Trump propone l’intervento della NATO in Medio Oriente ma gli alleati sono riluttanti. Stoltenberg nicchia.

di Stanislav Tarasov

Gli Stati Uniti continuano a scrivere ulteriormente il proprio e ben noto scenario mediorientale, distribuendo ruoli in questo gioco tra sé e i partner della NATO. Le conseguenze di tali passaggi sono ancora difficili da calcolare perché ci sono sempre meno punti di contatto tra gli interessi dei poteri globali e regionali in Medio Oriente.

Dopo il rifiuto del presidente americano Donald Trump di rispondere a un attacco missilistico iraniano contro le basi americane in Iraq, questi ha fatto un’altra mossa originale. In una conversazione con i giornalisti, Trump ha annunciato il contenuto dell ‘”eccellente conversazione telefonica” con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg.

“Penso che la NATO dovrebbe ora aiutarci con il Medio Oriente”, ha detto Trump. – Credo che la NATO dovrebbe espandersi, dovrebbero combattere l’ISIS (un’organizzazione le cui attività sono vietate nella Federazione Russa). Aiuteremo, ma ora l’onere è a carico nostro, questo è ingiusto. Penso che la NATO dovrebbe espandersi e che dobbiamo includere il Medio Oriente. Ho un nome NATO (come questa abbreviazione appare in inglese – S.T. ), e poi arrivano “M” ed “E” (le prime lettere dal Medio Oriente / Medio Oriente – S.T. ). Dirai NATOME “.

Trump ha anche indicato la motivazione per la sua affermazione. Secondo lui, sono sorte nuove “opportunità favorevoli” nella regione e “noi (USA – S.T.) ora siamo il principale produttore di petrolio e gas naturale al mondo, siamo indipendenti [dalle forniture di energia dall’estero] e non abbiamo bisogno del petrolio mediorientale “.

Questa fastidiosa affermazione ha molte ragioni. In precedenza, Trump accusava apertamente i suoi alleati della NATO di dipendenza parassitaria dalle capacità finanziarie degli Stati Uniti, tagliando le loro spese per la difesa. Ma il problema è che i partner dell’alleanza negli Stati Uniti hanno mostrato una mancanza di incentivi per mantenere l’unità. In particolare si sono rifiutati di sostenere la decisione di Washington di ritirarsi da un accordo nucleare con Teheran.
Inoltre, al momento della preparazione dell’Iran per un attacco missilistico alle basi in Iraq, i paesi della NATO che sono membri della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro l’ISIS hanno deciso di evacuare il loro personale militare dall’Iraq, lasciando gli americani in situazione di orgogliosa solitudine.

Comunque, secondo Alexander Krauter, un esperto dell’Università Internazionale della Florida, consigliere dell’ambasciatore americano in Iraq durante gli eventi del 2007 e consigliere politico del comandante del corpo multinazionale in Iraq nel 2009-2010, Bruxelles non capisce la strategia di Washington in Medio Oriente. Secondo lui, la strategia di fondo è sostituita da “diverse politiche riguardanti la Siria, l’Iraq, l’Iran …” Non è un caso che dopo che gli americani abbiano deciso di ritirare le loro truppe dalla Siria senza consultare i loro partner, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato la “morte dell’alleanza del Nord Atlantico” un’alleanza in cui “non c’è coordinamento sulle decisioni strategiche”.

Truppe NATO in Kosowo

Tuttavia, neanche l’Europa stessa ha una propria strategia per il Medio Oriente. Inoltre, forse, esistono progetti di cooperazione tra Stati situati sia sulla costa settentrionale che meridionale del Mar Mediterraneo. Per il resto, l’Europa ha camminato sulla scia del progetto geopolitico americano “Il grande Medio Oriente”, trasferendo in tutta la regione quello che è iniziato dalla guerra in Iraq nel 2003. Questo è il motivo per cui Stoltenberg, in risposta alla dichiarazione di Trump sulla necessità di espandere la presenza della NATO in Medio Oriente, ha spostato le frecce verso nord nella regione del Mar Nero, indicando chiaramente la cosiddetta minaccia russa, piuttosto che minacce provenienti dal Medio Oriente.
“I tre paesi della NATO sono stati costieri del Mar Nero – questi sono Turchia, Bulgaria e Romania. Altri due paesi della regione, Georgia e Ucraina, sono preziosi partner della NATO “, ha affermato il capo dell’alleanza,

Per quanto riguarda il Medio Oriente, secondo Stoltenberg, “la NATO ha il potenziale per dare un contributo maggiore alla stabilità in Medio Oriente e alla lotta contro il terrorismo internazionale”, ma finora “sta studiando cosa può fare”. Ha osservato che se l’organizzazione aumenta la sua attività in Medio Oriente, lo farà in collaborazione con i paesi della regione. Ma quali? Dopotutto, Stoltenberg ha rifiutato di specificare quali forze e mezzi specifici e in quali paesi del Medio Oriente l’alleanza può collocare, sebbene abbia indicato che un aumento del “ruolo della NATO nella regione non significa necessariamente un ampio dispiegamento di forze”. Il problema è anche che i partner europei statunitensi nella NATO, compresa la Turchia, si rifiutano di considerare l’Iran come l’unico nemico contro il quale è necessario combattere, a cui Trump li richiama.

