Trump in difficoltà per la minaccia di fallimento delle compagnie petrolifere dello Shale Oil

La mossa fatta dalla Russia di Putin ha messo in grosse difficoltà l’Amministrazione Trump che adesso deve muoversi per evitare il fallimento delle società petrolifere che utilizzano il petrolio scisto (Shale Oil). L’estrazione di questo tipo di greggio ha dei costi molto alti e non può sopportare un prezzo del barile al di sotto dei 60 dollari.
Il presidente Trump ha detto venerdì che avrebbe acquistato abbastanza petrolio per riempire la riserva strategica di petrolio, nel tentativo di rafforzare i prezzi del greggio e sostenere le condizioni finanziarie delle compagnie petrolifere statunitensi .

La decisione consentirà al governo federale di acquistare fino a 92 milioni di barili, sufficienti per acquistare l’intera produzione del Texas in circa 18 giorni. La Strategic Petroleum Reserve , che si tiene in caverne di sale in quattro località vicino al Golfo del Messico, detiene attualmente 635 milioni di barili ma può immagazzinare fino a 727 milioni di barili.

Acquistando petrolio in un’emergenza anziché venderlo, è una azione che va contro lo scopo originale della Riserva strategica del petrolio , creata dal presidente Gerald Ford nel 1975 come risposta all’embargo arabo sul petrolio nel 1973-1974. Quell’embargo, tagliando le forniture, ha fatto salire i prezzi del greggio e gli Stati Uniti, allora un grande importatore, hanno dovuto affrontare carenze e razionamento del gas.

In questo caso, il governo sta acquistando petrolio per salvare le compagnie petrolifere nazionali quando i prezzi stanno crollando piuttosto che vendere petrolio per proteggere i consumatori quando i prezzi sono alle stelle.

La mossa di Putin mette sotto scacco petrolio USA (shail oil )


Nota: Questa è la conseguenza del rifiuto di Putin di ridurre la produzione di greggio, come veniva richiesto dall’Arabia Saudita. Un modo per assestare agli USA un colpo di rappresaglia per le sanzioni che Washington ha decretato contro il Nord Stream 2 , il gasdotto fra Russia e Germania. Putin dimostra di voler rispondere colpo su colpo nella guerra energetica che l’Amministrazione Trump sta conducendo contro la Russia.

Fonte: The Washington Post

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti

  • Eugenio Orso
    16 Marzo 2020

    Mi pare ovvio che un prezzo che tende ai 20 $ al barile (ci scommette l’usuraio goldaman sachs) mette in estrema difficoltà i produttori di “petrolio di scisto”, che comporta costi elevati e, perciò, ha bisogno di prezzi ben più alti dei 20-30 $ al barile.
    La guerra fra Russia e la stramaledetta e parssitaria arabia saudita (50% delle entrate dal petrolio!) ha consentito ai russi (le cui entrate dipendono ormai solo per il 10% dall’energia) di assestare un colpo agli usa, protettori dei sauditi.
    Qeusta situazione andrà avanti, probabilmente, fino al prossimo anno w costituisce un altro fattore di grande rischio, al pari del COVID-19.

    Cari saluti

    • Sergio
      27 Marzo 2020

      Non penso proprio, max 2 mesi e tutto ritornerà quasi alla normalità

  • Anonimo
    16 Marzo 2020

    Putin non boicotta mai i piani di Trump , ci pensa Trump

  • Mardunolbo
    17 Marzo 2020

    Come leggevo ed avevo annunciato, ora i Serpenti Uniti d’America si trovano ingabbiati dalla loro stessa strategia idiota , ma girata contro di loro ! Aggiungiamoci ,tra poco, l’effetto della pandemia ed assisteremo a rivolgimenti inaspettati ! Così mi auguro… Ma crepe vistose nella strafottenza americana si vedono ovunque !

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