"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Trovati armamenti della NATO in un feudo terrorista ad Homs, in Siria

Ancora una volta le forze siriane, assieme alle forze russe in Siria, hanno rinvenuto un deposito di armi dei terroristi dove erano presenti tutte armi di fabbricazione NATO, oltre ad aver trovato un complesso di sotteranei nelle zone dei territori riconquistati ai terroristi della provincia centrale di Homs.

La stessa cosa era avvenuta nei sotterranei del Goutha, quando questi erano stati strappati ai terroristi, anche lì era stato rinvenuto un enorme deposito di armi e munizioni di fabbricazione di paesi NATO e armi made in USA ed Israele.

La dichiarazione ufficiale del Centro Ruso per la Riconciliazione recita: “Siamo nel paese di Zafrana nella provincia di Homs in un posto di controllo del Fronte Al Nusra (autoproclamado “Fronte Fath Al-Sham”). Possiamo vedere qui un gran numero di maschere antigas, armi di fabbricazione straniera, ad esempio missili anticarro guidati tipo Tow (made in USA). Le installazioni sono ben equipaggiate”, come ha indicato il rappresentante del Centro Russo per la Riconciliazione delle Parti in Siria, Andrey Nekipelov.
Il Centro russo ha precisato allo stesso modo che le forze siriane hanno trovato un complesso sotterraneo che è costituito da installazioni per la produzione di esplosivi ed altre strutture con attrezzature mediche, oltre ad un centro di detenzione per i civili siriani.

Le truppe governative hanno trovato anche carri armati ed armamento pesante abbandonato dai denominati “ribelli siriani” (che sono in realtà tutti stranieri) nella regione del Al-Qalamun Orientale, al nord di Damasco, come ha informato Venerdì l’agenzia Sana.

Deposito armi della NATO

Gli sminatori siriani sono stati impegnati nel lavoro di bonifica e di sminamento nelle zone abbandonate dai ribelli per disattivare le trappole esplosive lasciate dai terroristi ai bordi delle strade.
Lo scorso 2 di Maggio lo stesso Centro aveva ritrovato un deposito di armi abbandonato dai terroristi del gruppo di Yeish Al-Islam, nella zona di Duna, est di Damasco. Anche in questo caso si trattava di armi di fabbricazione occidentale in dotazione alla NATO, come risulta dai numeri di serie. In questo ed altri casi appare evidente il collegamento delle principali bande terroriste con paesi della NATO e con i servizi di intelligence occidentali, oltre che con quelli sauditi.

Nota: Questi ritrovamenti di armi e matriali della NATO in Siria dovrebbero iniziare a far porre qualche domanda ai governi occidentali che ufficialmente non partecipano al conflitto in Siria, come ad esempio l’Italia, ma che sono parte di una organizzazione, la NATO, che si rivela direttamente complice delle bande terroriste che hanno portato morte e distruzione in Siria in sette anni di conflitto, mirato a rovesciare il legittimo Governo di Damasco, mentre veniva dichiarato il falso pretesto della lotta al terrorismo. Il comodo alibi per giustificare la presenza militare USA e alleati in Siria con l’obiettivo dichiarato del cambio di regime e smembramento del paese.

La maschera dei “portatori di democrazia” è ormai caduta ed i loro reali obiettivi di dominio sono chiari ed evidenti per tutti.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Rabdomante 1 mese fa

    E chi ha mai dubitato?!!! Solo i cervelli dormienti (purtroppo troppi).

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