Torna la “Marcia degli Sfigati”

di Paolo Borgognone

Ogni anno, puntuale come le “croste di San Lazzaro” (cit. Nino Manfredi, “Il santo soglio”, 1976), le febbri che provocano dissenteria e l’invasione delle locuste, la Erasmus Generation che “coniuga studio e divertimento” si raduna per le centralissime vie di Milano e fa sfoggio, tramite il ricorso ai modi più pittoreschi e in linea con il paradigma esistenziale del tempo presente, di adesione, consenso e servilismo nei confronti dei padroni del capitalismo globalizzato.

I selfie con Monti e la Fornero di questi teenager più o meno “bocconiani” costituiscono la cifra dell’irreversibile declino e vulnerabilità psichica di questi “snowflakes”… Il 18 maggio, infatti, sfileranno, a Milano, i “ggiovani” del nostro tempo storico o meglio quelli che il mainstream indica come i rappresentanti antropologici privilegiati della gioventù nel suo insieme. O sei come loro, o sei “vecchio” pure se hai 28-30 anni. O sei uno “snowflake”, un fragilissimo “fiocco di neve” narcisista e iperpsicologizzato, un rifiuto del modo di produzione contemporaneo fatto passare dai media di regime come “la meglio gioventù” fonte perenne di imitazione, o sei un “miserabile” e un “reazionario” con cui non vale neppure la pena scambiare due opinioni al bar…

Marcia degli sfigati

Il mainstream ideologico liberale ha fissato nella “marcia per l’Europa” e nelle facce dei suoi partecipanti, dipinte con i colori della Ue, la cifra del riconoscimento sociale postmoderno. Cari ragazzi e care ragazze, il regime ha parlato attraverso la sua voce sfiatata ma ancora invadente: se volete ritagliarvi un troglo in fondo alla mangiatoia da cui attingere, due volte al dì, un poco di “pastone” preparato dal padrone, non fate assolutamente NULLA che possa essere connotato dal mainstream come “socialmente inaccettabile”.

Pensate, vivete, comunicate e relazionatevi col prossimo secondo quanto l’imperialismo culturale dei mercati prescrive! E, soprattutto, il 18 maggio andate alla “marcia degli SFIGATI per la Ue”!…

20 Commenti

  • Eugenio Orso
    24 aprile 2018

    Questi non sono sfigati, sono molto peggio.
    Sono il pattume immondo di un sistema criminale e, come tale, meriterebbe di essere bruciato per evitare mali e contagi.
    La loro non è la marcia degli sfigati, ma una sorta di insopportabile e umiliante “sfottò” nei confronti di una popolazione piegata in due e totalmente incapace di difendersi … o almeno di sfondare i crani di questi bastardi, nelle piazze, facendo colare sul selciato il liquame che c’è dentro.
    Lo fanno, i vigliacchi figli di un padre degenere, perché sanno che non rischiano nulla e il sistema, che punisce gli altri senza colpa, li difende e li coccola.
    Viziati e insopportabili, sono la gioventù aliena di un modo di produzione – quello neocapitalista globale, che ha partorito Ue e euro – peggiore di tutti gli altri, che si sono succeduti dal comunismo primitivo dei primi sapiens a oggi.
    Tutto ciò che dicono e tutto ciò che propagandano sta diventando per noi, ultimi senzienti, non più tollerabile …

    Cari saluti … e lasciate perdere i veri sfigati, che sono altra cosa e, spesso, non hanno colpe

    • jack
      25 aprile 2018

      Non rischiano nulla? No no, secondo me non è così; mi ricordano quel miserabile esercito dei topi della favola, diretti verso
      le gelide acque del Weser.
      Jack

  • Rabdomante
    24 aprile 2018

    Che tristezza….

  • Citodacal
    24 aprile 2018

    Ero considerato già vecchio ai miei 18 anni; ora che tra pochi giorni diventano 57 mi faccio beffe del tempo e della percezione patetica e viziata che se ne ha. Che si fottano.

    • Riki
      24 aprile 2018

      percezione patetica..si!

