Trump vuole più che mai la testa di Maduro


di Oscar Fortin.

VENEZUELA IL PIÙ PRESTO POSSIBILE
Donald Trump, consapevole che l’intero spazio mediatico è occupato dal Covid-19, vede come l’opportunità, del tutto indicata, di realizzare un intervento in Venezuela e porre fine al regime che il popolo venezuelano si è dato. Il suo indice di popolarità per le elezioni presidenziali del prossimo novembre è piuttosto basso e una vittoria sulla conquista del Venezuela lo renderebbe un eroe per tutti coloro che sognano una ripresa del Venezuela, con il suo petrolio, oro e diamanti, a servizio dell’Impero USA.

All’inizio di questa settimana, il governo venezuelano ha aggiornato le informazoni circa l’esistenza in Colombia di un campo di addestramento per paramilitari in preparazione per un’invasione del Venezuela con l’obiettivo assassinare il presidente e i principali funzionari del governo e partito rivoluzionario bolivariano (una operazione tipo quella del generale Soleimani in Iraq).

” Un furgone è stato sequestrato il 23 marzo 2020, sulla strada per Santa Marta (Colombia) , con il carico di una grossa spedizione di armi del valore di $ 500.000, destinata a entrare illegalmente in Venezuela dallo Stato del Zulia (Maracaibo) per impegnarsi in azioni terroristiche e, secondo le confessioni del leader dell’operazione, per eliminare il presidente eletto Nicolas Maduro . “

Trump e i suoi compari sono entrati in azione mediatica ieri, 26 marzo, per demonizzare Nicolas Maduro e il governo socialista che presiede il più possibile. Qualche cosa che ci ricorda quello che è successo per l’inizio della guerra in Iraq.

“Il ministro della Giustizia degli Stati Uniti, William Barr, ha annunciato l’accusa del presidente del Venezuela in una conferenza stampa alla presenza del capo della Drug Enforcement Administration ( DEA ) e dei principali pubblici ministeri federali di New York e Miami” Abbastanza per dare alle accuse fantomatiche tutta la parvenza di verità.

Https://www.courrierinternational.com/article/venezuela-nicolas-maduro-inculpe-de-trafic-de-drogue-aux-etats-unis

Come non ricordare un Colin Powell, con la sua piccola boccetta di armi chimiche, che accusa Saddam Hussein di avere tali armi “di distruzione di massa”. C’è stata una guerra condotta dagli USA che ha posto fine alle vite di oltre un milione di persone irachene, senza suscitare troppa sorpresa, ma al contempo utilizzare questo espediente anche sul Venezuela dove Washington ha cercato di mettere le mani sul paese, per più di 20 anni, ha qualcosa di sinistro da lasciarci pensierosi sulla parte più patetica di questa messa in scena.

Trump vuole la testa di Maduro

Hanno dovuto aspettare del tempo, Trump e i suoi compari, per scoprire un’organizzazione così grande. Dall’arrivo al potere di Chavez e della rivoluzione bolivariana, non hanno mai smesso di molestare questa rivoluzione e i suoi leader con tutti i mezzi possibili. Oggi, mentre in buona parte del mondo, compresi gli Stati Uniti, stanno combattendo il coronavirus per salvare vite umane, Donald Trump estrae il suo cartello “Los Sols” dal suo cappello da mago , dandogli un pretesto, in buona coscienza, per invadere il Venezuela e uccidere centinaia di migliaia di persone anche in quel paese .

Queste false verità possono deluderci, come è avvenuto in Iraq, con le armi di distruzione di massa attribuite a Saddam Hussein e come sarà anche il caso del Venezuela, se Trump dovesse intervenire. Vi è, tuttavia, una differenza tra Iraq e Venezuela: quest’ultimo è altamente preparato a contrastare una simile avventura di Washington e dei suoi compari.
La maggior parte dei popoli del mondo, tra cui Cina e Russia, sostiene il governo legittimo di Nicolas Maduro, che può contare su un popolo, consapevole e preparato per questo scontro: la sua caduta e quella dei suoi accoliti possono essere piuttosto crudeli e far scorrere molto sangue.

Perché Trump ha aspettato così tanto tempo per parlare di questo problema quando era importante avere un dibattito in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, una domanda per consentire alle varie parti interessate di spiegarsi?

Fuerza Armada Nacional Bolivariana (FANB)

Se il problema della droga preoccupa così tanto Donald Trump e i suoi accoliti, avrebbero potuto già da un pezzo ripulire dai narcos la Colombia, dove gli USA hanno nove basi militari, abbastanza soldati che agiscono impunemente e che hanno tutto il tempo libero da mettere la fine di questa epidemia di droga. Nonostante la loro presenza e gli sforzi fatti laggiù, un fiume di droga continua a lasciare il Paese come se nulla fosse successo.
L’ex presidente Uribe, lui si associato a questi cartelli della droga, vive in pace e immunità in Colombia. È uno dei consiglieri non ufficiali dell’attuale presidente, Ivan Duque.
Quest’ultimo è molto vicino alla Casa Bianca e le sue principali missioni sono di rovesciare il regime socialista in Venezuela e favorire gli interessi delle grandi corporation nord- americane.

Fonte:

http://humanisme.blogspot.com/2020/03/trump-plus-que-jamais-la-tete-de-maduro.html

Oscar Fortin

Traduzione: Luciano Lago

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