TULSI GABBARD COLPISCE NELLA TV NAZIONALE … CAMBIO DI ROTTA NELLE GUERRE USA

Questo recente interessante articolo, scritto dal giornalista e analista americano Finian Cunningham, ci offre una diversa versione delle verità sulle guerre condotte dagli Usa in Medioriente, ma nel contempo è prova indiscutibile di come, attraverso la sincerità di una candidata presidenziale del partito democratico, Tulsi Gabbard, politico e militare statunitense, dal 2013 membro della Camera dei rappresentanti per lo Stato delle Hawaii, si possa risalire a verità nascoste che hanno caratterizzato la strategia politica del gruppo criminale oligarchico da cui sono partite, con infiniti intrighi e corruzioni, tutte le guerre che hanno attraversato oltre un secolo di storia, dimostrando che le sofferenze inflitte all’umanità tutta, sono state la conseguenza delle loro nefaste macchinazioni.
Le verità nascoste alla ingenua opinione pubblica occidentale e mondiale, sono dovute al predominio assoluto della Elite di potere anglo USA che ha manipolato gli avvenimenti e la storia sulla base dei propri interessi egemonici.

Possiamo facimente sintetizzare che, la storia delle guerre iniziate dall’avvento delle potenze imperialiste anglosassoni, non ha mai avuto una fine poiché quelle di oggi sono la continuazione di quella politica imperialista e neocoloniale che , dai tempi dell’Impero Britannico, se pure con brevi intervalli di anni, sono proseguite fino ai giorni nostri ed hanno avuto una sola grande regia. Infatti, il potere elitario che già caratterizzava l’Impero anglosassone, si è fuso con quello instauratosi negli Stati Uniti ed ha continuato a governare i processi mondiali fino ai nostri giorni, anche se nell’ombra, tracciando le mappe di espansione economica e di guerra che erano destinate a incendiare ora questo o quel paese. ‘
Sotto la traduzione dell’articolo di Cunningham
Elena Quidello

Non c’è da stupirsi che i capi del Partito Democratico e i media mainstream stiano cercando di seppellire il contendente presidenziale Tulsi Gabbard. La Gabbard è l’unica candidata, forse l’unico politico negli Stati Uniti, che sta dicendo al pubblico americano esattamente quello che i cittadini USA devono sapere su cosa stanno realmente facendo il loro governo e le forze armate: stanno cercando di cessare di combattere guerre illegali e di sponsorizzare i terroristi per scopi bellici avviando un cambio di rotta nella politica estera “.
Non ci sono state dichiarazioni tanto più chiare ed esplicite di quelle fatte dalla Gabbard che ha acceso il dibattito televisivo dei democratici proprio per le verità raccontate, tanto che il dibattito è stato definito il più grande dibattito presidenziale televisivo mai così seguìto.
La rappresentante delle Hawaii nella prima serata ha detto alla nazione alcune verità :
“Donald Trump ha il sangue dei curdi sulle sue mani, ma questo vale anche per molti politici di entrambi i partiti che hanno sostenuto questa guerra in Siria iniziata nel 2011 e per la quale ora si avvia un cambio di passo… insieme a molti dei media mainstream che hanno difeso e incoraggiato questa svolta” .
Il veterano militare 38enne ha continuato a denunciare il modo in cui gli Stati Uniti hanno sponsorizzato i terroristi di Al Qaeda per il loro obiettivo di rovesciare il governo di Damasco.
È stata una valutazione straordinariamente dannosa della politica americana in Siria e altrove in Medio Oriente. E non era affatto la prima volta che Gabbard informava il popolo americano sulla brutalità e la criminalità dei cosiddetti “interventi” di Washington.
Gli altri 11 candidati democratici sul palco durante il dibattito televisivo erano alquanto agitati dopo la devastante e pacata dichiarazione della Gabbard. Tutti gli altri avevano raccontato falsità sulle vere ragioni secondo le quali le forze statunitensi erano in Siriaper “combattere il terrorismo”. Nel contempo hanno deplorato la scorsa settimana, l’annuncio di Trump di ritirare le truppe statunitensi dal nordest della Siria perché, a loro dire, questo minerà la lotta contro lo Stato islamico (IS o ISIS) e altre affiliati di Al Qaeda. Condannano anche Trump perché con questa sua decisione di ritirare parte delle truppe egli “tradisce gli alleati curdi”.
Il presidente Donald Trump parla, invece, di “porre fine alle guerre senza fine” e di “riportare a casa le truppe statunitensi” (mentre invia altre truppe in Arabia Saudita, come dichiarato dalla Gabbard).
Ma ha anche premesso che sotto il suo controllo gli Stati Uniti ” avevano sconfitto l’ISIS al 100%”.
In questo modo, Trump sembra condividere fondamentalmente la stessa visione banale dei democratici e dei media secondo cui l’America è una forza necessaria e che i soldati Usa sono i “bravi ragazzi che indossano cappelli bianchi per cavalcare contro il pericolo”.

