali da impedire anche le manifestazioni dei lavoratori francesi e i loro scioperi, che potrebbero essere in grado di mettere in seria difficoltà presidenza e esecutivo dell’odioso Macron.
    Ancora una volta, l’élite neocapitalista, finanziaria e giudaica, gioca la carta della jihad stragista in Europa.

    Cari saluti

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    1. giannetto 4 settimane fa

      “Ancora una volta, l’élite neocapitalista, finanziaria e giudaica, gioca la carta della jihad stragista in Europa”…(cit..) Questa élite neocapitalista, finanziaria e ovviamente giudaica… mannaggia!… risponde alle rivolte sociali con un paio morti e una sparatoria random in uno dei dipartimenti più marginali della Francia! Mah! – E’ aperta la roulette del bla-bla a ruota libera contro l’ “oscena presidenza Macron”. La quale fra l’altro è davvero oscena, e lo dico sul serio… ma cerchiamo di essere un po’ più “fattuali”! – C’è anche qualche illuminato che pensa che la ricomparsa del terrorismo psico-labile sia concomitante (e non a caso, te-p-pare!!!) con l’arresto di Sarkozy (tra parentesi: si scrive così). (Seconda parentesi: ma ormai Sarkozy è un signor nessuno). (Terza parentesi: ma è poi davvero in arresto?)- Figuriamoci dunque l’ondata di terrorismo che si scatenerebbe se dovessero arrestare Zinedine Zidane.Immagino stavolta non nell’ Aude, ma nel Cantal o nell’ Aveyron.- C’è pure chi si compiace che nell’articolo non sia mai comparso il nome Islam, evidentemente perché per lui, islamico medievale, “nomina sunt res”, sicché se mancano i “nomina” mancano di conseguenza le “res”… Ma andiamo! Grazie comunque perché mi sto passando sto sabato mattina in sardoniche risate.

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      1. Eugenio Orso 4 settimane fa

        E allora scompisciati pure …
        La mia rinocerontica mania semplificatrice mi ha portato a istituire un parallelo, già da alcuni anni, fra la jihad con la spada (+armi da fuoco, furgoni, camion. esplosivi, coltelli, etc.) in piena Europa e la grande questione sociale dell’impoverimento di massa e della schiavizzazione del lavoro, innescata dal nuovo capitalismo a vocazione finanziaria. La cosa ha qualche fondamento, o diventa possibile solo se arrestano il re delle testate in campo, Zinedine Zidane???
        Comunque sia, io vado oltre le prese per il culo dei saputelli e su questo punto non recedo.

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        1. Animaligebbia 4 settimane fa

          Non c’e’ casualita’: quando l’intera Francia era sotto choc per la strage di Nizza,il governo ha fatto passare alla chetichella la loi de travaille (spero si scriva cosi’),anche noi abbiamo avuto 30 anni di strategia della tensione,perche’ da loro dovrebbe essere diverso?

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          1. atlas 4 settimane fa

            hai fatto centro gebbia. Giannetto non ne abbia a male. “L’assenza di leggi in quanto la società ha un grado di civiltà tale da non ritenere utile l’istituirle” (con relative pene) credo possa aspettare ancora per molto. Nel frattempo buddhisti e wahhabiti mettano la faccia a terra per chi vogliono…tra anarchici e movimenti umanisti più ong varie si vedono espressioni del giudaismo ovunque; vuol dire che cercherò di stare in nessun posto chiuso in casa. Oggi ho conosciuto una bella ragazza madre equadoriana che lavora come una schiava dietro il bancone di una pasticceria Siciliana: si è presa il mio nr. di tel. Mi ha detto però di non sperarci che non ha mai tempo libero, deve sempre lavorare e non può chiudersi a casa con me per rilassarsi almeno un paio d’ore. Ecco un’altra che non ha capito nulla della vita. Prima provare, poi credere e mai disperare. Volevo fare centro come gebbia…peccato

            salutiamo

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    2. atlas 4 settimane fa

      questo (e altro) è quanto ci comunica in un suo, che ritengo interessantissimo art.lo, il Blondet caro orso

      fonte: https://www.maurizioblondet.it/carcassone-ombre-massoniche-sulla-strage-islamica/

