Tulsi Gabbard critica Trump: l’America sta dimostrando di essere “la puttana dell’Arabia Saudita, altro che “America The First”


È il Congresso che ha messo l’America al primo posto sulla questione del Golfo Persico, dopo aver votato per porre fine al coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra criminale dello Yemen
di Emma Fiala
I media insistono , ancora una volta, sul fatto che contiamo su dichiarazioni anonime di funzionari militari e su alcune immagini selezionate per giustificare la guerra, questa volta con l’Iran.

Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta postando le sue minacce su Twitter scirca una risposta militare , dicendo che siamo “preparati e pronti alla guerra”.

“La fornitura di petrolio dell’Arabia Saudita è stata attaccata”, ha dichiarato Trump domenica.

“C’è motivo di credere che noi conosciamo il colpevole, che siamo bloccati e pronti in base al risultato della verifica, ma siamo in attesa di notizie dal Regno su chi ritengono che sia stata la causa di questo attacco e in quali condizioni procederemo!” (Donald J. Trump )



@realDonaldTrump
“Saudi Arabia oil supply was attacked. There is reason to believe that we know the culprit, are locked and loaded depending on verification, but are waiting to hear from the Kingdom as to who they believe was the cause of this attack, and under what terms we would proceed!”

Trump, tuttavia, si ferma a non dare subito la colpa all’Iran nel suo ultimo round di tweet sull’argomento, dicendo invece che sta “aspettando di sentire” dall’Arabia Saudita.

Arabia Saudita patrocinatore del terrorismo

Nonostante il fatto che gli Stati Uniti forniscano ai terminal petroliferi sauditi missili terra-aria Hawk fabbricati negli Stati Uniti, spendono almeno 81 miliardi di dollari all’anno per proteggere le forniture di petrolio in tutto il mondo e recentemente hanno dispiegato 500 truppe nel Regno, il presidente allude al fatto che gli Stati Uniti, la principale superpotenza militare del mondo, non dispongono di una propria intelligence su quanto è accaduto nel più grande impianto di raffinazione del petrolio del mondo.

Almeno due contendenti presidenziali democratici non lasceranno che il presidente faccia affidamento sull’Arabia Saudita per informazioni circa gli autori dell’attacco.

” Trump attende istruzioni dai suoi padroni sauditi”, ha twittato la Gabbard domenica.

In un tweet che cita direttamente Trump, la rappresentante Tulsi Gabbard (D-HI) ha attaccato il presidente degli Stati Uniti per il suo ultimo caso di non riuscire a mettere nella realtà “America First”.

“Avere il nostro paese come cagna dell’Arabia Saudita non è” America First “.”
“Trump awaits instructions from his Saudi masters. Having our country act as Saudi Arabia’s bitch is not “America First.”

Bernie Sanders (I-VT) ha anche risposto al presidente lunedì, twittando: “Mr. Trump, la Costituzione degli Stati Uniti è perfettamente chiara. Solo il Congresso, non il presidente, può dichiarare guerra. “

“Il Congresso non ti darà l’autorità per iniziare un’altra disastrosa guerra in Medio Oriente solo perché te l’ha suggerito la brutale dittatura saudita.”
Il rappresentante Ilhan Omar (D-MN) ha twittato lunedì: “Il Congresso ha il potere costituzionale di dichiarare guerra. Non il presidente. Non il segretario di stato. E sicuramente non l’Arabia Saudita. “


Jamal Abdi, presidente del National Iranian American Council (NIAC), ha ricordato che “il Congresso ha votato più volte per porre fine al coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra allo Yemen” su Twitter, affermando che gli Stati Uniti potrebbero ora ritrovarsi in una “guerra regionale totale con l’Iran ” come Trump cerca istruzioni dall’Arabia Saudita piuttosto che dal Congresso o ” dal popolo americano “.
Gli Stati Uniti non sono obbligati a combattere le guerre per conto dell’Arabia Saudita”, ha affermato Abdi .

