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Trump, la NATO e il cambio di paradigma

di  Luciano Lago

I partners della NATO sono rimasti sconcertati dalle dichiarazioni fatte dal Presidente Trump nel corso del vertice dell’Alleanza Atlantica tenutosi a Bruxelles ieri.
Trump aveva in un primo tempo attaccato Angela Merkel, per la sua dipendenza (secondo lui) dalla Russia in materia energetica e poi aveva rilanciato sulle spese militari.

Il presidente USA ha lanciato la sua nuova sfida agli alleati sul terreno minato dell’aumento del budget per “portarlo immediatamente al 2%” del Pil, se non addirittura al 4%.
Naturalmente Trump in questa occasione (come sempre nei suoi viaggi all’estero) sta svolgendo il suo ruolo di “piazzista” per conto dell’apparato militare /industriale USA, la sua priorità è quella di convincere gli alleati ad acquistare massicciamente armamenti dagli USA che, secondo lui, sono i migliori del mondo.

Lo aveva fatto nel suo primo viaggio in Arabia Saudita e lo ha fatto nel corso dei suoi viaggi in Asia, a Seul ed a Tokio. Tutti devono comprare più armi dagli USA per garantire la propria sicurezza ed i profitti delle grandi corporations USA. Sarà per questo che Washington alimenta le tensioni di guerra in tutto il mondo, dal Medio Oriente alla Nord Corea, al Venezuela ed all’Ucraina: più tensione, più pericoli, più acquisto di armamenti.

Riemerge nelle discussioni il fragile rapporto tra Europa e Stati Uniti, con l’Alleanza che deve fare i conti anche con la controversa posizione della Turchia e con le divisioni tra i paesi europei nel settore della difesa.
Le straordinarie e strane di circostanze in cui si svolge questo vertice mettono a nudo le contraddizioni di quella che , una volta era la solida alleanza della NATO, tanto che, al momento attuale, ci sono persino delle probabilità che l’organizzazione stessa possa presto cessare di esistere. Le dichiarazioni di oggi durante la seconda giornata del vertice della NATO a Bruxelles hanno aggiunto benzina al fuoco.

Vertice Nato di Bruxelles

In sostanza l’Amministrazione USA, dopo aver provocato negli ultimi anni guerre e destabilizzazioni che ancora oggi stanno proiettando le loro negative conseguenze sull’Europa, tra migrazioni di massa, destabilizzazione di paesi (dalla ex Jugoslavia, alla Libia) e terrorismo islamista, cerca di convincere gli alleati europei che gli USA e la NATO costituiscono la “insostituibile difesa” dell’Europa.

Difesa che certo non include i veri pericoili a cui sono esposti i paesi europei, l’invasione di masse incontrollate da Africa e Medio Oriente, l’infiltrazione del terrorismo islamico, quello stesso utilizzato da Washington per destabilizzare i paesi ostili ai suoi interessi.
Il pericolo, secondo l’Amministrazione USA, sarebbe la Russia, quella che ha decisamente dichiarato guerra al terrorismo ed alle ondate migratorie. Qualche cosa non quadra in questo discorso.
La situazione viene aggravata dalle sanzioni alla Russia e dalla pretesa di Trump di isolare totalmente l’Europa dalla Russia, in particolare per quanto riguarda le forniture energetiche.

Non a caso si scopre che, fra l’ UE e gli USA si prospetta una spaccatura sempre più ampia attorno a qualsiasi numero di questioni. La vera dinamica in gioco è che le mosse di Trump, indipendentemente dai dibattiti in corso sulle sue intenzioni, stanno spingendo l’ UE più vicino a Cina e Russia .
Allo stesso tempo, per anni gli analisti hanno sostenuto che una tale grande sfera eurasiatica che va dalla penisola Iberica alla Siberia sarebbe un’eventualità ed una occasione in ogni caso. Pertanto, è discutibile se le mosse di Trump siano causali, o riflessive o che facciano parte di una dinamica più ampia di un cambiamento di paradigma che investe gli equilibri mondiali.

Quello che si sta verificando e che non tutti hanno ancora compreso è che l’Ordine Mondiale unipolare, che era stato il vero obiettivo delle amministrazioni USA, si sta radicalmente modificando e questo nuovo Ordine è divenuto sempre più multipolare e contribuisce quindi all’indebolimento di quel vecchio concetto di ordine unipolare dominato dagli Stati Uniti, nonostante questi stiano diventando più aggressivi per contrastare tale inevitabile cambiamento degli equilibri mondiali.

Si riduce inevitabilemte il peso e l’influenza degli USA a livello generale e l’Europa dovrebbe prenderne atto e darsi un ruolo autonomo se non vuole essere ridotta all’irrilevanza.
Non a caso si è creata nel mondo una nuova alleanza fra i grandi paesi emergenti che ha totalmente scalzato il vecchio equiibrio dominato dall’Occidente a guida USA.
Su questa linea di cambiamenti accade che, grandi paesi come l’India, la più grande democrazia del modo di lingua inglese, si sia allontanata dagli USA ed abbia aderito all’Accordo doi Shangai (lo SCO) che include anche la Cina, la Russia, il Pakistan ed una serie di repubbliche asiatiche, fra cui l’ultima arrivata è la Repubblica dell’Iran. Un grosso ostacolo alla politica di isolamento che Trump, per conto di Israele, vorrebbe fare contro quest’ultimo paese. Al contrario gli USA rischiano di autoisolarsi da soli.

