Trump ha impostato il sistema israeliano per reprimere i migranti latinos

L’Amministrazione Trump sta distruggendo le vite dei migranti allo stesso modo in cui Natanyahu ha distrutto le vite dei palestinesi.
Contro ogni comune senso di decenza ,di moralità e di etica per non parlare del rispetto delle procedure legali, Trump e la sua Amministrazione stanno distruggendo la vita degli immigrati poveri ai confini tra Messico e Stati Uniti, separando forzatamente i bambini dai loro genitori.

Una situazione simile non si era mai verificata nella storia moderna dell’America.
Gli americani , a quanto pare, hanno perso la loro senso di umanità quando si tratta di immigrati latinos, poveri,  privi di documenti e dei loro figli. Non contano molto per loro. La vita continua negli States nella totale indifferenza.

Nonostante questo, c’è stata pochissima protesta fuori dalla sedi ufficiali .  Hanno protestato e si sono indignate soltanto alcune associazioni per i diritti civili. Come se l’intero paese che si vanta di essere la terra degli immigrati, fosse precipitato in un sonno profondo. I leader liberals americani, sempre in prima fila nel criticare le violazioni dei diritti umani quando queste si verificano in Iran, in Corea del Nord o in Venezuela,   non si sono fatti sentire e non si sono visti  ancora. D’altra parte Obama è molto impegnato a tenere conferenze milionarie come ex presidente per conto di varie fondazioni culturali e politiche, può non avere tempo. Certamente  le first ladies  hanno denunciato indignate la separazione dei bambini dai genitori. Tuttavia il loro grido è molto più di forma che di sostanza.

Tump è notoriamente un primatista bianco, razzista e sostentitore del WASP (White, AngloSaxon, Protestant). Durante la sua campagna elettorale ha più volte definito gli immigrati “criminali” e “stupratori”. Li ha anche chiamati “animali”. Se si va ad analizzare è questo lo stesso linguaggio che i suprematisti israeliani adottano contro tutti i palestinesi evocando i testi sacri del Talmud che definiscono palestinesi come “animali parlanti”.
E anche  i media ufficiali nainstream e i grandi politici non sono stati abbastanza forti contro il suo manifesto razzismo. Piuttosto lo hanno giustificato quando Trump ha voluto unilateralmante portare l’ambasciata USA a Gerusalemme. Questo gesto ha fatto perdonare le inclinazioni razziste di Trump agli occhi dei media manovrati dalla potente lobhby sionista.

Bambini separati alla frontiera

Le poche critiche in prevalenza provenivano  dalla lobby liberal e democratica che si dimostra oltremodo ipocrita, visto che le più dure leggi di discriminazione contro i migranti furono fatte dall’amministarzazione Obama/Clinton.
In realtà la politica anti-immigrati di Trump è stata molto da vicino influenzata dall’emulazione dei sistemi israeliani, non a caso alcuni funzionari del Dipartimento di Stato USA si sono recati n Israele per studiare il sistema di muri di cemento armato  in Cisgiordania e a Gaza e per mutuarlo ai confini del Messico. Infatti l’appalto per la costruzione del muro sembra che sia stato assegnato ad una ditta israeliana.

I democratici comunque hanno perso le elezioni e le politiche di Trump dopo la sua elezione a sorpresa, , si sono spostate così a destra che anche i leader repubblicani moderati sono in profondo imbarazzo.

Troppo tardi per fare marcia indietro.

Nel frattempo, alle frontiere con il Messico, centinaia di migliaia di bambini poveri e i loro genitori sono stati separati in modo brutale dalle forze di sicurezza di frontiera degli Stati Uniti. Gli USA sono lo stesso paese che vuole impartire   lezioni al mondo sui “dirittti umani“che si vanta del suo cristianesimo e della sua morale religiosa, ora accade che stanno  palesemente mettendo in grave pericolo innumerevoli bambini. E’ impossibile sapere quanti bambini e quanti loro genitori si perderanno in questa terribile crudeltà, in questa situazione di estremo caldo, senza acqua e senza riparo nel deserto.Le foto ed i video dei bimbi latinos in gabbia piangenti e disperati hanno indignato molto più il mondo che non l’opinione pubblica statunitense.