Dibattito fra i candidati del Partito Democratico


D’altra parte, Gabbard ha solo detto agli americani la semplice e terribile verità. Il vero problema è la politica americana. Cessare le guerre in Siria e altrove e porre fine alla diabolica collusione con i gruppi terroristici è un modo naturale per portare la pace in Medio Oriente e per liberare gli americani della classe media dal disastro economico e dalla spirale dei debiti di guerra. I cittadini americani hanno bisogno di conoscere la verità sugli orrori che il loro governo, i militari, i media e i politici hanno inflitto non solo ai paesi del Medio Oriente (e dell’Asia come Afghanistan), ma anche agli americani della classe media su cui le conseguenze di una politica criminale sono ricadute come un boomerang, ma anche sulla vita e sui mezzi di sussistenza di modesti cittadini, tra cui milioni di veterani distrutti da terribili menomazioni, traumi, suicidi e dall’ abuso di droghe.
Dopo il dibattito televisivo di questa settimana, sembra che Gabbard abbia vinto il voto popolare nel dire la verità.
Un importante sondaggio online del Drudge Report ha scoperto che la Gabbard ha superato tutti gli altri candidati, ottenendo l’approvazione di quasi il 40% degli elettori. I candidati più quotati, Elizabeth Warren, Bernie Sanders e Joe Biden erano in coda con il 7% o meno.
Gabbard ha chiaramente stretto un profondo accordo con il pubblico americano nella sua onesta rappresentazione delle guerre americane.
Nonostante la sua esposizione sconvolgente e l’apparente apprezzamento da parte del pubblico, la maggior parte dei media mainstream ha cercato di seppellirla dopo il dibattito televisivo. Fonti mediatiche come Vox e CNN hanno dichiarato che Warren è stato il vincitore del dibattito, i cui punti di discussione riguardavano principalmente le questioni di politica interna. Come gli altri candidati, Warren ripercorre la narrativa propagandistica delle forze statunitensi che “combattono il terrorismo”. Vox ha anche definito Gabbard “perdente” nel dibattito e ha affermato di aver fatto dichiarazioni “palesemente false” sul ruolo degli Stati Uniti in Siria.
Altri media mainstream hanno scelto di ignorare le notizie sulla demolizione da parte di Gabbard della propaganda ufficiale sulle guerre americane. All’inizio di questa settimana,
la CNN e il New York Times l’hanno imbrattata come “risorsa russa” e “apologa per Assad”, riferendosi a una visita che Tulsi Gabbard aveva fatto in Siria nel 2017 quando aveva avuto colloqui con il presidente Assad.
Il Comitato nazionale democratico sostiene che Gabbard non ha un sostegno sufficiente nei sondaggi per essere riqualificata ad apparire nel prossimo dibattito televisivo a novembre.
Gli eventi internazionali, tuttavia, stanno dimostrando le verità dette dalla rappresentante
delle Hawaii. Le truppe statunitensi, e altre forze NATO, hanno occupato il territorio siriano illegalmente. Non hanno avuto alcun mandato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il ritiro delle truppe statunitensi da parte di Trump ha creato un vuoto nel nord-est della Siria su cui l’esercito arabo siriano si sta rapidamente spostando per recuperare il territorio che i combattenti curdi appoggiati dagli USA avevano di fatto annesso negli ultimi cinque anni.
Diversi rapporti mostrano che la popolazione locale accoglie con gioia l’arrivo dell’esercito siriano. Scene che ricordano quando le forze siriane e russe liberarono Aleppo e altre città precedentemente assediate da gruppi terroristici.
La macchina da guerra americana deve uscire dalla Siria per ripristinare la pace in quel paese devastato dalla guerra. Non perché “hanno sconfitto l’ISIS al 100%”, come affermerebbe presumibilmente Trump, né perché “stiamo tradendo i curdi nella lotta contro il terrorismo”, come affermano assurdamente la maggior parte dei democratici e dei media statunitensi.
La pace arriverà in Siria e in Medio Oriente quando Washington finirà finalmente di avviare le sue guerre criminali per cambiare un regime e cesserà di sostenere i comandi terroristici. Tulsi Gabbard sembra essere l’unico politico che abbia mostrato intelligenza e integrità nel dire la verità agli americani.
L’autore dell’ARTICOLO : Finian Cunningham
Ex editore e scrittore per le principali organizzazioni dei media, ha scritto per molto tempo su affari internazionali, con articoli pubblicati in diverse lingue.
Altre pubblicazioni: “L’America è pronta per il socialismo?”
“Ritiro in Siria di Trump? Rilassatevi, è un altro trucco di PR (public relati: “L’implosione della Politica Americana”).

Traduzione: Elena Quidello

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