Trump chiede alla Germania, all’Italia e al Giappone di pagare per essere occupati


Di Moon Of Alabama

Sarà divertente vedere questo sviluppo:

Trump cerca di riscuotere un enorme premio dagli alleati che ospitano truppe statunitensi

Sotto la direzione della Casa Bianca, l’amministrazione sta preparando richieste affinché Germania, Italia, Giappone e alla fine qualsiasi altro paese che ospita truppe statunitensi paghino il prezzo pieno per i soldati americani schierati sul loro territorio – oltre il 50% o più per ” il privilegio” di ospitarli , secondo quanto detto da una dozzina di funzionari dell’amministrazione e persone informate sulla questione.

I funzionari dell’ amministrazione USA attuali e precedenti hanno informato sull’idea, malgrado abbiano chiesto di non essere identificati discutendo il programma, descrivendolo come molto più avanzato di quanto sia noto pubblicamente. Oltre a cercare più soldi, l’amministrazione vuole usare questo come un modo per esercitare leva sui paesi alleati perchè facciano tutto quello che gli Stati Uniti richiedono ai paesi alleati all’estero (associarsi alle sanzioni, guerrra commerciale contro Cina, Russia, Iran, ecc. ,partecipare alle prossime guerre del Pentagono, ecc..) .
Come prova, dicono che ai funzionari del Pentagono è stato chiesto di calcolare due formule: una determinerebbe quanti paesi come la Germania dovrebbero essere chiamati a pagare. La seconda determinerebbe lo sconto che questi paesi otterrebbero se le loro politiche fossero allineate strettamente con gli Stati Uniti

Proteste contro le basi USA in Germania

In realtà lo schema di estorsione che Trump vuole utilizzare contro gli “alleati” è un perfetto autogol.

Il governo tedesco sotto il cancelliere Angela Merkel è già accusato di essere troppo in profondità allineato con le politiche degli USA.

Il suo partito ha sostenuto la guerra contro l’Iraq e ora si è unito al tentativo di cambiamento di regime illegale in Venezuela. Il pubblico tedesco è decisamente meno filo-americano dei politici tedeschi. Sarà molto difficile per Merkel e altri giustificare ulteriori miliardi per le truppe americane in Germania. Non sono né necessari né richiesti. (L’unica ragione valida per mantenere i 30.000 soldati statunitensi in Germania è impedire loro di trasferirsi in Polonia da dove potrebbero minacciare il paese).

La situazione in Giappone è simile. Il governo del primo ministro Shinzō Abe sostiene politiche americane aggressive, ma è anche sotto attacco per una nuova base americana a Okinawa. Avrà problemi a giustificare la spesa per il privilegio di mantenere il paese sotto occupazione americana.

Il racket di estorsione di Trump renderà più difficile per Merkel e Abe allearsi con gli Stati Uniti su altre questioni.

Questa è una buona ragione per accoglierla.

Fonte: Information Clearing House

Traduzione: Luciano Lago


8 Commenti

  • amadeus
    10 Marzo 2019

    Cacciamoli fuori!! cosa aspettiamo ancora, con loro ce tutto da perdere e nulla da guadagnare e ridicolo vogliono essere anche pagati invece dovrebbero essere loro a pagare noi e non ci sono soldi che bastano per tenerli sullo stomaco, ci hanno devastato un territorio, per merito loro e dei loro interessi, siamo un bersaglio nucleare.

  • Sed Vaste
    10 Marzo 2019

    Digitate” Berlin in July 1945 color footage” e poi I nostri governi ci parlano di decisioni importanti da prendere autonomamente come no ! L’europa e’ una colonia e l’euro e’ una moneta coloniale in primis LA Germania col governo fantoccio dell’ebrea Angela karner Merkel !