Un alto diplomatico francese, Amelie de Monschalen, ha annunciato mercoledì ai suoi legislatori che la solidarietà di Parigi si riferisce solo a una coalizione creata per combattere il gruppo estremista dell’ISIS (un’organizzazione le cui attività sono vietate nella Federazione Russa). In breve, gli Stati Uniti continuano a scrivere ulteriormente il loro ben noto scenario mediorientale, distribuendo ruoli in questo gioco tra loro e i partner NATO, inviando segnali contrastanti sulle intenzioni future di Washington. Le conseguenze di tali passaggi sono ancora difficili da calcolare perché il terreno comune di interessi delle potenze globali e regionali in Medio Oriente sta diventando sempre meno ogni anno, il che aumenta significativamente il suo potenziale di conflitto.

Fonte: Regnum.ru

https://regnum.ru/news/polit/2825447.html

Traduzione: Sergei Leonov

11 Commenti

  • atlas
    10 Gennaio 2020

    Interessante conferenza stampa di Amir Ali Hajizadeh, comandante delle Forze aerospaziali dei Guardiani della Rivoluzione, che spiega i dettagli e la ratio della rappresaglia di ieri notte:

    “Quello di ieri era solo l’inizio della nostra missione strategica volta al ritiro degli americani dalla regione. Chi mai può pensare che per vendicare il nostro amato generale ci facciamo bastare il lancio di qualche missile?

    Quando abbiamo realizzato operazioni militari simili contro altri gruppi terroristici ovviamente non ci aspettavamo una risposta ma con gli Stati Uniti è diverso. Nessuno ha mai attaccato le basi americane della seconda guerra mondiale in poi, e vi garantisco che eravamo molto preparati alle conseguenze.

  • atlas
    10 Gennaio 2020

    Avevamo inizialmente 13 obiettivi, che poi abbiamo ridotto a due opzioni: provocare 500/1000 morti tra i soldati americani, oppure procurare dei danni strategici, colpendo la base più grande e la più lontana dai nostri confini tra quelle che sono nell’est. Coloro che hanno familiarità con gli affari militari sanno di cosa parliamo, e con quale precisione abbiamo colpito.

    Abbiamo deciso di non uccidere deliberatamente perché non abbiamo ricevuto l’hojjat Shari’i (giustificazione religiosa/shariatica), e a noi non è permesso uccidere più persone di quelle uccise dal nemico nel suo attacco (Imam Ali).

  • atlas
    10 Gennaio 2020

    In principio erano previsti un centinaio di lanci, che consideravamo pochi, perché volevamo testare i nostri sistemi per neutralizzare le loro difese. Ma i nostri sistemi hanno funzionato benissimo, per cui con 13 missili abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato. Non intendevamo uccidere ma alcune fonti di riferiscono che ci sarebbero dei morti e dei feriti trasportati a Tel Aviv e ad Amman. Abbiamo informazioni e mappature di nove voli di ac 130 partiti da Baghdad che hanno trasportato i feriti. La zona è stata recintata, i cellulari sono stati sequestrati per via del blackout, nessun giornalista può entrare.

  • atlas
    10 Gennaio 2020

    Noi dopo l’assassinio di Sulaimani abbiamo iniziato subito le operazioni di guerra elettronica, e loro erano sorpresi. Dopo il primo strike ci attendevamo 5/7 giorni di scontri a fuoco ma dopo 15 minuti grazie alla guerra elettronica tutti i loro droni in un raggio di 300km erano fuori uso, con i link di connessione audio visiva inaccessibili. Io ero nella stanza di comando e potevo sentire il loro spiazzamento, le diverse basi americane comunicavano soltanto via audio e inizialmente si chiedevano dove fossero stati colpiti. Il danno morale è superiore a quello provocato dai missili.

    Non parlo a Trump, parlo ai generali americani: loro sanno meglio di noi che la realtà in medioriente è molto diversa da quella mostrata nei loro film. Dico ai soldati americani: non ce l’abbiamo con voi, parlate con chi è sopra di voi e ditegli che è tempo di andarsene, senza pagare un prezzo alto. Andate via volontariamente, a vostro beneficio, non solo dall’Iraq ma anche dall’Afghanistan. L’alternativa è che l’asse della resistenza vi mostri delle nuove carte”.

