Torino. La marcia dei trentamila determina tensioni nell’alleanza giallo/verde

di  Luciano Lago

Come si poteva facimente prevedere le contraddizioni del governo giallo/verde stanno venendo alla luce, anche se i loro leader, con opportuno tatticismo politico, fanno naturalmente di tutto per ridimensionarle e disinnescarle.
L’occasione è stata quella della “marcia dei trentamila” a Torino di Sabato 10 Novembre, per cui si è mobilitata buona parte della vecchia borghesia piemontese targata PD (anche se camuffata dietro ad associazioni civiche formalmente apartitiche) che ha fatto la sua prova di forza scendendo in piazza a Torino per manifestare a favore della TAV e delle logiche “sviluppiste” e vetero industrialiste, con l’appoggio anche dalla Lega, alleata di governo del M5S (“I lavori sono già iniziati – ha dichiarato prontamente Salvini – tanto vale completarli”…).

Le stesse logiche di sviluppo e rinascita industriale sostenute ovviamente anche e soprattutto dell’alta borghesia, sia industriale che finanziaria, nazionale ed transnazionale.

La questione è diversa da come si vuol fare credere: non si tratta soltanto di dare un giudizio positivo o negativo sulla realizzazione della TAV (opera necessaria ma non indispensabile) ma piuttosto l’assenso alla politica di vecchio sviluppo industriale che favorisce grandi opere infrastrutturali che sono finanziate da grandi gruppi bancari mentre viene messo da parte lo sviluppo delle reti ferroviarie regionali, al sud in particolare, dove si procede ancora in buona parte con binario unico ed in Sicilia con le stessa rete ferroviaria del 1890.

Le risorse ci sono e si trovano per queste grandi opere mentre mancano drammaticamente per il Sud e non esiste un piano di risanamento del territorio che sarebbe indispensabile ed urgente alla luce dei disastri che continuano a ripetersi nella penisola ogni anno con impressionante frequenza.
Risulta evidente come sia emersa la contraddizione tra le due principali forze di governo, 5 Stelle e Lega, che rappresentano una alleanza contingente e non dispongono di un vero accordo programmatico e strategico, una alleanza dettata dalla occasionale convergenza delle due forze politiche, ovvero dalla impossibilità di dare vita ad un altro esecutivo o comunque altre ipotesi e soluzioni politiche.

Si manifesta in modo palese la diversa visione di fondo fra le due forze politiche su tutti gli aspetti della società, dalla politica economica, a quella fiscale, dalle privatizzazioni al rapporto fra privato e pubblico, dalla idea di un reddito di cittadinanza esteso, alla giustizia, all’immigrazione ed alla politica estera dell’Italia.
D’altra parte la convergenza delle due forze politiche e la costituzione di questo governo è stata resa possibile soltanto da una serie di fattori occasionali fra cui, non ultimo, la situazione geopolitica internazionale che presenta la diatriba fra l’Unione Europea e gli USA, dove Washington ha visto con favore la costituzione di un governo “populista” in Italia che avrebbe ostacolato la gestione della UE e la leadership della Germania.

L’Italia diventa così un importante campo di sperimentazione di ricerca di nuovi equilibri coinvolto suo malgrado in uno scontro di interessi fra Washington e Berlino.
Il programma del governo giallo/verde rappresentava una potenziale frattura con la rigida impostazione data alla UE dal gruppo di potere filo tedesco dominante nella UE con le sue rigidità di bilancio e la sua avversione ai deficit di spesa pubblica.

L’oligarchia finanziaria europea deve necessariamente entrare in contrasto con il governo italiano quando questo si trova a rappresentare legittime istanze e rivendicazioni sociali (reddito di cittadinanza, revisione della legge Fornero) ed ambientali, con una diversa idea di sviluppo sostenibile che oggettivamente entra in urto con le linee ideologiche propugnate dalla dirigenza europea che rappresenta precisi interessi del capitale finanziario.

