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Trump dichiara che non rischierà per Khashoggi di perdere $ 110 miliardi di forniture saudite

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, come abile uomo d’affari, dichiara che non è disposto a buttare via miliardi di dollari in accordi militari con l’Arabia Saudita soltanto per il sospetto omicidio di un eminente giornalista saudita per mano degli squadroni della morte del regime di Riyadh in Turchia.

“Cosa ci fa bene a noi americani?”, Ha chiesto Trump, parlando ai giornalisti dello Studio Ovale giovedì, circa una settimana dopo la misteriosa scomparsa di Jamal Khashoggi, dopo che era entrato nel consolato saudita nella città turca di Istanbul.

“Questo ha avuto luogo in Turchia e, per quanto a nostra conoscenza, Khashoggi non è un cittadino degli Stati Uniti”, ha aggiunto Trump, ignorando il fatto che il giornalista viveva negli Stati Uniti.

Preoccupati dal record dimosrato da Riyadh sul continuo disprezzo per il diritto alla libertà di parola,  diversi legislatori americani hanno chiesto a Trump di fare pressione su Riyadh fino a quando non sarà chiarito il destino di Khashoggi.

La richiesta più diretta di punire Riyadh è venuta dal senatore repubblicano Rand Paul, che ha scritto in un tweet all’inizio della giornata che le uccisioni saudite di dissidenti e giornalisti dell’opposizione non si fermeranno a meno che gli Stati Uniti smettano di “armare e assistere” Riyadh.

Senator Rand Paul

@RandPaul
The Saudis will keep killing civilians and journalists as long as we keep arming and assisting them. The President should immediately halt arms sales and military support to Saudi Arabia.

2:21 PM – Oct 11, 2018
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“Non sarei favorevole ad impedire a un paese (l’Arabia Saudita)  di spendere $ 110 miliardi – che è un record storico – in armamenti  e lasciare che la Russia ottenga quei soldi e lasciare che la Cina abbia quei soldi”, ha detto Trump ai giornalisti, riferendosi ad un accordo sulle armi che aveva lui stesso firmato con Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ,durante il suo viaggio inaugurale in Arabia Saudita l’anno scorso.

In un’intervista separata, Trump ha dichiarato a Fox News che mentre non ha “gradito” l’incidente e ha incaricato gli investigatori di andare in fondo alla questione, nonostante questo i rapporti con l’Arabia Saudita sono rimasti “eccellenti”.

“Vogliamo scoprire cosa è successo”, ha detto Trump. “Lui è entrato e non sembra che sia uscito.”

L’ambasciatore saudita negli USA vola a casa.

Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato giovedì che l’ambasciatore saudita negli Stati Uniti, il principe Khalid bin Salman bin Abdulaziz, è tornato al suo paese per ottenere maggiori informazioni e istruzioni sul caso.

“Mi è stato detto che è tornato nel suo paese e ci aspettiamo delle informazioni quando tornerà”, ha detto ai giornalisti la portavoce del Dipartimento di Stato Heather Nauert.

Giornalista dissidente saudita,Jamal Khashoggi fatto assassinare dai sauditi

Press -TV Daily turca identifica gli “assassini” di Khashoggi

Il destino dello scrittore saudita rimane avvolto nel mistero, dal momento che il Daily Sabah pubblica i nomi e le foto di 15 sauditi ricercati per la sua scomparsa dopo il suo arrivo al consolato di Riyadh a Istanbul.
C’è una diffusa speculazione – specialmente tra i funzionari turchi – che Khashoggi sia stato assassinato da ben 15 agenti sauditi che lo hanno portato al consolato. Si dice che anche il corpo smembrato del giornalista sia stato riportato in Arabia Saudita in due jet.

Aggiungendo un’altra svolta al già complicato enigma, il Washington Post ha riportato martedì che bin Salman aveva personalmente ordinato l’assassinio.

Questo mentre Riyadh aveva negato di essere dietro la scomparsa di Khashoggi. Tuttavia, finora non ha fornito alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni.

In questa foto del file scattata il 15 dicembre 2014, il direttore generale di Alarab TV, Jamal Khashoggi, osserva durante una conferenza stampa nella capitale del Bahrain, Manama. (Foto di AFP)

Mercoledì, i leader del comitato per le relazioni estere del Senato hanno chiesto a Trump una lettera bipartisan per indagare se “i più alti funzionari del governo dell’Arabia Saudita” fossero responsabili di possibili crimini nel caso di Khashoggi.

Il leader del Partito verde degli Stati Uniti e l’ex candidato alla presidenza Jill Stein hanno entrambi invitato Trump a tagliare i legami con Riyadh.

Dr. Jill Stein🌻

@DrJillStein
Saudi Arabia’s murder of a US-based journalist should be the last straw for US support of a brutal regime that imprisons, tortures, crucifies & beheads dissidents, & is intentionally starving millions of children to death in Yemen.
No more US support for Saudi tyrants!

Tuttavia, il presidente degli Stati Uniti non ha mostrato alcun reale interesse a entrare in contenzioso con i sauditi, i suoi alleati più fidati del mondo arabo.

Al contrario, il presidente americano ha orgogliosamente vantato che i suoi rapporti con i sauditi aiutano il regime a rimanere a galla mentre queste forniture militari creano posti di lavoro in America.

Nota: Tutti gli osservatori notano che il presidente Trump è entrato in difficoltà visto che questo macabro caso ha dimostrato la falsità delle asserzioni fatte di recente dal presidente Trump circa la volontà riformatrice del principe Bin Salman e il progresso fatto dall’Arabia Saudita nei diritti umani. Queste  falsità sono state strombazzate da mesi attraverso la  propaganda del governo di Washinton e dai suoi media. Sarà più difficile per Trump sostenere che l’Arabia Saudita non sia uno “stato canaglia” alleato degli Stati Uniti che ne sono complici nelle stragi effettuate nello Yemen.

Fonte: Press TV

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Manente 1 settimana fa

    Trump fa il pesce in barile, come la May ed il finocchio dell’Eliseo, senza citare il gregge dei “buonisti, garantisti, legalitari e misericordiosi” nostrani che dell’Arabia saudita non osano neanche pronunciare il nome ! Nessuna sorpresa, il solo problema è che questa orda di miserabili che reggono il sacco alla dittatura sanguinaria saudita, sono così spudorati da invocare l’intervento dell’Onu (sic…) per la minaccia di “dittatura” che correrebbe l’Italia !!!

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  2. Monk 1 settimana fa

    Mister Trump, voglio farti una domanda: qual è la scommessa più grossa che hai perso a testa o croce?

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