Trump opterà per la guerra con l’Iran per frenare il crollo del petrolio?

di Alfredo Jalife-Rahme
Le terapie esoteriche di Trump per affrontare la pandemia lo hanno messo alle strette. Ma il personaggio non dovrebbe essere sottovalutato quando dispone di diversi assi nella manica tra oggi e il 3 novembre .

Gli strateghi del Partito repubblicano e il noto scienziato politico Walter Russell Mead ritengono che “la migliore scommessa di Trump per la sua rielezione è quella di andare contro la Cina almeno retoricamente.

Durante la guerra dei prezzi tra il suo alleato Arabia Saudita (AS) e la Russia, le misure contraddittorie prese da Trump – o piuttosto, dal suo genero talmudico, Jared Kushner, che gestisce in modo inefficace la tripla agenda di: 1. AS / Medio Oriente, 2 Messico e 3. la lotta contro Covid-19, hanno avuto risultati controproducenti e angoscianti per l’industria petrolifera / dello shale gas /petrolio scisto / degli Stati Uniti (USA), la cui vitalità è sostenuta artificialmente da Wall Street.

I 38 voti elettorali in gioco nel Texas – il secondo stato con il più alto PIL negli Stati Uniti, dopo la California -, aggiunti alla demografia messicana, sono troppo importanti per trascurarli senza salvare l’industria dello shale oil / gas.

Due ipotesi emergono: 1. Il famoso Scott Ritter (SR), che ha immaginato una guerra degli Stati Uniti contro l’Iran per far aumentare il prezzo di un barile a livelli in cui è possibile l’estrazione di petrolio / gas di scisto, tra $ 40 e $ 60 al barile ; 2. Quello di una gestione che contempli una tensione parossistica teatrale fra i due paesi senza sfociare in una guerra.

SR, ex spia dei marines e ispettore delle Nazioni Unite nella guerra del Golfo, colui che ha negato il possesso di armi di distruzione di massa in Iraq, sostiene che in tempo di pandemia gli Stati Uniti si preparano alla guerra , quando la debolezza (sic ) dell’Iran è gravemente esagerata .

Al di là della volgare propaganda di guerra , SR commenta che l’ Iran è pronto a difendersi e che qualsiasi mossa da parte degli Stati Uniti potrebbe essere un triste calcolo con risultati devastanti .

SR riferisce che l’attuale segretario di Stato, Mike Pompeo, ex direttore della CIA ed evangelista sionista che difende gli interessi di Israele più di quelli degli Stati Uniti, e Robert O’Brien, consigliere per la sicurezza nazionale, stanno battendosi per una guerra contro l’Iran e per un cambio di regime in quel paese, quando sono falsamente convinti che le sanzioni e la massima pressione degli Stati Uniti abbiano dissanguato il paese persiano.
Un’operazione americana contro le milizie sciite in Iraq, sostenute da Teheran, potrebbe essere l’attrazione fatale per annientare l’Iran.

In contrasto con questo piano, il comandante iracheno Robert White, che è a conoscenza dei teatri di guerra, ha lanciato un brutale avvertimento di non deviare dagli obiettivi primari statunitensi in Iraq.

A differenza dei bluff di Trump e Pompeo, gli iraniani non hanno ancora completamente impiegato il loro potenziale militare con i loro nuovi missili invisibili e le novità tecnologiche come il loro satellite militare Nur-1.

SR sostiene che una nuova guerra americana in Iraq, per coinvolgere l’Iran, sarebbe una macelleria per tutto quello che, a mio avviso, il misticismo sciita è disposto a tollerare, a differenza della società edonista americana, che punirebbe Trump nelle urne funebri dei caduti americani e in quelle elettorali.

Reparti iraniani in parata

Ci sono volute solo le minacce di ritorsione di Trump per una presunta minaccia delle navi iraniane nel Golfo Persico – che secondo la stampa iraniana non esistevano – per far rimbalzare a $ 20 il barile di petrolio e rompere la sua spirale letale, tra l’impresa tecnologica del paese persiano che ha fatto irrompere l’Iran nell’elite del Club Space dei 10 paesi che hanno messo un satellite in orbita, con il loro satellite militare Nur-1 .

Né agli Stati Uniti né all’Iran conviene una guerra. Le posizioni sono contrastanti: gli Stati Uniti sono all’offensiva nel Golfo Persico, mentre l’Iran è sulla difensiva.

Gli Stati Uniti e l’Iran possono essere meglio serviti da una tensione parossistica teatrale, di tipo hollywoodiano nel Golfo Persico, per far aumentare geopoliticamente il prezzo di un barile: uno dei “cinque prezzi del petrolio” remunerativi per entrambi.

alfredojalife.com

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https://www.jornada.com.mx/2020/04/26/opinion/014o1pol

Fonte: La Jornada.com

Traduzione: Luciano Lago

5 Commenti

  • eusebio
    29 Aprile 2020

    Mentre Hillary Clinton si prepara a candidarsi alla vicepresidenza assieme a Biden, dandogli il suo sostegno (in caso di elezione la vita di Biden varrà meno di un centesimo bucato) il deep state sionista che controlla l’amministrazione Trump (Putin con la dichiarazione congiunta con Trump sullo spirito dell’Elba probabilmente ha fatto un favore all’omologo americano ma la sua preferenza va all’alleanza indissolubile con Cina ed Iran) cerca di trascinare Trump in guerra contro l’Iran PRIMA delle elezioni per fargliele perdere e consegnare la White House alla Clinton.
    Visto che l’Irak è ormai solidamente alleato con l’Iran e la Siria (l’Iran è sciita al 95%, l’Irak al 70 e la Siria al 30) e quindi il debole e malandato esercito USA se la dovrebbe vedere con tre paesi di 80, 40 e 20 milioni di persone le quali hanno grandi eserciti bene armati da russi, cinesi e dagli stessi iraniani.
    Solo con un attacco nucleare tattico USA e Israele potrebbero vincere, forse alla Cina per fermare gli anglosionisti conviene svendere il trilione di dollari di titoli di stato USA di botto onde far crollare il mercato dei titoli del debito pubblico USA mandandolo in default, tanto vogliono annullargli quel credito come risarcimento per la presunta diffusione del coronavirus.

  • Teoclimeno
    30 Aprile 2020

    Non si fa una guerra per far aumentare il prezzo del petrolio.

  • Hannibal7
    30 Aprile 2020

    Egregio sig.Eusebio,cosa intendete specificatamente per attacco nucleare tattico???
    75 anni fa gli Usa si permisero di effettuare ben 2 attacchi con armi atomiche sul Giappone…..e la cosa finì lì anche perché in quel momento storico erano gli unici ad avere quelle armi
    Ora però è ben diverso
    Il mio parere è che,anche se arma tattica,una bomba nucleare è sempre una bomba nucleare
    Un azzardo….

  • antonio
    30 Aprile 2020

    le mosse della politica estera USA-GB-F le dettano ancora gli ebrei miliardari ?

    • Teoclimeno
      1 Maggio 2020

      Egregio Signor ANTONIO, non solo quelle di USA-GB-F, ma anche quelle dell’Italia e di tutti i paesi in un qualche modo collegati con la NATO. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

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