Di Maio e Salvini

La propensione al compromesso da parte dei 5 Stelle sulle grandi opere, come avvenuto in Puglia per l’iniziale no TAP divenuto poi assenso all’opera, rischia di erodere una grande parte del consenso guadagnato dal movimento in campagna elettorale ed è per questo che la sindaca di Torino, Chiara Appendino ha cercato di tenere il punto sulla TAV ma rischia di rimanere schiacciata dalle contraddizioni del movimento.

La ruggine sul decreto sicurezza che ha portato anche alla defezione di alcuni parlamentari dei 5 stelle, le riserve sulle leggi anti-migrazione decretate da Salvini, da ultimo il contrasto del Si Tav della Lega con la posizione NO Tav dei 5 stelle, rischiano di portare ad una implosione della coalizione giallo/verde che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe perdersi dei pezzi per strada.

La prova definitiva di quanto possa reggere la coalizione si avrà sui prossimi appuntamenti di politica estera dove le posizioni del M5S e della Lega sono in buona parte completamente diverse se non opposte.
Sarà necessario decidere se fare opposizione alle nuove sanzioni contro la Russia mettendosi di traverso alle decisioni dell’Unione Europea, in questo caso il governo rischia però di giocarsi il sostegno dell’Amministrazione Trump. Ci sarà da definire l’apporto dell’Italia alla nuova configurazione antirussa della NATO, al rionnovo delle missioni internazionali dell’Italia, si dovrà cheiarire la posizione del governo rispetto al problema delle proteste contro il MUOS di Nisceni (Caltanisetta).

Per quanto riguarda la Lega, al di là dei tentativi di Salvini di mantenersi equidistante tra Washington e Mosca, questa si è esplicitamente schierata dalla parte di Israele e dei suoi impresentabili alleati in loco (l’Arabia Saudita e le monarchie wahabite), per non parlare dell’appoggio altrettanto esplicito nei confronti dell’ultradestra brasiliana capeggiata da Bolsonaro. Non è invece ancora chiara quale sia la popsizione dei 5 stelle che oscillano fra posizioni terzomandiste di Alessandro Di Battista al filo atlantismo di Di Maio.

Vengono quindi al pettine i nodi che sembravano provvisoriamente sepolti sotto la convenienza di una alleanza di governo e questo dimostra che ogni forza politica che si propone come reale alternativa alla politica liberista, subordinata alle centrali del potere finanziario, dei precedenti governi, debba avere una sua chiara visione ideologica se non vuole annaspare nelle sue contraddizioni e rimanere schiacciata dai giochi di potere e dalle trappole che le forze dominanti riescono a seminare sul suo cammino.

18 Commenti

  • Vercingetorige
    11 Novembre 2018

    Non mettetevi anche voi a tifare per la divisione dei due contraenti Di Maio.Salvini o quantomeno a supporre attriti e tensioni, che non esistono e quando affiorano si sanano per il semplice fatto che c’è un contratto da rispettare e Conte (del cui equilibrio e valore non avete capito ancora niente) sa benissimo cosa fare per trovare la quadra. Le opposizioni (partiti, giornali, TV, lobbies, ecc.) sono in grado di fare manifestazioni con decine, centinaia di migliaia di persone. Non fate anche voi finta di non saperlo). Bacioni.!

  • Mardunolbo
    11 Novembre 2018

    le posizioni del governo sono di un’Comitato di liberazione dalla finanza internazionale, ma , purtroppo di questo il governo si rende conto in parte.Infatti le posizioni filoebraiche della Lega e le posizioni filopalestinesi del M5S sono chiaramente opposte ed inconciliabili. Ma nella Lega la posizione filoisraeliana è netta , mentre non pare così netta quella del M5S., dato che Di Maio e Grillo più volte hanno dimostrato di volersi accreditare presso i centri di potere finanzario
    Si deduce che entrambi i movimenti soffrono di sottomissione ai poteri forti extranazionali e giocano il loro ruolo senza incidere profondamente e decisamente nei cambiamenti necessari. Ancora non appare alcuna attivazione della banca d’Italia , che sia pronta a garantire immediata stampa di nuove monete sostitutive o parallele all’euro; si deduce quindi che contromosse pronte all’attacco della BCE e di altri organismi, non ve ne siano !
    Vedremo con ansia ,quando la Bce non aiuterà più con la stampa di biglietti monetari, cosa succederà a livello europeo ed italiano in particolare…il solito, pessimo sistema italiano di “navigare a vista”, con il solito “poi si vedrà” che prelude sempre a disastri mal tamponati e mal gestiti.