    • Eugenio Orso
      24 aprile 2018

      Io che in ottobre di quest’anno ne compirò 60, sarei disposto a partecipare a una marcia esattamente contraria a quella della
      feccia “millenials”, “Erasmus” e simili …
      Sarei disposto anche ad affrontare le cariche della polizia, se solo servisse a qualcosa.
      Guarda caso, una marcia di segno esattamente contrario non c’è, non c’è nessuno che osa organizzarla (o, temo, anche solo
      pensarci!

      Cari saluti

      • claudio
        24 aprile 2018

        Io ci sono orso!! Meglio morire imbracciando un fucile che morire da coglioni nascosti in casa.. l’età non conta e comunque a 60 anni sei ancora giovane.. in alto i cuori!!

        • atlas
          25 aprile 2018

          io nelle attuali condizioni delle basi politiche, nelle Due Sicilie come nelle altre parti NO. Sono troppo occupato a cercare di fottermi più donne possibili, e al mare poco, giusto il tempo di prendere un po’ di sole benefico alla salute e all’abbronzatura con l’mp3 della mia musica preferita nelle orecchie, non voglio sentire nessuno, la sera nei locali con pochissimi Amici fidati, mal sopporto venditori stranieri ambulanti e gentaglia ignorante, paiono tanti maiali al sole. Non ne varrebbe la pena…SOLO PUTIN per interesse geopolitico potrebbe fare qualcosa, non esiste altro modo di posizionarsi, ma già qui, covo di dissidenti (o presunti tali), c’è ancora chi dice mah…, però…la falce e il martello in Russia…in Cina…in Corea del nord…a Cuba…Putin indossa il copricapo giudeo…io dalla cella di Trapani a 48 gradi ci sono passato veramente non a chiacchere, che ci finisca qualcun altro

  • Riki
    24 aprile 2018

    Non sono d’accordo, per me sono come vigogne, sono le nuove prostitute, non mi fanno nessun effetto, fanno sbadigliare, vanno evitati.

    • claudio
      24 aprile 2018

      Più che evitati andrebbero EVIRATI in modo che la loro idiozia muoia con loro..

      • atlas
        25 aprile 2018

        anche perché poi, se fanno figli…chi se li tiene ?

      • Riki
        25 aprile 2018

        ..sono peggio i vecchi che non vedono le differenze tra prima e adesso, (o accettano, o fanno finta, o se ne fregano, o sono fessi, si sono fessi)! di loro… che vivono adesso e non sanno com’era prima. Sono peggio i vecchi, che hanno perso il cervello grazie al lavaggio progressivo attraverso i media, di loro.. che vivono ora, adesso, nel mondo orwelliano

        • Riki
          25 aprile 2018

          io sento la gente, ascolto, la gente ascolta quello che gli viene detto dai media: ci sono gli esperti di quello ..e di quell’altro.. e di questo e di quello. La gente dice: lo ha detto …. lo dice.. è così.. si… – ci sono gli esperti di ogni settore che divulgano le notizie e rispondono alle domande della gente, e se ha dei dubbi, ci sono gli esperti dei dubbi che chiariscono ogni cosa. La gente, non ha la minima percezione che questi sono zerbini dei Rothschild, Rockefeller e soci, banche, finanza, multinazionali militari, farmaceutiche, agro bio tech, eugenetica. Gli esperti sono un vivaio di vermi di proprietà dell’Elite. Come fanno a sapere i giovani queste cose se pensano che Soros o i Rothschilds siano benefattori??

          • Riki
            25 aprile 2018

            …o Bill e Belinda Gates sono due fighi che aiutano i popoli africani??