Fonte: The Mind Unleashed

12 Commenti

  • atlas
    18 Settembre 2019

    mi chiedo a cosa servano questo tipo di articoli …

    un Nazionalista sa che gli usa sono NATI come il male dei mali

    che lì comandano i giudei con sistema dittatoriale ingiusto perchè democratico. Non prendo per buono nulla e da chiunque provenga da lì, attendo solo la loro distruzione, sono nemici dell’umanità intera. La via di mezzo in genere è la migliore, la più equilibrata, ma non in questo caso. Con gli usa non ci possono essere vie di mezzo, sono un nemico da eliminare e non permettere si riproduca in alcuna forma. Confido in DIO. E in Putin

  • Eugenio Orso
    18 Settembre 2019

    Con simili premesse, per quanto condivisibili, mi sa che Tulsi Gabbard avrà una vita molto difficile come possibile candidata alla presidenza federale usa …
    Deep State, neocon, alta finanza e sionisti contro, in pratica.

    Cari saluti

    • atlas
      18 Settembre 2019

      per me sono tutti uguali Eugenio. Chi vive lì è come chi sta nel parlamento di Roma: DEVE adattarsi, quindi accettare. Almeno nei suoi atteggiamenti esteriori

      • Eugenio Orso
        18 Settembre 2019

        Appro … a proposito di partiti e partitelli che in Italia spuntano come funghi (anelando il parlamento di Roma, non più bivacco per manipoli) …
        Che ne dici del nuovo vox, sponsorizzato da Fusaro, di cui ad altro altricolo nel presente sito?

        Cari saluti

        • atlas
          18 Settembre 2019

          beh, ti rimando all’art.lo, ho commentato lì

          poche parole ? Tutta suinocrazia Eugenio. Io abolirei tutto il parlamento proprio

        • atlas
          18 Settembre 2019

          lo spianerei tutto e ci farei un parco giochi per bambini innocenti

          lì dove c’era il bancone del presidente del consiglio ci farei una aiuola destinata solo ai cani per defecare e orinare. A perpetuo ricordo di cos’era

        • atlas
          18 Settembre 2019

          non ti scrivo poi che cosa farei là nell’area dove c’era il transatlantico per rispetto alle donne che anche quì leggono

  • Gianni
    18 Settembre 2019

    Democratici vs repubblicani: la consueta fallace dicotomia.
    In sostanza, i Democratici sembrano accorgersi delle bombe e dei muri solo quando a capo dell’amministrazione
    vi sia un esponente repubblicano. Eppure le bombe sganciate da Clinton e da Obama non sembrano discostarsi affatto dalle bombe sganciate o appoggiate da Trump. Il Sistema è da demolire fin dalle fondamenta.
    Il resto è solo un patetico teatrino che lascia inalterato l’essenziale.

  • Gianni
    18 Settembre 2019

    Wow! Che fine ha fatto il mio commento?
    A proposito di censura…

    • atlas
      19 Settembre 2019

      quì non censurano neanche chi offende Giulietto Chiesa … sempre meglio così cmq. Almeno per me che sono politicamente e religiosamente molto scorretto

      strano che facebook invece non abbia censurato questo

      le forze di occupazione giudee hanno sparato ad una donna palestinese a Qalandiya e l’hanno lasciata morire dissanguata.

      https://www.facebook.com/gazaisalive2019/videos/2336618370001258/

  • Gianni
    18 Settembre 2019

    E come per magia…

  • Mardunolbo
    19 Settembre 2019

    Andare su Russia Insider significa conoscere molto chiaramente la situazione mondiale e chi ha in mano i dati su milioni di americani e cerca di averne su tutti gli europei, pure !
    Essendo articolo lungo e dettagliato è facile tradurlo con google , subito in italiano. Così si inorridisce meglio su cosa ci aspetta ! E per non illudersi troppo sui deputati americani…
    https://russia-insider.com/en/how-israeli-tech-and-mossad-are-working-us-government-radically-increase-surveillance-americans

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