"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Trump sta accelerando la fase di caduta dell’Impero Statunitense

Il celebre storico Alfred McCoy prevede che, nella misura in cui gli USA si vanno isolando e perdendo influenza internazionale, la Cina si andrà affermando come la nuova superpotenza militare ed economica.
Per quanto il presidente Trump sia alle prese con indagini circa il noto scandalo “Russia Gate”, lui stesso svolge le funzioni di comandante in capo su un Esercito che sta uccidendo uno spaventoso e sempre maggiore numero di civili.

Sotto il mandato di Trump, gli USA rafforzano la loro guerra in Afghanistan, ampliano le loro operazioni in Siria ed in Iraq, realizzano incursioni coperte in Somalia e facilitano apertamente la distruzione ed il genocidio nello Yemen da parte dell’Esercito dell’Arabia Saudita.

Nel frattempo, la Cina ha provveduto ad espandere silenziosamente e rapidamente la sua influenza senza necessità di schierare il suo Esercito in un territorio straniero.
Nel nuovo libro del famoso storico Alfred McCoy, si predice che la Cina si sta preparando per superare l’influenza degli Stati Uniti a livello globale, tanto sul piano militare come su quello economico, in prospettiva per l’anno 2030.

McCoy afferma che per quell’anno l’Impero USA, per come lo conosciamo, avrà cessato di esistere. Lo storico vede la presidenza Trump come uno dei sottoprodotti più chiari della erosione del potere dominante globale degli USA, tuttavia non è questa la causa principale della decadenza. Nonostante questo, lui ritiene che Trump possa accelarare la fase di declino dell’Impero. McCoy sostiene che l’invasione dell’Iraq nel 2003 fu l’inizio della fine.

McCoy non è un personaggio improvvisato. Lui è un docente accademico molto serio. Dispone di vari riconoscimenti.
Durante la guerra del Vietnam, McCoy rimase nascosto grazie all’appoggio di paramilitari appoggiati dalla CIA mentre investigava sulla ripresa del traffico di eroina . La CIA cercò di bloccare la pubblicazione del suo libro “La Politica dell’eroina”, che in breve è divenuto un classico. Il suo telefono fu intercettato e si trovò ad essere investigato dall’FBI.

McCoy scrisse anche uno dei primi libri sul programma di tortura messo in atto dalla CIA dopo l’11 Settembre, ed è uno dei principali esperti mondiali sulle inchieste circa le azioni coperte attuate degli Stati Uniti . Il suo nuovo libro si intitola “Nell’ombra del secolo statunitense:l’auge e la decadenza del potere globale degli Stati Uniti”.

Il professore e storico ritiene che il presidente Donald Trump ha indovinato e scoperto quali siano i pilastri essenziali del potere globale degli Stati Uniti che hanno sostenuto l’egemonia di Washington nel corso degli ultimi 70 anni e sembra che stia tentando di demolire ciascuno di essi, uno per volta.

Trump ha debilitato l’alleanza della NATO, è riuscito a indebolire le nostre alleanze con gli alleati asiatici lungo la linea del Pacifico. Si propone di tagliare il budget per la ricerca scientifica che ha attribuito agli USA -ed al suo complesso militare ed industriale – una posizione all’avanguardia, un vantaggio nei sistemi critici delle armi dai primi anni della Guerra Fredda. Trump sta separando gli USA, quasi involontariamente, dalla loro leadership internazionale, nella forma spettacolare dell’Accordo Climatico di Parigi, ma anche in modo importante con la Associazione Transpacifica. In pratica sembra che Trump voglia demolire in maniera sistematica l’egemonai globale USA.
“Adesso bisogna essere consapevoli che gli USA già non sono più il potere globale preminente che erano, diciamo, sulla fine dellla presidenza Eisenower nel 1960. La nostra partecipazione all’economia mondiale si è ridotta sostanzialmente. Siamo sul punto di essere eclissati nel 2030 dalla Cina, che si trasformerà nella superpotenza n. uno e relegando gli USA nel secondo posto.

La Cina sta facendo enormi passi avanti nelle tecnologie militari. Il sistema mondiale si sta estendendo e la Cina aumenta la sua ricchezza, in un mondo che risulta sempre più complesso per cui gli USA non potranno più dettare le regole al mondo nello stesso modo in cui lo facevano negli anni 50/60.
(…………………………)

“Il secolo statunitense proclamato tanto enfaticamente all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, potrebbe essere agli sgoccioli e svanire per il 2025, ed essere una cosa sorpassata già nel 2030”, scrive lo storico.

Truppe degli USA al’imbarco

Immaginando l’impatto nella vita reale e sull’economia statunitense, McCoy offre una oscura previsione:
Per la maggior parte dei cittadini USA è probabile che gli anni 2020 siano ricordati come un decennio demoralizzante di salita dei prezzi, salari ridotti e perdita della competività internazionale . Dopo anni di deficit alimentati per le guerre permanenti in terre lontane, nel 2030 il dollaro statunitense è destinato a perdere il suo status speciale come moneta di riserva dominante.

All’improvviso ci saranno aumenti di prezzi che saranno punitivi per le importazioni negli USA, dall’abbigliamento ai computers, all’elettronica. I costi di tutte le attività sviluppati all’estero saliranno anche quelli, rendendo proibitivi i viaggi per i turisti e per le truppe da mantenere all’estero. Incapace di mantenere un deficit sempre maggiore vendendo buoni del Tesoro – adesso svalutati – all’estero, Washington alla fine sarà obbligato a tagliare il Budget militare.

Sotto la pressione esterna ed interna , le sue forze inizieranno a retrocedere dalle centinaia di basi all’estero , rientrando in un perimetro continentale ma questo movimento disperato arriverà troppo tardi.
Di fronte ad una superpotenza che svanisce, incapace di pagare i suoi conti, la Cina, l’India, l’Iran, la Russia ed altre potenze sfideranno in modo provocante il dominio USA sugli oceani, nello spazio e nel ciberspazio.

Alfred McCoy è docente di Harrigton di Storia presso l’Università di Wisconsin-Madison.
Queste considerazioni del professor McCoy sono contenute nella sua ultima opera.
Il suo nuovo e recente libro, che è uscito in Settembre, “Nell’ombra del secolo statunitense.L’auge e la decadenza del potere globale degli Stati Uniti”.

Fonte: The Intercept

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

*

code

  1. mardunolbo 1 mese fa

    Sono previsioni molto logiche ed accettabili che tengono il passo con quello che sta succedendo nel mondo.
    Peccato che gli americojons non se ne rendano conto, globalmente.
    Parlando con portoghesi emigrati negli usa, sembra pero’ che questi emigrati capiscano molto bene il valore dei rapporti di scambio famigliari ed affettivi e sappiano benissimo che la politica statunitense e’ fallimentare sotto ogni aspetto.
    Ma gli emigrati europei di origine latina sono ben piu’ svegli degli altri di origine anglosassone o nord-europea !

    Rispondi Mi piace Non mi piace