"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Trasferimento in Nord Africa per i terroristi dell’ISIS

I patrocinatori dello Stato Islamico, da giorni stanno evacuando i terroristi dalla Siria e dall’Iraq con destinazione in Egitto ed in Libia
I terroristi dello Stato Islamico continuano ad essere utili per i loro padroni, nonostante l’apparente sconfitta che i mass media al servizio della elite oscura cercano di venderci come “successo” della coalizione internazionale. In realtà sono state le forze russe, siriane iraniane ed Hezbollah quelle che hanno salvato quei paesi dalla instaurazione del califfato wahabita/salafita.

I mercenari armati ed addestrati dai loro patrocinatori continuano ad essere utili per mantenere lo stato di terrore che necessita ai loro padroni per tenere sottomessi i popoli.


I servizi di intelligence della Turchia, che adesso si è alleata con la Russia di Putin, hanno riportato nelle ultime ore che gli jihadisti dell’ISIS vengono trasferiti in massa nella penisola del Sinai ed in Libia da parte dei loro patrocinatori.

Le informative coincidono con una presunta dichiarazione fatta la scorsa settimana
dal leader del Stato Islámico Abu Bakr al-Baghdadi, con cui esorta i suoi combattenti a concentrarsi nel sud della Libia per prepararsi ad attaccare tutti i paesi del nord Africa per compensare le perdite subite dallo  Stato Islamico in oriente.

Il senatore John McCain assieme al capo terrorista Abu Bakr al-Baghdadi

Il Nord Africa sembra essere infatti il punto più logico per i miliziani dell’ISIS in fuga dal Medio Oriente, dove proseguire a combattere, considerando la sua vicinanza ed il clima geopolitico in quei paesi e l’esistenza di strutture sotterranee che risulterebbero logisticamente utili per i terroristi.

 

Le colonne di veicoli Toyota, nuove di zecca, tornano ad attraversare i deserti di Siria e Iraq, sotto protezione dell’aviazione USA, per dirigersi verso la penisola egiziana del Sinai e verso la Libia, via Giordania ed Israele.

Le complicità dei paesi occidentali, di Israele e dell’Arabia Saudita sono da tempo accertate e documentate e non desta meraviglia il fatto che questo trasferimento dei terroristi in altre zone rientri nei piani di destabilizzazione voluti dall’elite anglo-sionista in altri paesi della regione.

Vedi: YouTube.com/Watch

Non bisogna meravigliarsi che i gruppi terroristi possano attraversare questi paesi senza essere “disturbati” ma anzi priotetti dalle forze di USA, GB, Israele e della NATO. Basta vedere il video soprastante che mostra come al di sopra della colonna di veicoli dell’ISIS volteggi un elicottero USA Apache che “sorveglia” dall’alto il trasferimento della colonna di veicoli dei terroristi.

Fonte:  Al Masdar News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Eugenio Orso 4 mesi fa

    Il trasferimento dovrebbe essere già avvenuto in parte significativa, anche se non concluso. Il recente attacco alla moschea dei sufi in Egitto lo dimostra e proprio l’Egitto potrà essere un prossimo, ghiotto obbiettivo della destabilizzazione, da parte dell’Asse del Male a guida Usa + sauditi + ebrei.
    In Libia si cercherà di fermare Khalifa Haftar, in Egitto di destabilizzare Al-Sisi (ricordate “verità per Giulio?”) e di contrastare la “penetrazione” russa nel mondo arabo.
    Naturalmente i governicchi sinistri italiani, collaborazionisti dell’Asse del Male, prenderanno posizione con gli stati-canaglia Usa, Arabia saudita e Israele.
    Questo anche se riprenderanno gli atti di terrorismo in Europa e si verificheranno, in futuro, persino in Italia.
    Sembra che gli Usa abbiano “investito” almeno 2,5 milioni di dollari, per foraggiare i tagliagole, qaedisti o islamic state che siano, e ora stanno cercando di portarne un po’ inslavo, dopo il tracollo, per il “riuso”.

    Cari saluti

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    1. Eugenio Orso 4 mesi fa

      Mi scuso:
      2,5 miliardi di dollari, perché con 2,5 milioni si finanziarebbero a malapena gli “anarco-insurrezionali” da noi, ammesso che esistano …

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  2. grazie-gentiloni 4 mesi fa

    arrriveranno.tutti.qua.

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  3. lister 4 mesi fa

    Tex Willer tenderebbe un cavo da una parte all’altra della strada…sai che rintorcinamento di Toyota? 😀 😀 😀

    Scherzi a parte, gli amerikanjewish non hanno capito che, così facendo, aumenteranno l’influenza russa nel Nord Africa?
    Il Medio Oriente l’hanno già perduto…

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  4. atlas 4 mesi fa

    quale fonte attendibile afferma che la Tunisia si è recentemente alleata con la Russia ? Dopo l’allontanamento del Presidente Ben Ali nel 2011, con la democrazia mi risulta invece che gli ameri cani abbiano lì l’unica base militare. E contro il volere del popolo tunisino. Difatti il presidente Essebsi all’inizio chiuse la porta in faccia all’ambasciatore americ ano, ma poi la cia gli mise contro i suoi wahhabiti, sempre più finanziati e numerosi e accaddero l’attacco al Museo del Bardo, la strage di turisti a Sousse e l’attentato alla Guardia Presidenziale a Tunisi, oltreché la maggioranza dei salafiti tunisini che è stata, è, e tornerà lì dalla Siria con impunità assoluta

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    1. atlas 4 mesi fa

      l’unica fonte che ho trovato in rete, riguardo Russia Tunisia è questa

      http://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2017/11/11/news/russia_2018_africa_marocco_e_tunisia_alla_fase_finale-180865981/

      l’informazione è un’arma, non spuntiamola

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