Segretario generale NATO

Nel frattempo, i leader dell’UE esprimono sempre più il desiderio di allentare le sanzioni contro la Russia. I costi energetici netti, se a volte nascosti, più elevati per l’Europa dalla Russia,ono una conseguenza problematica delle sanzioni europee sostenute dagli Stati Uniti sulla Russia. Questo in realtà funziona contro l’economia europea.
D’altro canto non sembra che in Germania ci sia molto entusiasmo per la permanenza delle forze USA e per le provocazioni continue contro la Russia.
Non ci possono essere dubbi sulle differenze di opinione tra il tedesco medio e la sua élite socio-economica e politica, secondo i sondaggi recenti, per cui i tedeschi vogliono anche che le forze degli Stati Uniti – sotto gli auspici della NATO – facciano un’uscita dalla Germania. Agli occhi di un numero crescente di tedeschi, le basi della NATO in Germania sono effettivamente le basi di occupazione degli Stati Uniti.

Per quanto riguarda l’Italia sarebbe opportuno fare una riflessione, sulla NATO e quanto sia utile mantenere le oltre cento  basi USA sul territorio italiano, in particolare quelle come Sigonella da dove partono i droni che vanno a bombardare in vari paesi come la Siria, lo Yemen, l’Iraq, la Siria, uccidendo non solo gli obiettivi designati ma anche decine di civili innocenti come “effetto collaterale”, come denunciato da varie organizzazioni internazionali.

Sigonella BASE USA in territorio italiano

La NATO è stata quella che ha destabilizzato la Libia assestando un colpo definitivo ai nostri interessi (ENI e aziende italiane), la NATO è sempre quella che, con l’intervento nell’ex Jugoslavia, è riuscita a creare nell’est Europa, nel Kosovo, un covo di terorristi islamici e di diffusione di droga e mafia albanese; la stessa Alleanza Atlantica è quella colta in flagrante in Siria mentre supportava i vari gruppi terroristi islamici  ed che ha permesso la partenza di migliaia di profughi e migranti dai paesi destabilizzati, fra i quali si nascondono molti terroristi.

Si propone quindi inevitabile la domanda su chi sia il vero nemico degli interessi nazionali dell’Italia, la Russia o la NATO? Ai  lettori la risposta.

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  1. songanddanceman 2 mesi fa

    L’Italia non ha nemici ma solo partners commerciali ( e la Russia è uno di questi ) .
    Caso mai , i nemici li hanno gli USA ( e se non li hanno li inventano )
    Per gli USA la dipendenza dalla guerra ( direttamente o per procura ) è come quella di
    un tossico per la cocaina .
    Noi non dobbiamo più fare le guerre per colpa degli USA .
    Una delle più grandi fake news : – la NATO serve a scongiurare un’invasione da parte della Russia – …!!
    Caso mai è il contrario : è la NATO ( leggi USA) che vuole circondare ed invadere/bombardare la Russia .
    In verità , i n/s. veri nemici li abbiamo vicini : la Francia ( vedi l’attacco destabilizzante alla Libia
    di Gheddafi per toglierci un n/s. amico & partner economico sostituendo le ditte italiane con
    quelle francesi ) & la Germania ( di cui sappiamo benissimo i motivi ) .
    L’Italia spende quasi 80 Milioni AL GIORNO per spese militari !!! per colpa degli USA .

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    1. MONDO FALSO 2 mesi fa

      Penso che se l’Italia esce dalla NATO e si Sgancia dagli USA diventerebbe come la siria: gli USA e la NATO ci scaglierebbero contro l’ ISIS

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  2. Paolo 2 mesi fa

    quest e’ il motivo per l’incremento degli armamenti , anche se songanddanceman ha pienamente ragione
    https://www.segnidalcielo.it/nibiru-putin-e-trump-pronti-alla-coalizione-planetaria-per-respingere-una-minaccia-dallo-spazio/

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    1. Mardunolbo 2 mesi fa

      E’ vero,è vero ! E’ in arrivo Nibiru, u pianita periculosu , anzi periculusissimu ! Ma devo diru che ,per miglior conoscinzu di tutti, l’invenzione degli alieni è una balla stupendu inventata da organismu che cuntrolla il mundu e facilita queste fantasie per distogliere dalle realtà del mondo(economia gestita da finanza apolide).

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  3. Brancaleone 2 mesi fa

    La domanda finale e’ oziosa. L’irrilevanza per adesso no ma un deciso ridimensionamento usa e’ inevitabile.
    Che gli analisti considerino auspicabile un blocco che va dalla spagna al pacifico: ma dove siamo su scherzi a parte?

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