      Da straniero si è illustrato in Francia per violenze nel 2010, per detenzione di armi nel 211, per oltraggio a un agente nel 2014; nello stesso anno, il personaggio viene schedato dalla DGSE come “S”, ossia come radicalizzato: una sua zia lo ha segnalato, il nipote va dicendo che vuole andare in Irak o Siria. E ha preso contatti con ambienti salafiti.
      Ingenui, vi aspettereste che un simile energumeno venga espulso e rimandato a calci in Marocco? Invece sembra che simili spostati, vengo ritenuti quasi preziosi in altissimi ambienti.
      Infatti, Lakdim, il pluri-pregiudicato, ottiene la cittadinanza francese nel 2015. Quando la DGSE lo ha già schedato come S da un anno.
      Dopodiché, il neo-cittadino francese viene ancora arrestato nel 2016 per droga, nel 2017 per detenzione d’armi (recidivo). Nel 2018 viene freddato nel supermercato U di Carcassonne dove s’era asserragliato.
      Chi gli ha dato la cittadinanza? Il prefetto della regione, Pierre de Bousquet. Un tutore dell’ordine dal fiuto eccezionale, come si vede. Tanto è vero che oggi, Macron in persona lo ha elevato alla poltrona di Coordinatore dell’Intelligence (Reinsegnement) per la Lotta Anti-Terrorismo

      I cittadini francesi possono dormire tranquilli: sono molto ben protetti dall’uomo di Macron all’Antiterrorismo.
      Infatti dal 2014, ben 19 individui bollati con la fatale “S” sono poi passati all’azione, facendo stragi: da Mohammed Merah ai celebri fratelli Kouachi (quelli che hanno lasciato la carta d’identità sull’auto in fuga da Charlie Hebdo) ad Ayub El Kazzani fino a due ragazze, Sarah Hervuet e Inés Madani, fermate dopo che avevao parcheggiato presso la cattedrale di Notre Dame un’auto piena di bombolo di gas. Anche la compagna del terrorista di Carcassonne è “S” ed attivissima propagandista della guerra santa sui social. Evidentemente la S non è molto efficace a prevenire attentati islamici – sembra invece eccitarli, perfino. Poiché quelli segnati “S” in Francia sono ventimila, non si sa se si può star tranquilli

      Ebbene, anche a Trèbes, dove è avvenuto l’eccidio islamista che ha ucciso il gendarme, ci dev’essere una società di pensiero. In questo paesino di 5 mila abitanti, il sindaco Eric Menassi è un amico personale di Manuel Valls, l’ex primo ministro che si è illustrato nella lotta al terrorismo islamico e nelle sue pieghe ambiguissime. Anzi: anche la moglie del sindaco, Samie Menasse, è amica personale di Valls. Nonché proprietaria del piccolo supermercato U dove è avvenuta la strage islamica. Peccato che l’eroico Beltrame non sia qui a dirci chi, due mesi prima, gli aveva indicato di guidare i suoi 60 uomini in una esercitazione fondata sulla simulazione di un terrorista asserragliato in un supermercato. Sarà stato il prefetto De Bousquet, elevato a più alta carica da Macron?

      Prima una lettera anonima all’ambasciata italiana a Tunisi che accusava un tunisino, Atef Mathlouthi, di preparare attentati a Roma per Pasqua, poi rientrata quando il tunisino , che è stato espulso dal 2012 e ha la moglie italiana qui, raggiunto al telefono, s’è scagliato contro i fake media: “Lavoro da anni in un bar a Mahdia per procurare i soldi per la mia famiglia che si trova in Italia, non sono un terrorista, né tanto meno un latitante, vi denuncio tutti”.
      Non sa quanto è fortunato, Atef, di non essere finito “terrorista” crivellato di colpi dopo un “attentato”

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