  • atlas
    10 Marzo 2019

    i cani non se ne vanno. E se questi se ne andassero altri ne arriverebbero. Ricordatevi di quanti erano i partigi ani. Sicilie e piemontesizzati non sono mai stati uniti, quindi a meno che non discenda cristo in terra si continuerà a pascolare brucando di quel poco di erba che i giudei ci lasciano

  • Gian Paolo Marcialis
    11 Marzo 2019

    Quando riusciremo a conquistare la libertà di pensare capiremo l’assurdità delle servitù
    militari , la devastazione dell’ambiente, la sottomissione totale al potere schizofrenico degli USA ,” la libertà vigilata” che ci hanno imposto dal dopoguerra a oggi.

  • Ilia
    11 Marzo 2019

    Esatto

  • Woland
    11 Marzo 2019

    Propongo di imporre delle sanzioni agli USA.
    “Congeliamo” le loro 70 testate nucleari di Aviano.

    • Teo
      12 Marzo 2019

      Direi di riprenderci ogni mq delle basi Usa in Italia. Come interessi le testate.
      Come deterrente i loro specialisti, fino a giungere alla piena indipendenza capacitiva.

      • atlas
        12 Marzo 2019

        nel 1981 ci provarono dei combattenti evidentemente non infiltrati da nessun servizio di sicurezza: fecero prigioniero un cane in divisa di nome Dozier. Per arrivare a liberarlo il regime democratico alleato, cioè quello di Roma, fece affidamento a sevizie gravissime da parte di un certo Nicola Ciocia, soprannominato da Umberto Improta ‘dottor de tormentis’. Leggiti il tutto

        ” Sono gli specialisti dell’interrogatorio duro, dell’acqua e sale: legano la vittima a un tavolo e, con un imbuto o con un tubo, gli fanno ingurgitare grandi quantità di acqua salata.

        Il 23 gennaio viene arrestato un fiancheggiatore, Nazareno Mantovani. Iniziamo a interrogarlo noi, lo portiamo all’ultimo piano della questura. Oltre a me ci sono Improta e Fioriolli. Dobbiamo “disarticolarlo”, prepararlo per Ciocia e i quattro dell’Ave Maria. Lo facciamo a parole, ma non solo. Gli usiamo violenza, anche io. Poi bisogna portarlo da Ciocia in un villino preso in affitto dalla questura. Lo facciamo di notte. Lo carichiamo, bendato, su una macchina insieme a quattro dei nostri. Su un’altra ci sono Ciocia con i suoi uomini, incappucciati. Fioriolli, Improta e io, insieme ad altri agenti, siamo su altre due macchine. Una volta arrivati Mantovani viene spogliato, legato mani e piedi e Ciocia inizia il suo lavoro con noi come spettatori. Prima le minacce, dure, terrorizzanti: “Eccoti qua, il solito agnello sacrificale, sei in mano nostra, se non parli per te finisce male”. Poi il tubo in gola, l’acqua salatissima, il sale in bocca e l’acqua nel tubo. Dopo un quarto d’ora Mantovani sviene e si fermano. Poi riprendono.

        Dopo qualche giorno l’interrogatorio decisivo che ci porterà alla liberazione di Dozier, quello del br Ruggero Volinia e della sua compagna, Elisabetta Arcangeli. Io sono fuori per degli arresti e quando rientro in questura vado all’ultimo piano. Qui, separati da un muro, perché potessero sentirsi ma non vedersi, ci sono Volinia e la Arcangeli. Li sta interrogando Fioriolli, ma sarei potuto essere io al suo posto, probabilmente mi sarei comportato allo stesso modo. Il nostro capo, Improta, segue tutto da vicino. La ragazza è legata, nuda, la maltrattano, le tirano i capezzoli con una pinza, le infilano un manganello nella vagina, la ragazza urla, il suo compagno la sente e viene picchiato duramente, colpito allo stomaco, alle gambe. Ha paura per sé ma soprattutto per la sua compagna. ”

        Ora, non vorrei scoraggiare nessuno, ma …

        http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2012/04/05/news/cosi-torturavamo-i-brigatisti-1.42054

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