  • atlas
    10 Gennaio 2020

    non ho potuto metterla in un’unico commento perchè vi era qualche parola che il sistema del sito evidentemente non accettava

    403 proibito
    Nella tua richiesta a questo sito è stata rilevata un’operazione potenzialmente non sicura.

    Generato da Wordfence a Ven, il 10 gennaio 2020 13:41:24 GMT. Ora del
    tuo computer: ven, 10 gen 2020 13:41:25 GMT.

  • Idea3online
    10 Gennaio 2020

    Gli USA convinti nel Mondo Unipolare, hanno quasi azzerato le difese degli Stati dell’Unione Europea, principalmente Grecia e Italia. La strategia dal crollo del muro di Berlino era contenere tutti, per l’inarrestabile ascesa del mondo Unipolare a guida USA. Adesso gli USA si trovano una Unione Europea debole, perciò la Gran Bretagna, è dovuta uscire dall’Unione, e chiudere il territorio. La Russia da Est, la Russia da Sud, l’Unione Europea è letteralmente spaccata, gli anelli più deboli sono Grecia, Italia e Spagna. Probabilmente a breve il flusso dell’immigrazione verrà interrotto, perchè tale flusso ha senso in una Europa 100% a guida americana. Ma se come descritto dai commenti l’attacco dell’Iran è di tale portata, l’Elite dell’Unione Europea in questi giorni ha acquistato terribilmente in farmacia tutto ciò che serve a non far scoppiare le coronarie. Ecco il Regno del Sud che prende forma e si compatta. Ma non abbiamo visto niente. Il Regno del Nord a guida USA è potentissimo, ma l’Unione Europea è spaccata hanno investito solo in tatuaggi, droga, sesso, perversione……..non c’è esercito, se non l’esercito della depravazione non che gli integralisti religiosi siano santi, ma un integralista religioso potrebbe annientare tantissimi depravati, solo per la forza d’animo e autostima. Intanto la strategia in futuro è questa, avere portato la guerra santa dentro l’Europa, grazie all’Immigrazione. Ma la Media-Persia distrusse Babilonia, certo i commenti spiegano solo di ferimento contenuto, ma gli USA sono più Grandi di Babilonia.

  • paolo calvo
    10 Gennaio 2020

    ‘Dobbiamo essere in posizione di rispondere ad ogni atto di opposizione per mezzo della guerra
    con i vicini di quel paese che osa opporsi a noi: ma se questi vicini dovessero avventurarsi per
    ergersi collettivamente tutti contro di noi, allora dobbiamo fare resistenza con una guerra
    universale.
    Da: I PROTOCOLLI DEI SAVI ANZIANI DI SION (1903)

  • Santini
    11 Gennaio 2020

    Ma lei atlas e’ come Blondet entrambi ci rivendete robaccia insulsa credete che tutti siano dei rincoglioniti , guardi che esisteva I’ll ministero della propaganda nazista fascists sovietico ecc e cosa crede che l’iran non CE l’abbia magari gli ha dato un altro Nome ma sempre di propaganda si tratta , l’unica cosa certa e’ LA morte del generale e degli altri che sono morti durante il funerale , Trump viene dalla Terra di Hollywood e’ abituato a fare show allestire montature sceneggiare finzioni e imposture per il pubblico pagante voi ! ripeto lei mi sottovaluta mi crede un utente da blondet ma si sbaglia ho studiato I Gesuiti e Celine il Gotha inarrivabili questi possono dare lezioni a tutti ,difatti le universita’ gesuitiche sono le piu frequentate dai rampolli dell’ elite mondiale

    • atlas
      11 Gennaio 2020

      COME RICONOSCERE UN GIUDEO DEMOCRATICO INFILTRATO IN CONTESTO SOCIALISTA ? .SEMPLICISSIMO : GRIDA ODIO CONTRO I MUSULMANI E MAI CONTRO GLI USA

      vai a zappare

      • atlas
        11 Gennaio 2020

        e con quest’ultima … TI MOLLO che devo andare a prepararmi la valigia

        spero in mia assenza qualcun altro ti prenda a colpi di cultura, senza sporcarsi le dita o perdere tempo

        se no al mio ritorno sempre quì sarò: da solo a rispondere a tutte le cagate che ti escono contro tutto e tutti, immondo

  • Santini
    11 Gennaio 2020

    Se va in Tunisia Si Porti una Bella scorta di carta filigranata I mogli o moglie e un’altra scorta di lube e si ricordi ” tornando a casa troverete I tunisini date una carezza ai tunisini e dite loro smettetela di invadere l’italia
    Ve lo chiede Santini ” mi son papizzato a forza di stare qui ci si sente dei Papi

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