Trump è sull’orlo di un procedimento di Impeachment mentre Pompeo cerca di distrarre il pubblico accusando l’Iran

Trump è sull’orlo di un procedimento di Impeachment mentre Pompeo cerca di distrarre il pubblico accusando l’Iran

Previsto per il prossimo Lunedì che i legislatori democratici alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti dovrebbero presentare una mozione comune per processare il presidente Donald Trump al Congresso, cercando di metterlo sotto accusa dopo l’episodio delle violenze al Congresso dello scorso mercoledì 6 gennaio. Nel frattempo fonti accreditate riferiscono che il suo vice, Mike Pence, potrebbe fare ricorso ad un emendamento costituzionale per rimuoverlo, così Bloomberg ha informato che il segretario al Tesoro Stephen Mnuchin interromperà il suo viaggio all’estero in sette paesi in Medio Oriente e Nord Africa e ritornerà in anticipo negli Stati Uniti. Questo a conferma che ci sono forti indicazioni dell’intenzione del governo di attivare il 25 ° emendamento alla costituzione e destituire Trump prima della scadenza.
La CNN ha citato una fonte vicina a Pence secondo cui quest’ultimo non esclude la tendenza ad attivare l’emendamento 25 della Costituzione per isolare Trump e che potrebbe ricorrere a questo escamotage se il presidente si dimostra più spericolato.

La fonte ha indicato che c’è una certa preoccupazione nello staff del vicepresidente sul fatto che ci siano rischi associati al ricorso a questa opzione, o addirittura al processo di Trump al Congresso, a causa della possibilità che il presidente possa adottare misure sconsiderate che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza del paese.
Ad esempio Trump , sentendosi assediato, potrebbe vendicarsi del voltafaccia dei suoi collaboratori con il rivelare segreti inconfessabili della sua Amministrazione e di quella precedente, mettendo nei guai alcuni esponenti del suo stesso governo. Trump in questo momento è considerato una bomba a tempo e questo spiega la cautela del Governo e di molti esponnti democratici nel procedere all’impeachment.

Tutto questo avviene mentre la Reuters ha citato un alto funzionario dell’amministrazione statunitense secondo cui Pence parteciperà all’inaugurazione del presidente eletto Joe Biden, il 20 di questo mese. Trump aveva confermato che non avrebbe partecipato a questa cerimonia, mentre Biden ha dichiarato che il vicepresidente Pence sarà il benvenuto.

La stessa CNN ha riferito che i legislatori repubblicani che erano alleati del presidente uscente, hanno confermato che avrebbero sostenuto gli sforzi dei democratici per mettere sotto accusaTrump se l’elenco delle accuse per un possibile processo parlamentare sarà ragionevole”.
Non si vuole provocare una reazione inconsulta di Trump che potrebbe ritorcersi contro la sua stessa amministrazione e contro il partito repubblicano.

Il senatore Pat Toomey vuole la testa di trump

In tale contesto, il senatore repubblicano Pat Toomey ha dichiarato in un’intervista a Fox News di credere che il presidente abbia commesso un crimine e che per questo merita di essere processato al Congresso.

Con questo, Toomey si unisce a molti legislatori repubblicani, come la senatrice Lisa Murkowski, il rappresentante Adam Kinzinger e altri che hanno chiesto le dimissioni di Trump o l’uso dell’emendamento 25 nella Costituzione degli Stati Uniti.

E nel procedimento di impeachment che i Democratici presenteranno, domani, lunedì, al processo parlamentare di Trump, l’accusa principale è quella di “incitamento alla rivolta”, e questa arriva in un momento in cui la CNN ha riferito che gli investigatori federali hanno fermato un camion carico di armi ed esplosivi nelle vicinanze del palazzo del Congresso (Campidoglio) poco prima. I sostenitori di Trump hanno poi preso d’assalto l’edificio, anche se sono stati di fatto agevolati nell’entrare. Questi fattori, incluso le vittime dell’assalto e gli appelli lanciati da Trump hanno peggiorato la sua stessa posizione .

