"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Tratto dalla intervista rilasciata dal siriano Ouday Ramadan alla TV SIRIANA

Giornalista:ai colloqui di Ginevra, è emersa la difficoltà di recapitare gli aiuti umanitari nelle zone colpite.
Di chi è la responsabilità?”

Ouday Ramadan * : la responsabilità della mancata consegna degli aiuti umanitari, nelle zone controllate dai terroristi, è da attribuire a chi ha appoggiato questi immondi, sin dalla loro comparsa.
La responsabilità è da attribuire agli ottomani, ai sauditi, agli Usa e a tutti coloro che appoggiano questi fetidi assassini.
La responsabilità è da attribuire a coloro che chiamano i rivoltosi siriani, “opposizione moderata”.
Tutti sanno che coloro che vengono chiamati “Ahrar Al Sham e Jaish Al Fatah, non sono altro che la facciata politica del “Fronte al Nusra”, una costola di Al Qaeda nata dalla scissione del cosiddetto Esercito siriano libero in Fronte Al Nusra e Isis.


La responsabilità non potrà mai essere attribuita al governo siriano, perché nelle zone controllate dallo stato siriano, è vero che ci troviamo di fronte ad una emergenza, ma il popolo siriano ha accolto i profughi, e non è morto di fame. Le tavole dei siriani sono ancora imbandite come la tavola del Messia (as), compresi i profughi siriani rifugiati in terra siriana.

Giornalista : “Abbiamo sentito il piagnisteo di De Mistura, davanti al nostro ambasciatore.
Ma cosa dovrà fare ancora il governo siriano, più di quello che ha fatto finora?”

O.R.: “Durante una mia visita in Siria, un ex ministro ci ha consegnato un documento, che descriveva la tipologia di aiuti inviati, al popolo siriano, dall’Onu. Vuoi sapere in cosa consistevano quegli aiuti? Non ci crederai! In fili per stendere i panni lavati.
Ora io mi domando “che cosa se ne farà il popolo siriano, del filo per stendere i panni?”.
Questo sono le Nazioni Unite.
L’Onu non ha mai restituito alcun diritto a nessuno.
L’Onu non ha restituito la terra ai palestinesi, ai libanesi, l’Onu non ha restituito i diritti ai vietnamiti e ai cubani.
Tutto l’Onu, consiglio e assemblea compreso, non sono altro che l’espressione della forza del più potente.

Cosa dovrà fare ancora il governo siriano? Personalmente, ho visto con i miei occhi in Siria, la nostra gente nelle zone controllate dai terroristi, cercare rifugio in città siriane come Tartous, Damasco, Latakia e altre città siriane.
Non sono fuggiti in direzione turca per cercare riparo nei campi della vergogna, e non hanno cercato riparo fuggendo in mare verso l’Europa. Hanno scelto di stare in mezzo alla loro gente, per condividere il pane quotidiano.
Questo Governo e questo Popolo sono una leggenda.
Trovatemi, in questo mondo, un popolo, ed un governo, che resistono, da cinque anni, oltre che alla guerra nefasta, anche all’embargo finanziario imposto dalle banche e dalla UE.
Resistono alla mancanza dei medicinali, per effetto delle sanzioni.
Resistono a tutto.
Questo popolo si chiama il Popolo Siriano.

Bashar al Assad in pubblico
Bashar al Assad in pubblico

Giornalista:” come mai la comunità internazionale e l’Onu non intervengono in maniera concreta per porre fine a questi soprusi?”

O.R. : “permettimi di usare una metafora, la speranza nell’Onu è identica alla speranza del Diavolo di entrare in Paradiso. Tutta l’Onu dipende dal Consiglio di Sicurezza, ch’è composto da cinque membri permanenti.
Eccezion fatta per la Repubblica Popolare Cinese e la Federazione Russa, gli altri tre membri si sono distinti in crimini e stermini.
A cominciare degli Usa, che hanno condotto oltre 230 guerre, sin dalla loro apparizione.
E da non dimenticare, che hanno fondato i loro stati sui teschi di 15 milioni di Pellerossa.
l’Inghilterra che ha saccheggiato l’India, l’Afganistan, l’Africa nera.
Per finire alla democratica Francia, quella che ha commesso genocidi e sterminio di popoli (Algeria, Ruanda).
E noi siriani sappiamo bene che cosa significa avere il protettorato francese. Aspettarsi qualcosa da questi soggetti è come aspettarsi la verginità da una meretrice. Non possiamo sperare in nulla di buono da costoro. L’Inghilterra partorì dal suo ventre l’integralismo islamico, ai tempi di Nasser, e gli Usa pure lo hanno allevato, sin dalla fine degli anni settanta.

Giornalista:” però ci sono altri due membri, la Russia e la Cina, come mai il mondo è cosi sordo rispetto a quello che accade in Siria?”