Bambino piange disperato

Eattamente lo stesso sistema  che Israele ha da tempo adottato con i bambini palestinesi con un numero record di detenzioni arbitrarie di minori nelle carceri israeliane e separazione forzata dai genitori.
Coloro che hanno visitato i confini dell’Arizona, in Messico, e il pericoloso sentiero del deserto del Nogales che molti immigrati usano, con l’aiuto di agenti spesso disonesti chiamati coyote, hanno potuto toccare con mano la dura realtà di queste zone.
I media americani non parlano mai dei rischi che queste persone corrono per salvare la vita dei loro figli. Molte donne e molti bambini muoiono e i loro corpi, se recuperati, vengono portati in un obitorio per l’identificazione.

E’ una situazione incredibilmente disumana. È di fatto una zona di guerra.

I media e i politici americani, inoltre, non discutono mai delle circostanze in cui gli immigrati lasciano il proprio paese per venire in America.  L’impoverimento dei paesi centro americani e lo sfruttamento neocoloniale fatto dalle grandi multinazionali USA hanno contribuito a diffondere miseria e sottosviluppo in questi paesi.  Le guerre, i cartelli della droga, la dittatura, la brutalità della polizia, l’accaparramento delle terre, la perdita di aziende agricole, la perdita di piccole imprese, qualsiasi mezzo di sostentamento – la cui distruzione è spesso inflitta dalle potenze americane – direttamente o indirettamente. Non c’è mai una vera e propria analisi delle cause  di questa miseria che spinge grandi masse ad emigrare verso il “sogno americano”. Questi argomenti sono tabù sui grandi media del sistema mainstram degli Stati Uniti, dominato dalla elite. Non è certo un caso.

Luciano Lago

6 Commenti

  • Silvia
    21 giugno 2018

    Non voglio difendere troppo Trump, ma molti italiani, anche in questo forum, non auspicano un blocco navale contro gli immigrati? PS. Per bloccare le navi dei clandestini e’ probabile che si debba anche sparare.

    • Alucard
      21 giugno 2018

      Cara Silvia,
      La tua ingnoranza si nota dalle tue parole,dovrebbero sparare? Ma sei deficiente o veramente non capisci un ca..o!!! Se gli sfruttatori Americani la piantassero di RUBARE terre,materie prime e beni degli altri paesi non ci troveremmo in questa situazione,dove anche l’Europa segue i dictat di un elite che se ne fotte (soprattutto di te) e comanda questi burattini della politica che fanno solo finta di aiutarci!!! Salvini in primis ( ha bloccato una nave con 600 migranti ma ne sono sbarcati altri 1500 il giorno dopo)!! Da dove scappa questa gente secondo te?? ( già scusa lo chiedo a te che non capisci un ca..o) tra coloro che arrivano, e non dico tutti,scappano da fame,guerre,stupri e chi più ne ha più ne metta!! Causata da chi?? Da quei bastardi che arraffano tutto perché si credono padroni del mondo! L’italia Non può e non deve farsi carico di un simile peso,aiutarli si ma a casa loro! Le sinistre e i precedenti governi tecnici(non eletti da nessuno) hanno fatto i loro comodi per anni e questo è il risultato! La vera Rivoluzione comincerà solo quando tutti andremo davanti alle istituzioni per farci sentire e se necessario rompergli il c..o!!! Ma arrivare a dire che bisogna sparare è da IDIOTI

    • Renato
      21 giugno 2018

      L’articolo di Lago, è chiaro. La miseria l’hanno causata gli americani. Loro sono la causa principale di tutti i mali del mondo. Per quanto riguarda invece gli africani che arrivano, è un’autentica invasione che sta fruttando a tanti. Per questo va bloccata con i blocchi navali e non farli attraccare, altrimenti hanno vinto loro. Se Trump, invece fa buoni accordi con il vicino Mexico, creando anche lavoro, daranno gli americani che per lavoro emigreranno lì.