Nel frattempo, è arrivata la notizia del rientro a Washington segretario al Tesoro Stephen Mnuchin e questo conferma il clima pesante che si respira a Washington.
L’agenziaBoomberg ha citato una fonte informata, parlando a condizione di anonimato (secondo loro), che il ritorno di Mnuchin, previsto per lunedì mattina, mira a garantire la continuità della leadership durante il periodo di disordini a Washington.

Negli ultimi due giorni, il Washington Post e la CNBC hanno riferito che Mnuchin ha discusso della rimozione di Trump, citando fonti non identificate, ma fonti di Bloomberg hanno cercato di negare questa notizia e hanno affermato che Mnuchin non ha discusso il 25 ° emendamento con il Segretario di Stato Mike Pompeo o il suo staff a Tesoro o altri funzionari dell’amministrazione.

Mike Pompeo: la “voce” di Netanyahu negli USA (bombing Iran, bombing Iran…)

Pompeo distrae attaccando l’Iran

Da parte sua, come è sua abitudine, il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha approfittato dell’occasione per attaccare la Repubblica islamica dell’Iran, nella sua abituale ossessione anti-iraniana, con un linguaggio aggressivo e provocante, cercando di distogliere l’attenzione dal marcio che sta attraversando il suo paese, come dal caos e dal destino del suo presidente, che potrebbe essere rimosso 10 giorni prima della sua partenza (n.d.r.).
Nella sua strategia di distrazione Pompeo ha dichiarato che all’Iran deve essere impedito l’arricchimento dell’uranio a qualsiasi livello. Questa dichiarazione come risposta all’annuncio dell’Iran in cui si fa sapere che gli ispettori internazionali dell’AIEA saranno rimossi e il protocollo aggiuntivo sarà sospeso, entro il 21 febbraio, a meno che le sanzioni finanziarie, bancarie e petrolifere non vengano revocate all’Iran, in attuazione della legge sulla revoca del divieto approvata dal Consiglio supremo nel dicembre 2020, motivo per cui il governo dell’Iran è obbligato ad attuarlo.

Pompeo critica il programma nucleare iraniano ma dimentica che sono stati gli USA a violare gli accordi unilateralmente e ad uscirne fuori, salvo poi accusare l’Iran di non adempiere le condizioni. Questo nonostante che il mondo e in particolare la stessa AIEA aveva riconosciuto il programma iraniano come pacifico ed aveva considerato legittimo il diritto dell’Iran a possedere impianti di energia nucleare. Pompeo dimentica le armi nucleari del suo Paese che minacciano il mondo intero, soprattutto perché le chiavi nucleari sono nelle mani dello sconsiderato e imprevedibile presidente degli Stati Uniti (per loro ammissione).

Le rivelazioni di Pompeo sull’Iran rimangono normale amministrazione. Da quando è stato nominato al Dipartimento di Stato da Trump, gli è stato assegnato un solo lavoro, che è mentire e calunniare l’Iran e attaccarlo in ogni forum, e con gli scandali che l’America sta attraversando questo è l’unico modo per Pompeo di distrarre l’attenzione dal marciume di Washington e dell’amministrazione Trump, che sta affrontando un umiliante isolamento pochi giorni prima della fine del suo mandato.

La maggior parte dei politici e legislatori americani, e in effetti tutto il ​​mondo in generale, hanno sempre più paura della follia di Trump e della sua umiliazione di cui lui potrebbe volersi vendicare e si teme che una decisione sconsiderata di Trump avrebbe l’effetto di portare il mondo verso l’inizio di una devastante guerra mondiale. L’America e il mondo intero ne pagherebbero le conseguenze.

Sintesi e note: Luciano Lago

Fonti: Bloomberg – Politico – Al Alam

In relazione ai commenti dei lettori invitiamo tutti ad attenersi ai principi di correttezza ed educazione. Si avverte che eventuali frasi di insulti e di apprezzamenti personali che costituiscano ingiurie e offese gratuite potranno determinare l’esclusione degli autori dalla piattaforma di libera discussione.
Grazie per l’attenzione
La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *