TRATTO DALL’ INTERVISTA DEL GIORNALISTA SIRIANO OUDAY RAMADAN RILASCIATA ALLA TV RUSSA

Il giornalista ed attivista siriano Ouday Ramadan, nel corso di una intervista alla TV Russa in lingua araba, ha commentato i recenti sviluppi del caso Skripal in Gran Bretagna con la messa sotto accusa della Russia per l’avvelenamento di Serghej Skripal e la figlia Yulia a Salisbury, il 4 Marzo di quest’anno. In conseguenza di tale episodio la Gran Bretagna, gli USA  e gli altri paesi della NATO hanno spulso diplmatici russi ed hanno approvato sanzioni contro Mosca.

Giornalista: nel dossier del caso Skripal, Mosca dichiara la necessità di collaborare nelle indagini, però Londra rifiuta la collaborazione, pubblicando le foto dei presunti killer, ti convincono le foto?

Ouday: le foto non convincono soltanto lo Stato Russo, ma non convincono chiunque possiede un grammo di cervello. Non dico che sono foto artefatte come ci hanno abituati con le menzogne, però posso dire tranquillamente che questa mossa rientra nelle politiche di escalation adottate nei confronti della Russia. I romani dicevano di cercare il “Casus Belli”, cioè il motivo della guerra. Noi siamo di fronte al Casus Belli nei confronti della federazione Russa, in particolare dopo il successo dei russi in Siria. Dopo che la Russia è entrata in Siria legittimamente dietro una richiesta del legittimo governo siriano.

Oggi la Russia è a un passo della vittoria finale insieme all’esercito siriano a Idlib, pertanto, l’imperatore assegna ai suoi vassalli e valvassori i ruoli da giocare contro la Russia. Vogliono convincerci che questo foto sono la prova provante contro la Russia. Mi viene da ridere se penso che gli investigatori inglesi sono famosi nel mostrare le prove convincenti contro gli assassini, oggi si limitano a pubblicare due foto comuni di due cittadini russi per attribuire la responsabilità a Putin.

Giornalista: visto il rifiuto da parte della Gran Bretagna di collaborare con la Russia, cosa succederà con questo fascicolo, ci sarà un incremento di escalation contro la Russia?

Ouday: tutta la Regione del Medio Oriente e dietro di essa la Russia, dopo che ha ripreso il suo ruolo fra i giganti, grazie al suo intervento in Siria, vedrà l’aumento e l’intensificazione  della escalation contro il paese slavo ed i suoi alleati. Ci troveremo di fronte ad un inasprimento delle sanzioni economiche. All’inizio del caso Scribal, la prima cosa ch’è successa è stata l’incremento della propaganda mediatica occidentale e la conseguente campagna di sanzioni contro la Russia.
Oggi, la Russia è una punta di lancia nell’affrontare l’ordine mondiale imperialista, questo ordine non la lascerà sicuramente in pace. L’impero suddivide i ruoli d’attacco, una volta lo conduceva l’ex candidata alla Casa Bianca, un’altra volta lo conduce il Regno Unito, mentre il texano Trump gioca il ruolo dell’apparenza diplomatica e cortese…

Nota: La Russia ha sempre negato le accuse di Londra. All’inizio di aprile, i ricercatori del British Porton Down Laboratory hanno ammesso di non essere in grado di stabilire il paese da cui proviene l’agente nervino utilizzato nel tentativo di omicidio. Il governo russo ha ripetutamente chiesto a Londra di consentirgli di partecipare a questa indagine senza ottenere l’assenso.

Fonte: Youtube.com/Watch

Inserisci un Commento

*

code