  • Massimo
    21 giugno 2018

    Temo, ogni giorno si violano le sfere personali di un gran numero di esseri umani negli USA come altrove, avvenendo nel silenzio esteriore o con un impatto circoscritto, non fanno notizie, poi la storia è piena di vicende violente, l’intero continente americano è stato invaso saccheggiato commessi ogni tipo di violenza e conquistato da europei, il dolore dei nativi è ancora presente per le mai terminate terribili angherie dei conquistatori, se avessimo davanti ai nostri occhi tutto il dolore del mondo ora in atto non sopravviveremmo un solo minuto, ma non saprei se sia mai esistito un solo minuto di pace, anche perché questo è il nostro pianeta, è una forma di sopravvivenza a cui ogni essere vivente è spinto, ma nella specie umana le sovrastrutture culturali mediamo cercando di attenuare la cruenza dell’agire ma quando tutte le opzioni sono spese si arriva all’istinto che è presente in ogni uomo.
    Non è meno grave il dramma di un adolescente bullizzato spinto al suicidio rispetto ad un bambino separato dai genitori, il cuore si spezza è inevitabile se c’è un po’ di umanità, purtroppo l’ego può assumere forme che sconfinano nella patologia, l’io con le sue esigenze prima di tutti gli altri in forma ossessiva, ma oltre all’io personale esiste un io collettivo nazionale, sfociato in guerre o massacri interni, ( guerre mondiali, Pol Pot, Pinochet etc. ) la lista è lunga ma sono solo alcune delle mille sfaccettature della specie umana.
    Fare ordine in un mondo disordinato è complicato.
    L’uso dei bambini come forma di ricatto o persuasione mostra questo disordine.
    Raramente si parla di pressione demografica. Ma quei 7,5 miliardi di esseri umani gradualmente stanno mostrano e lo faranno in maniera sempre più evidente e drammatica la loro presenza.
    Una tribù nativa istintivamente si sviluppa armoniosamente con l’ambiente in cui vive, il loro numero non eccede il limite dei parametri necessari alla sopravvivenza sia culturale che vitale.
    Purtroppo la massima parte degli uomini del pianeta ha sviluppato il concetto di economia; coltivazione, allevamento, produzione di beni e servizi, ha coinvolto quasi tutti, ha reso potenti e sopravvalutato questa idea di dominare il mondo, uno degli effetti collaterali è stata la esplosione demografica, appunto credendo nell’infinita disponibilità di cibo e acqua e risorse di ogni genere, e i milioni di tonnellate di rifiuti sparsi ovunque ci parlano di questa confidenza nella illimitata disponibilità.
    Nei continenti meno avanzati il tasso di crescita demografico è elevato, perché l’idea di figlio uguale a costo economico o riduzione del godimento del bel vivere è scarso, così vengono al mondo milioni di figli senza alcuna valutazione sul tipo di vita che si potrà loro garantire, qualunque schema naturale è saltato credo a causa delle passate epoche colonialiste, quindi ancora emerge il problema economia, se manca il senso di famiglia e di comunità unito da fede e cultura la società esplode, bimbi senza padri con madri magari con molti figli da uomini diversi.
    Ricostruire un ordine culturale e spirituale dovrebbe essere una priorità, il problema è che i programmi a lungo termine non piacciono ad un mondo veloce, se si parla di investimenti economici invece si evocano pensieri positivi.
    Il denaro è uno strumento di scambio, ma per scambiare serve capire come e cosa, ogni popolo ha i suoi fondamenti che non sono uguali o divergono sostanzialmente.
    Il popolo africano deportato nelle americhe, in quelle aree del nord la cui società è molto economica come gli USA le statistiche mostrano la loro difficoltà di adattamento rispetto a tutti gli altri popoli, e questa frustrazione si compensa spesso con violenta e paranoica emarginazione.
    Se io volessi piantare una vite dovrei studiare l’ambiente di messa a dimora non è illimitatamente adattabile una pianta , si ritiene invece che l’essere umano possa essere spostato come un pacco è fiorisca in qualunque ambiente sociale si metta.
    I limiti sono l’organizzazione e i principi che reggono una società a determinare l’adattamento o meno di una persona di una determinata etnia, il cui patrimonio comportamentale è frutto di centinaia di migliaia di anni di adattamento specializzato e non si può resettare uno un uomo come un computer.
    Dal momento che nessuno parla di sovrappopolazione, può darsi che effettivamente la terra è in grado di accogliere 20 o 30 miliardi di persone, non ho capito se è stato stabilito un numero e come faranno a farlo rispettare.

  • Stratediplo
    21 giugno 2018

    Ovviamente questo bambino non è né latino, né nemmeno iberico, ma azteco. Attenzione con l’errore yankee di chiamare “latino” tutto ciò che suona ispanico. L’unica parte popolata di latini in America è Argentina, Uruguay e Rio Grande do Sul.

  • Jader
    21 giugno 2018

    In realtà l’immigrazione clandestina è un reato e la legge americana prevede la separazione dei minori dai genitori commettono un reato.
    Trump ha solo fatto applicare la legge.

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