  • atlas
    12 Novembre 2018

    cmq sia, l’alta velocità ferroviaria è utile e si deve fare

  • Eugenio Orso
    12 Novembre 2018

    La “marcia di Torino” dei quarantamila (reali, forse, ventimila) ricorda quella Fiat degli anni ottanta che ha aperto la strada alla distruzione della scala mobile e alla perdita di diritti – e reddito! -dei lavoratori.
    Un po’ di tempo fa c’è stata la “marcia” di Roma (e non su Roma!) per un “risanamento” della città, orchestrata dall’infame piddì e simili collaborazionisti, orami dichiarati, della troika, contro la patetica Raggi e l’amministrazione 5S in carica.
    Sono segnali di “restaurazione” ferocemente neoliberista, per rimettere completamente il morso all’Italia, con un nuovo governicchio Quisling di fedelissimi ai Mercati&Investitori.
    Attenzione!
    Facendo queste semplici considerazioni, non voglio difendere i 5S e i giallo-verdi, ma evidenziare il rischio della piena “restaurazione mercatrista e globalista”, scalzando il debole governo in carica e sostituendolo con uno più gradito ai nostri carcerieri …

    Cari saluti

    • Idea3online
      12 Novembre 2018

      scalzando il debole governo in carica e sostituendolo con uno più gradito ai nostri carcerieri ……..

      Non viene scalzato nessuno, ma la calza Salvini nel piede destro, e la calza Di Maio a sinistra sono state cucite e infilate dallo stesso Potere che deciderà quando scalzare Salvini e Di Maio.

  • robyt
    12 Novembre 2018

    tutte le proteste NO e SI TAV da sempre sono state pilotate per interessi di diverse organizzazioni. Ora l’opera è da oltre 10 anni che se ne parla, ed è assurdo e scandaloso che ancora non sia finita. Detto ciò, questa TAV ha ormai raggiunto il livello della SALERNO REGGIO CALABRIA. Un opera mostruosa, di cui non si ricorda più nemmeno chi la iniziò né perché, né come, etc; ma in cui lo stato buttò per decenni un sacco di soldi al vento, distribuendo le solite mance ad amici di qua e di là in modo trasversale. Io non dico di essere contrario né ai treni, né alla alta velocità in linea di principio. Però vedere che dopo tanti anni ancora si parli di questa opera mi lascia abbastanza perplesso e sconcertato. A questo punto chiuderei tutto e non se ne parli più, qualcuno ha fallito ed è inutile ostinarsi a non voler vedere che nessuna opera può nascere e svilupparsi ricambiando decine di volte in modo radicale il progetto, in corso d’opera e realizzazione: questo è un FALLIMENTO DEL SISTEMA. Se questa diventa la causa di caduta del governo, in cui il PD e FI si uniscono in opposizione al governo, a questo punto direi di chiudere tutto senza troppi rimpianti in modo da dare il colpo finale a quei farabutti, che di opere inutili ne sono state fatte tante, e abbiamo una infrastruttura ormai che non è più gestibile, su cui non si fa neppure manutenzione. In italia più che investire ancora nella bolla immobiliare, forse sarebbe il momento di iniziare a ripensare di chiudere quelle opere che non si riesce a mantenere perché sono solo un costo, come ad esempio si sarebbe dovuto fare sul ponte morandi, evitando la strage di stato.