  • Citodacal
    24 aprile 2018

    Tra i 47 ronin di En-ya che presero d’assalto il palazzo di Kira per vendicare la morte del loro signore, Asano Naganori, v’erano Horibe Yahei Kanamaru di 78 anni, Mase Chudayu Masa-aki, Muramatsu Kihei Hidenao, Yoshida Chuzaemon Kanesuke e Onodera Junai Hidetomo di oltre 60, e Yazama Kihei Mitsunobu di 69; Yato Yomoshichi Norikane, Oboshi Rikiya Yoshikane (figlio del comandante del gruppo, Oishi) e Kichiemon Terasaka (al quale non verrà richiesto di compiere seppuku per vivere fino alla fine dei suoi giorni come testimonianza del valore e della lealtà dei suoi compagni) avevano invece attorno ai 16 anni.
    Prima dell’assalto un altro ronin, Hayano Kampei Tsuneyo, era riuscito a tornare a casa, assieme al fratello più giovane Hayano Wasuke Tsunenari, per presenziare al funerale della madre; il vecchio padre gli chiese, in quanto primogenito, di rimanere per sostenerlo nella vecchiaia e così Kampei si trovò nel dilemma di quale impegno dover rispettare, se quello nei confronti del proprio signore e dei compagni d’armi, o quello nei confronti del padre. Per non far torto e non disonorare nessuno scelse di compiere seppuku prima dell’attacco; allora il comandante del gruppo, Oishi Kuranosuke Yoshio, incaricò il fratello minore Wasuke di indossare un drappo sull’armatura con sopra scritto “Hayano Kampei, morto in battaglia”, per onorare il nome del fratello maggiore che si era squarciato il ventre.
    Prima dell’attacco, Kataoka Genzemon Takafusa di 37 anni compose questi versi:

    Una mattinata nevosa
    quando la vita umana
    sembra più leggera
    di una piuma d’oca.

  • STREICHER
    25 aprile 2018

    Anche io e Herzog eravamo Fuorviati come loro, c’e’ da capirli invece ! Tv giornali cinema internet non aiutano anzi tutto al contrario !un giovane poi… A dirla tutta mi stanno simpatici ,gente che scende in piazza vuol dire che c’e’ancora Della vitalita negl’italiani . Piuttosto sono quelli che LA pensano come Noi in modo opposto che se ne stanno in silenzio davanti a una tastiera a rodersi I’ll fegato come dei Rammolliti,questi si che fanno pena ( e’ un autocritica vale anche per me ).Comodo dare epiteti a iosa sfigato di qui di LA tipico sport nazionale , di solito sono sempre quelli pronti a dare del “punto ” agli altri ad essere loro invece il “punto ” e che” punto” vien da dire ma “da che pulpito viene LA predica ” , i figli dell’esotico gli Ebrei su quello gli ammiro al nostro posto alzerebbero grida e lamentazioni talmente grandi che non se ne uscirebbe piu come degli indiavolati bloccherebbero l’italia con 100 altri cortei pieni di rivendicazioni giudee,ah su questo gli Ebreii ci danno lezione sono un Blocco unico come particelle di argento vivo al primo attacco tutti si Precipitano assieme per fermarlo

    • Riki
      25 aprile 2018

      ma cosa dici Streicher! siamo dei dissociati, asociali, diversi tra noi, proveniamo da esperienze completamente diverse. Ce ne fottiamo della tastiera

  • HERZOG
    25 aprile 2018

    A star qui da me si perde LA nozione del tempo le vostre feste qui non esistono e io me ne dimentico, oggi ad esempio non lo sapevo che c’era LA festa dell'”occupazione” senza governo pieni di Negri e senza soldi roba da suicidio oppure da omicidio ,sapete quanti fiocchetti o culatelli si fanno con tutta LA trippa avida che ci Sta a montecitorio Ne avreste di che mangiarne per anni ,Viene voglia di diventare antropofago ,e poi hanno dato mandato di formare un governo a un invertito, Fico ,se era femminile mi stava bene ,siete finiti piu in basso del didietro dei macachi ,non lo avrei mai pensato !!

  • Max
    25 aprile 2018

    Oggi 25 Aprile a Venezia si festeggia San Marco, patrono della città e della
    Serenissima Repubblica .Sono attese più di 5000 persone con il gonfalone Marciano.
    Occasione per ricordare che il popolo dei territori Veneti, sono vivi e pronti a lottare per la libertà.
    Vedi Comitato Liberazione Nazionale Veneto, organo riconosciuto dall’ONU, come governo provvisorio.

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