O.R. : “Mio caro, ti pare poco quello che hanno fatto, sia la Federazione Russa che la Repubblica Popolare Cinese?!
In tempi di pace, ti hanno sfoderato i Veti per ben tre volte all’Onu, e per ultimo, è grazie a loro che gli Hizbollah scampano l’etichetta di terroristi mondiali.
Grazie al ritorno della Russia sulla scena internazionale, e grazie al fucile del soldato siriano, si sono troncati gli artigli degli Usa come poliziotto del mondo.
Gli Usa, grazie alla ragione della forza, hanno esercitato abusivamente il ruolo del poliziotto mondiale, a partire dal 1990.
Oggi, grazie alla crisi siriana questo ruolo, questo ruolo è scemato”.

Giornalista: “Quindi il ritorno della Russia sulla scena internazionale porterà più equilibrio?”

O. R. : “Certamente, e come socialista non posso che applaudire a questo ritorno.

Il riappropriamento della Russia del proprio ruolo nello scacchiere mondiale, farà diventare il mondo più equo, più giusto e più umano.
Tutti quanti abbiamo visto il disperato appello di Obama agli inglesi, per farli rimanere dentro la loro scatoletta di ammortamento denominata CE.”

Siria Trincea d’Europa convegno a Modena

Giornalista: “De Mistura dice che i colloqui riprenderanno mercoledì, dopo il ritiro dell’opposizione appoggiata da Riad. Addirittura ha definito il ritiro una mossa diplomatica. Tu cosa ne dici?
O. R. :” Caro mio, De Mistura non è altro che un impiegato inviato dall’Onu, nel tentativo di buttare fumo davanti agli occhi.
Poi chi sono questi oppositori che vogliono insegnarci la democrazia e la libertà?
Provengono dagli alberghi di Istanbul, e dell’Arabia Saudita, e vogliono insegnarci quello che hanno imparato in Arabia Saudita.
Per esempio come essere democratico con le donne, vietandole la guida della macchina.
O come essere democratico senza eleggere alcun rappresentante politico, a livello ministeriale, parlamentare, regionale, provinciale, comunale e condominiale.
A cosa serve eleggere queste robe? Dovremmo apprendere la democrazia da loro? Per avere una democrazia come la loro, bastano 10.000 “reali” che, grazie al 10% sul ricavato del petrolio pagatogli dagli americani, possono vivere nel lusso dei casinò americani ed europei.
E viva la libertà ed il taglio delle teste di ogni dissidente.”

-Giornalista: “Come usciremo da questa crisi allora?”

O. R. : Noi non abbiamo bisogno dei teatrini politici, né a Ginevra né altrove.
Non sarà l’Onu a farci avere la nostra Siria.

Abbiamo una sola strada che non ammette alternative, ed è quella della bonifica, da parte dell’Esercito Siriano, di tutto il territorio, palmo per palmo, della Repubblica Araba Siriana.
I siriani sono consapevoli di questo, e perciò hanno donato, all’altare della Patria, il fior fiore dei loro figli.
Non sono fuggiti, e sono lì che resistono.
Il nostro destino come Siriani è quello di Resistere per Esistere.”

* Siriano, figlio di un importante intellettuale alawita (Hassan Ali Ramadan, nda), Ouday Ramadan vive da anni in Italia dove è stato per due mandati consigliere comunale di Cascina . Il dr. Ouday è intervenuto a diversi convegni sulla Siria ed ha partecipato a manifestazioni in appoggio del Governo di Bashar al-Assad ed è stato spesso interpellato come opinionista in merito alla guerra civile che da cinque anni infiamma la Siria.
In altre precedenti dichiarazioni Ouday ha sempre specificato : “Non sono membro del governo, né ho contatti con Assad”, per sottolineare la sua posizione di cittadino siriano indipendente ed appassionato alle vicende del suo paese.

Nota: Ouday Ramadan prteciperà come relatore al convegno che si svolgerà a Modena, Sabato 7 di Ottobre, alle ore 17,30, presso il Circolo “La Terra dei Padri” , in via Biondo 297.

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  1. mardunolbo 2 mesi fa

    mi dispiace non poter essere presente, ma Ouday parla molto chiaro e mi piace molto quando accenna al De Mistura. Altra faccia del servilismo, al servizio di poteri “forti”..
    Da vergognarsi che il popolo italiano sia rappresentato cosi’

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  2. Paolo 2 mesi fa

    Ouday, parla bene, ma razzola male.
    Cosa ci fa in un paese come l’italia che pone l’embargo dei beni di prima necessità, medicinali compresi Al popolo siriano?
    Che se ne ritorni in Siria e imbracci un lancia granate, invece di andare a Modena a perdere tempo.

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    1. animaligebbia 2 mesi fa

      Informa l’opinione pubblica italiana,all’oscuro di questi fatti.

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