  • Monk
    12 Novembre 2018

    L’alta velocità è una grande cagata, senza arrivare a capire se è giusto o meno farla, non tutti sanno che esiste una linea ferroviaria e si potrebbe adattare la struttura, senza devastare una valle, così accontentiamo tutti. La questione è un’altra, questo fatto serve per aprire guerre infinite di partiti con le solite tifoserie che si scontrano stile ultras e soprattutto in queste settimane è utile per spezzare la coalizione Lega M5S. Salvini sbaglia a schierarsi, certi amici come il nano potrebbero veramente minare consensi e il governo, più dei media infami, e nello stesso tempo anche i grillini dovrebbero eliminare delle zavorre come Fico e Di Battista, provocatori idioti che fanno un losco gioco. Così non si andrà lontano.

    • atlas
      13 Novembre 2018

      tu non mi sei antipatico, anzi, più volte sono stato vicino ideale ai tuoi commenti e lo sono anche adesso su Berlusconi e le foglie di fico. Però a volte mi fai letteralmente cagare perché apri la bocca e gli dai fiato: sai di cosa stai discutendo ? Io ci ho fatto il carabiniere, proprio lì, media val di Susa, Stazione CC di Bussoleno, Compagnia di Susa, anno 1985, avevo vent’anni, pochissima esperienza, appena uscito dalla Scuola Allievi di Roma. Lì ci sono 2 SS, i numeri non li ricordo, ma una è detta ‘la militare’ e vi era un movimento, allora, di circa 900 di soli autosnodati al giorno. Che a noi toccava fermare d’inverno causa (e sotto la) neve, a -20 gradi sotto zero perché nessuno rispettava le norme di carico e le catene per l’eccesso di peso poi si rompevano. E più si saliva verso Bardonecchia e il confine con la Francia di Modane, più la strada si stringeva e un solo autosnodato perdendo il controllo e mettendosi di traverso bloccava tutta la circolazione. Altri tempi, 2 stati d’emergenza ho passati, c’erano frazioni con le tubature congelate, senz’acqua, a dormire (molto poco) vestito in caserma e a disposizione h24. Per quattro soldi. La fila arrivava sino all’altro Comune, Borgone di Susa, a volte sino ad Avigliana. Le mie non sono cagate, se c’è qualcuno nel mondo che è di quella zona ed è sui 50anni d’età lo può confermare C’hai avuto mai a che fare, praticamente da solo, con centinaia di autisti stranieri da tutta Europa ubriachi che volevano proseguire ?

      Devastare una valle cosa L’AV BO.FI è stata fatta quasi tutta sotto terra in gallerie e lo stesso è previsto per la Torino-Lione. I treni merci non occuperanno più solo la linea storica. E con il completamento dell’AV TO-VE, per il tratto da Milano, si apre la porta delle comunicazioni ferroviarie in alta velocità dall’est all’ovest DELL’EUROPA ! Ma che cazzo di mentalità che avete…meritate veramente di morire da PROVINCIALI qualunquisti

  • Filippo
    12 Novembre 2018

    Impeccabile articolo

    • Monk
      28 Novembre 2018

      Atlas, non si tratta di esternare antipatie o meno, quando scrivo che è una cagata non vuole dire che sono contrario a tutte le opere necessarie per il nostro Paese, ma è come si vuole fare che è oltraggioso, il vantaggio sarebbe solo per i finanziatori, le banche e per i General Contractors. La soluzione ci sarebbe: si può da subito di utilizzare qualche locomotore in più su una linea raddoppiata negli anni 80, far girare più convogli nella galleria del Frejus (ammodernata e resa percorribile ai treni merci di ultima generazione con una spesa di 700 milioni di Euro).. Dove lo vedi il qualunquismo lo sai solo tu, poi sarei io a scrivere cretinate e dici di conoscere bene e ne dubito, il territorio dopo il tuo servizio da carabiniere…se dicessi che sono nato a Torino nel lontano ’64 come la metteresti? Se dicessi che ho amici e parenti che abitano in Valle di Susa, come la mettiamo? Facciamo a gara di chi ce l’ha più grosso? Non ridicolizzare il mio intelletto e non offendere.

