Trump dovrebbe affrontare Bolton prima che questi porti l’America al disastro


Trump è un interventista ma vuole evitare di impelagarsi in una guerra che gli costerebbe la rielezione nel 2020.

di Daniel Larison

John Bolton sta per ottenere la guerra con Iran che ha sempre voluto, ma è sul punto di perdere l’incarico

Negli ultimi giorni, il consigliere per la sicurezza nazionale del Presidente Trump ha fatto commenti e rilasciato dichiarazioni sull’ Iran e sul Venezuela che sono solitamente riservate per la preparazione alle campagne militari.

Eppure il capo di John Bolton non sembra che stia giocando alla guerra.

C’è un comprensibile desiderio di vedere Bolton e Trump in netto contrasto con la politica estera, ma non sono sicuro del motivo per cui qualcuno pensa che questo stia accadendo. Nell’articolo del “Los Angeles Times” che ho citato prima, c’è una citazione dell’ex ambasciatore Christopher Hill in cui dice qualcosa di simile:

Bolton con i militari

“Il presidente si è così dedicato ad evitare l’impegno militare ovunque, mentre Bolton al contrario si trova talmente immmerso nell’impegno militare, che ha lasciato parlare l’Amministrazione senza levare una sola voce e, in generale, si dimostra piuttosto irresponsabile.

Se Trump e Bolton sono così tanto in disaccordo , è difficile spiegare perché a Bolton si permette di avere la libertà per condurre la politica estera dell’Amministrazione USA.
Lui è andato così lontano nel gettare le basi per la guerra all’Iran che più di qualsiasi altro suo predecessore e, l’unica ragione per cui le persone sembrano confidare che non ordinerà un attacco, è la credenza erronea che Bolton non sia un interventista quando l’evidenza ci dimostra il contrario.
Bisogna supporre che Trump non voglia iniziare una guerra di vari anni che sarebbe estremamente costosa e che potrebbe anche portare l’economia ad una recessione, questo in quanto qualsiasi presidente che lancia una guerra illegale di sua scelta, quando lo fa, presuppone che sia una guerra facile e che prenderebbe meno tempo. Nessuno, a saperlo opterebbe per una sanguinosa debacle (come il Vietnam).
Le aspettative assurde ed ottimiste di una rapida e facile vittoria si infrangono sempre sulle pietre della dura realtà e, per qualche ragione, i leader politici credono sempre in queste aspettative perchè, dicono, “questa volta sarà diverso”.
Arriverà il momento in cui Bolton suggerirà a Trump di attaccare l’Iran o il Venezuela e che questa è l’unica maniera di vincere e ottenere un cambio di regime. Probabilmente Trump lo ascolterà in modo tale di come lo ha ascoltato su altri argomenti fino ad ora.
Non ci sono dubbi che Bolton dovrebbe essere rimosso dal suo incarico. Anche se non si è oppositori di Trump, si dovrebbe essere scontenti per il modo in cui Bolton ha operato nell’ultimo anno. Lui si è focalizzato nel contestare le politiche che non gli piacciono, resistere alle decisioni con cui non era d’accordo e rovesciare effettivamente i cambiamenti della politica mentre finge di adoperarsi per attuare i desideri del Presidente.
La sua pessima gestione dei processi della politica estera USA sta diventando una brutta barzelletta, e questo a causa del modo in cui dirige il Consiglio di Sicurezza Nazionale con il criterio di fare in modo di evitare che arrivino al presidente i punti di vista e l’informazione che non si adattano alla sua agenda. Tuttavia Trump presta poca o nessuna attenzione a tutto questo e, sempre che Bolton segua dicendo di essere leale in pubblico, e se questo avviene è probabile che lui si senta sicuro nel suo lavoro.

US. Navy forces in Mediterranean sea


Se Bolton ottiene quello che vuole e gli USA inizieranno una guerra con l’Iran o con il Venezuela, può essere che questo non corrisponda con il suo incarico per molto tempo, ma il danno sarà già stato fatto.
Piuttosto che aspettare che Trump licenzi Bolton, il Congresso ed il pubblico devono mettere assolutamente in chiaro che la guerra con l’Iran e con il Venezuela è inaccettabile e Trump distruggerà la sua presidenza se intraprende questo percorso in uno qualunque di questi paesi.

Fonte: The American Conservative

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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