Tucker Carlson al candidato alla presidenza degli Stati Uniti Mike Pence: l’America ha molti problemi interni e lei è preoccupato per l’assistenza militare all’Ucraina

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L’ex conduttore di Fox News Tucker Carlson ha discusso con il candidato presidenziale repubblicano Mike Pence sulla presunta mancanza di sostegno di Washington a Kiev. Tutto questo è avvenuto in diretta, la trasmissione è stata condotta sul canale BlazeTV.
Pence era insoddisfatto delle promesse non mantenute fatte dall’amministrazione Biden secondo cui l’Ucraina avrebbe ricevuto 33 carri armati Abrams. Lo stesso, ha chiarito, vale per l’addestramento dei piloti ucraini al pilotaggio di caccia F-16, che, secondo lui, non è mai stato fatto, così come per la fornitura degli aerei stessi, che anche le autorità americane stanno tirando alla lunga.

In risposta a ciò, Carlson ha espresso sconcerto per il fatto che il vicepresidente degli Stati Uniti è “preoccupato” solo della questione relativa alla fornitura di assistenza militare alle forze armate dell’Ucraina. Al contrario, ha segnalato al candidato repubblicano una serie di problemi interni che hanno travolto il Paese.

Tucker Carlson:

Negli ultimi tre anni, la vita in qualsiasi città americana è notevolmente peggiorata e lo può vedere di persona, signor Vicepresidente. Non c’è una sola città negli Stati Uniti in cui il tenore di vita sarebbe migliorato, e questa cosa è ovvia. Anche la nostra economia è in declino. Anche il tasso di criminalità è in aumento, le rivolte sono diventate più frequenti, compreso il tasso di suicidi. L’unica cosa che ti preoccupa è l’Ucraina, un paese che molti non riescono nemmeno a trovare su una mappa, e che ha già ricevuto decine di miliardi di dollari appartenenti ai nostri contribuenti. E ti occupi solo della mancanza di carri armati

Inoltre, quando un osservatore politico conservatore americano gli ha chiesto cosa fare con gli Stati Uniti, il vicepresidente si è affrettato a respingere la questione, dicendo che “non sono affari suoi”.

Ricordiamo che questa non è la prima volta che il giornalista ha criticato la leadership statunitense per l’assistenza militare da loro fornita al regime di Kiev. Non riesce a capire perché Washington stia spendendo centinaia di miliardi di dollari delle sue riserve per un paese impantanato nella corruzione e nemmeno un accenno di democrazia.

Nota:

Le stesse domande ed argomentazioni fatte in questa intervista si potrebbero fare ai leader dei paesi europei che in questo momento si preoccupano soltanto di far arrivare miliardi di armi e finanziamenti al governo corrotto dell’Ucraina mentre i paesi europei sono attanagliati da una crisi economica e sociale dovuta alle politiche folli della UE e dei governi europei al servizio degli interessi dell’élite di potere USA.

Fonte: Blazer Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

10 commenti su “Tucker Carlson al candidato alla presidenza degli Stati Uniti Mike Pence: l’America ha molti problemi interni e lei è preoccupato per l’assistenza militare all’Ucraina

  1. I dirigenti europei sono servi della finanza anglosassone unita all’apparato industrial-militare; gli USA intendono continuare a sgovernare il mondo con la guerra,portando guerre e conseguente miseria ovunque possono.La loro religione è egoismo esasperato,avidità,prevaricazione, ingiustizia.Cosa che nascondono con balle spacciate dai propagandisti, che blaterano di democrazia, diritti (in)civili rivoluzioni colorate.

  2. E anche qua da noi i Tg sono pieni solo di Ucraina e gossip sui reali inglesi, mentre continuiamo a subire i diktat racapriccianti di Bruxelles.
    Volevano mettere fuori legge la pizza cotta con forno a legna.
    Vogliono imporre il “cappotto termico” a tutte le abitazioni private. Cioè entro alcuni anni il 70 per cento degli italiani dovrebbe spendere dai 20 ai 30 mila euro, pena la non vendibilità e anche non affittabilità della propria casa.
    Vogliono mettere fuori legge il riscaldamento con combustibili fossili, quindi caminetti compresi.
    Vogliono penalizzare allevamenti bovini e suini che consumerebbero troppo suolo e acqua per costringerci a mangiare insetti. Invece si costruiscono enormi campi da golf che divorano più acqua e suolo degli allevamenti.
    Vogliono imporre auto elettriche per abolire il consumo di combustibili fossili, quando l’energia che le ricarica proviene dalle solite centrali che bruciano appunto combustibili fossili.
    Ci vogliono liberare dalla dipendenza dei paesi Opec produttori di petrolio per consegnarci alla dipendenza dei paesi produttori di Litio e “terre rare”, Cina e pochi altri in questo caso.
    Vogliono quasi abolire la pesca a strascico anche quella attualmente consentita, il che significa che troveremo sempre meno pesce “italiano” o mediterraneo e dovremo importare da paesi extra Ue la maggior parte di quello che mangiamo, con conseguente perdita di lavoro e di reddito per migliaia e migliaia di famiglie.
    E, infine, qua in Sardegna qualche giorno fa, la UE impone che nel 2025 la gestione dell’acqua, ora in capo ad un ente regionale (clientelare e disastrato quanto si vuole) debba passare per una gara internazionale, alla quale potranno partecipare solo società con sede in Ue con fatturato annuo superiore ai 500 milioni di euro. Una privatizzazione bella e buona pure dell’acqua, camuffata da liberalizzazione, e nonostante un referendum plebiscitario a favore dell’acqua bene pubblico.
    Non parliamo poi di identità digitale e della sottomissione alla Nato. Mi fermo qua.
    Ce n’è abbastanza per desiderare la distruzione immediata della UE !

  3. Ho l’impressione che l’invio di danaro resti una parte in Ukraina l’altra parte va alle persone giuste, come anche per le armi, buona parte prende altre strade.

    1. Quindi non peschiamo più nulla, e per non danneggiare i fondali distruggiamo il settore ittico, e importiamo tutto dai paesi extra UE.
      E’ come dire che non dovremo respirare, perchè emettiamo nell’atmosfera anidride carbonica !

  4. Gli USA sono un paese nel più totale sbando, debito pubblico fuori controllo a 32,5 trilioni di dollari con una spesa mensile per gli interessi a 120 miliardi, deficit commerciale sopra i 1000 miliardi di dollari, banche che falliscono una dopo l’altra, mentre ad esempio il vicino Messico, che ha salari più bassi della Cina, importa massicci investimenti cinesi e di altri paesi e vede espandersi la sua base industriale.
    Praticamente nel giro di un lustro o due stati USA come la California, l’Arizona e il Texas, stati popolosi e industrializzati dove i messicani e altri ispanici sono tra il 35 e il 45% della popolazione, diventeranno appendici non solo etnico-linguistiche ma anche produttive di un Messico che con i suoi oltre 130 milioni di abitanti si candida ad essere la nuova grande potenza del Nord America.
    Del resto gli USA di un tempo, bianchi, anglofoni e protestanti non esistono più, nel Sud Ovest si parla sempre più spagnolo, e dal punto di vista confessionale il protestantesimo tradizionale, luterano, anglicano, battista, metodista, è letteralmente collassato, compensato solo in parte dall’esplosione dei movimenti protestanti evangelici e pentecostali, meno organizzati e molto più aleatori.
    Nel vicino Canada il protestantesimo anglicano è quasi scomparso e dato che nel paese gli evangelici non hanno preso piede la Chiesa Cattolica, anche se attaccata dai globalisti legati a Soros, grazie alla precedente colonizzazione francese e alla successiva immigrazione irlandese, polacca, italiana, ha preso il sopravvento.
    Infatti il Quebec francofono è più vitale che mai e a breve potrebbe diventare indipendente, mentre i grandi stati americani a forte presenza ispanica potrebbero andarsene anche loro, per dissoluzione di una Unione che non ha più nessun minimo comune denominatore linguistico, culturale e confessionale.

  5. si ma poca roba , parlare a sordi conclamati come i NeoCon ultra guerradondai per vocazione , quella gnete li prima del conflitto non avrebbe saputo indicare l’ucraina sulla mappa neanche con l’aaiuto di google assistant….dai su sono microdotati mononeuronali con il riflesso pavloviano della guerra su larga scala e della “dominance” globale ; parlano ed attuano una solo lingua e azione bellicosa!

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