Tornare a lottare


di Adriano Tilgher

Tornare all’impegno ed alla lotta politica è un imperativo categorico. La fine drammatica dei popoli europei e di ciò che rimane di culture millenarie che hanno caratterizzato un’esponenziale crescita delle comunità può e deve essere fermata. L’imbarbarimento economicista e relativista, frutto della subcultura materialista, deve essere sconfitto con un forte impegno politico.

Esistono numerosi pensatori che delineano in modo saggio e consapevole le cause di questa crisi ma molti di questi si fermano all’analisi esclusivamente economica, altri ancora non vanno oltre la fase teorica, anche se in modo convincente e suggestivo, infine ci sono quelli che sono rassegnati all’inevitabilità deli eventi.

Nessuno propone soluzioni concrete, tranne degli slogan e delle frasi, come sovranismo e populismo, prive di senso se non sostanziate con una precisa visione della vita ed un concreto progetto politico.

Nei nostri articoli di questo primo anno di vita de Il Pensiero Forte abbiamo cercato in modo chiaro di delineare l’una e l’altro e di questo trarremo le conclusioni nel convegno di sabato e domenica prossimi a Montecatini. Infatti non è casuale il titolo del convegno stesso: “Le basi di una Rinascita Nazionale”.

Tutto però non ha senso se non è il presupposto di una lotta politica a tutto campo che nasca dall’analisi completa di quello che sta accadendo.

Siamo realmente consapevoli di quanto accaduto in relazione alla progressiva e rapida perdita di sovranità avvenuta in questi anni? Sappiamo quanti sono i decreti del Presidente della Repubblica che hanno recepito regolamenti e norme costruite dai tecnocrati della UE senza sottoporli al vaglio del Parlamento? Quante sono le leggi approvate e gli accordi internazionali siglati senza che sulla stampa o sulle radiotelevisioni vi sia data alcuna notizia?

Vi sono fatti gravissimi di cui siamo tenuti all’oscuro e che possono condizionare pesantemente addirittura la sopravvivenza della nostra Italia, ormai sempre meno nostra, finita in mani di pochi grazie al tradimento della maggior parte della nostra classe dirigente.

È possibile ribaltare questa situazione e recuperare lo spazio e il tempo perduto?

Penso di sì, ma bisogna agire subito e con idee estremamente chiare: per esempio è possibile restare nella UE? Credo sempre meno, si può tentare, ma il tempo sta scadendo, di modificare i contenuti degli accordi di Mahastricht, Lisbona, Basilea ecc. che ci stanno legando mani e piedi a un meccanismo di potere acefalo e privo di qualsiasi garanzia. Un mostro tentacolare da sopprimere e da sostituire con una vera Europa politica dotata di una sovranità autonoma che garantisca la sovranità e le peculiarità dei popoli che la compongono.

L’alternativa è uscirne rapidamente ed ai terroristi che prevedono catastrofi economiche e finanziarie, cosa in cui non credo se costruiamo una moneta fondata sull’enorme patrimonio culturale di cui siamo possessori esclusivi, rispondiamo che è meglio morire con dignità che morire da schiavi. Ma siccome non finiremo promettiamo a queste cassandre vendute e prezzolate che il loro futuro è quello dei traditori.

Adriano Tilgher

Fonte: Il Pensiero Forte

Adriano Tilgher 

5 Commenti

  • amadeus
    18 Gennaio 2019

    Caro Adriano, sei un Grande per queste tue parole da molti condivise, il problema é che bisogna applicarle in pratica, io non ho mai visto un gregge di pecore condotto da pastori cacasotto o venduti prendere iniziative, non siamo stati capaci nemmeno di copiare i francesi, dove copiare é la cosa più facile del mondo. Propabilmente a noi manca tutto quello che serve per attuare quello che tu giustamente dici, temo che siamo condannati all’estinzione, ed é quello che meritiamo.

  • atlas
    18 Gennaio 2019

    posso confrontarmi seriamente, come ho già fatto (finendo anche per essere represso da una milizia di regime dove io stesso c’ero stato), solo per le Sicilie; ma anche qui, solo previa certa pianificazione politica condivisa da un consistente numero di persone (che ancora non c’è). Distruggere tutto è facile, ma poi ?

    Ho visto con i miei occhi la Tunisia regredire in tutto dopo il cambiamento violento del 2011. Quei giorni in diretta, fra spade e coltelli e SOLO la polizia militare (sovrintendeva solo ai siti istituzionali, in pratica non c’era legge) che girava IO li ho vissuti in diretta. Io ero lì. Proprio a Sfaqs

  • Monk
    18 Gennaio 2019

    Atlas, dopo a distruzione ci sarà la costruzione, con la paura dell’ignoto questi ci inculano a sangue definitivamente e non si cambierà nulla.

    • atlas
      19 Gennaio 2019

      non ho vissuto il Fascismo, ma ho visto la DC come un grande partito popolare che ne conservava il più possibile quelle Istituzioni Nazionalizzate e la loro visione sociale dello Stato; fino a quando non hanno distrutto anche quella ed è sceso in campo direttamente la massoneria internazionale del liberista BerLuxCohen. Ci liberi tu da 113 basi militari ameri cane ?

  • lister
    20 Gennaio 2019

    Eh, caro Adriano,
    bei tempi, quando ci si incontrava al Circolo Culturale in Via Condotti… quanto tempo fa!
    Allora si AGIVA!!

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