Tusk propone di discutere la situazione al confine con la Bielorussia nella NATO


VARSAVIA – L’ex capo della Commissione europea e attuale leader dell’opposizione polacca, Donald Tusk, ha dichiarato di ritenere necessario convocare consultazioni all’interno della Nato dedicate alla crisi migratoria al confine tra Polonia e Bielorussia.
Secondo Tusk, la situazione al confine “è assolutamente un motivo per avviare consultazioni nell’ambito del patto nordatlantico, poiché questo riguarda già la sicurezza dell’intero confine orientale dell’Unione europea e dei paesi della NATO “.
L’articolo 4 del Trattato Nord Atlantico prevede che le parti tengano consultazioni congiunte ogni volta che l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di uno dei suoi membri è in pericolo.
“Siamo sull’orlo di un peggioramento delle nostre relazioni con il nostro vicino a est. Sono molto preoccupato per ciò che sta accadendo oggi e per ciò che è probabile che accada nelle prossime ore sul nostro confine orientale”, ha detto Tusk in una conferenza stampa. .
Ore prima, è stato riferito che le forze di sicurezza polacche hanno respinto un attacco al confine da parte di immigrati dalla Bielorussia. Il ministero dell’Interno polacco ha pubblicato sul suo account Twitter diversi video che mostrano un folto gruppo di migranti che cercano di attraversare il confine. Affrontano le guardie di frontiera polacche che hanno il sostegno dell’esercito.

I clandestini che hanno preso d’assalto il confine hanno cercato di superare il recinto di filo spinato con l’aiuto di mezzi improvvisati: bastoni e tronchi, oltre a lapidare le guardie di frontiera polacche, riuscendo ad abbattere varie sezioni della recinzione. In risposta, le forze di sicurezza polacche hanno usato contro di loro gas lacrimogeni.

Lituania, Lettonia e Polonia hanno recentemente denunciato un aumento del numero di immigrati clandestini detenuti al confine con la Bielorussia e hanno accusato Minsk di fomentare una crisi migratoria.
Secondo gli ultimi dati, dall’inizio di quest’anno circa 30.000 persone hanno tentato di violare il confine tra Bielorussia e Polonia.

I migranti illegali iniziano a distruggere la recinzione al confine bielorusso-polacco
In risposta a questa situazione, le autorità polacche hanno dichiarato lo stato di emergenza nei territori di confine con la Bielorussia e l’esercito e la polizia sono coinvolti nella protezione dei confini.
Il presidente bielorusso Alexandr Lukashenko, vessato dalle sanzioni occidentali in seguito alla sua controversa rielezione nell’agosto 2020 e alla repressione delle proteste seguite alla presunta frode alle urne, ha avvertito che Minsk non ha “né i soldi né la forza” per contenere il flusso migratorio.
Le guardie di frontiera bielorusse hanno riferito in numerose occasioni che Lettonia, Lituania e Polonia espellevano con la forza gli immigrati nel territorio bielorusso.

Fonte: Sputniknews.com

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti
  • Francesco
    Inserito alle 22:34h, 08 Novembre Rispondi

    I polacchi, come noi italiani, si illudono che qualcuno venga in nostro soccorso peri migranti

    • atlas
      Inserito alle 22:53h, 08 Novembre Rispondi

      italiano sei tu. Quando le Due Sicilie avranno la sovranità, senza documenti o soldi, o cmq potenzialità per concorrere al benessere materiale e spirituale della società, da noi non entrerà nessuno

      • Arditi, a difesa del confine
        Inserito alle 03:16h, 09 Novembre Rispondi

        le parole di un politico in campagna elettorale permanente
        appunto, parole parole parole, soltanto parole

        • atlas
          Inserito alle 11:10h, 09 Novembre Rispondi

          infatti io ti manderei in campagna a zappare. In modo permanente. Se fai danni anche lì la soluzione finale la conosci. Senza che perda ulteriore tempo

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