      • atlas
        28 Novembre 2018

        ma cosa vuoi locomozionare, a Bussoleno nel 1985/86 su circa 8.000 residenti di allora tantissimi erano ferrovieri, per lo più Siciliani e una volta, in amicizia, a riposo, venni invitato da un macchinista di questi a stare con lui in macchina fino a Bardonecchia e poi mangiai anche alla mensa dei ferrovieri. In pratica forse non sai la pendenza che c’è andando su per Modane: un treno merci che valga la pena muovere, carico, necessitava di ben DUE locomotori davanti e noi stavamo sul terzo dietro che spingeva ! Le ss erano la 24 e la 25, ora ricordo. Ebbene, se si vuole alleviare il traffico su gomma, potenzionando il merci ferroviario l’unica soluzione è l’AV.

  • Monk
    12 Novembre 2018

    (opera necessaria ma non indispensabile) è un ossimoro, egregio Lago

  • Idea3online
    12 Novembre 2018

    Rischiano di portare ad una implosione della coalizione giallo/verde che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe consegnare l’Italia al Drago o Governo Tecnico..

  • Anonimo
    12 Novembre 2018

    Chi ha parteciapto alla manifestazione non è solamente la borghesia targata PD ma anche quella legata al cosiddetto centro destra, totalemnte a diguno di cosa sia il progetto TAV, insomma la parte più stupidamente conservatrice della società.
    Giusta l’analisi dell’articolo, però il TAV non è assolutamente necessario ma non da ora, non lo è mai stato sin dal suo concepimento; e la massa di menzogne dette dai suoi promotori (politici, commissari di governo etc) è incredibile e con la solita tecnica si forniscono migliaia di informazioni menzoniere sino a che esse diventano la verità, per chi ha voglia di smanettare su internet e reperibile dai vari siti istituzionali la documentazione che ( paradossalmente) smentisce proprio le affermazioni dei fautori dell’opera.
    Meno che mai è necessario quale infrastruttura per il trasporto merci in quanto la quantità di merci trasportata sull’asse Italia Francia oggi è (a livello in tonnellate) all’incirca quella degli anni ’70 e per il centro europa i sistemi portuali di Amburgo e Rotterdam sono aoolutamente convenienti rispetto al far sbarcare le merci nei porti italiani e poi trasferirle su rotaia.
    Il motivo per cui il potere politico o meglio la finanza che controlla il potere politico privilegia solo grandi opere dove l’investimento è esclusivamente pubblico è molto semplice e non ha nulla a che fare con le teorie Keynesiane (peraltro giuste ove corretamente applicate) ma è determnato dal fatto che in quel modo si controlla capillarmente tutta la filiera distributiva di una enorme massa di denaro pubblico con tutto quello che ne consegue aspetto che cesserebbe qualora si attuassero diversi investimenti pubblici a livello periferico ( ferrovie locali, messa in sicurezza del territorio, edilizia popolare etc etc) che secondo la tabella a matrice di Leontieff (chi ha studiato un pò di economia sa di cosa parlo) avrebbe un’incidenza positiva o meglio di crescita in molti settori ad esse connessi, aspetto assolutamente non riscontrable con investimenti tipo TAV Mose etc.

    • atlas
      13 Novembre 2018

      tutto qui … ? Lascia perdere la politica, per una volta.. Quindi anche l’eurotunnel da Parigi a Londra e viceversa è una cagata pazzesca … anche se io oggi arrivo da centro città a centro città da Milano a Roma in poco più di due ore e mezza e a Napoli da Milano in 4 ore è una cagata pazzesca …

      l’eurotunnel invece non se l’è mai cagato nessuno mentre è una grande opera. E perché. Perché come al solito c’è chi non vuole un’Europa forte anche nelle infrastrutture, nelle comunicazioni. Gentaglia che da ‘alleati’ ci ha sempre spiati e sfavoriti economicamente

      se non danneggiati. E continua a farlo …

  • robyt
    13 Novembre 2018

    quale sia l’utilità di un’opera non si misura nel tempo che ci metti ad arrivare da centro città a centro città, perché in quel caso hai già vinto con l’aereo e vai anche in tutto il mondo…
    per valutare se un’opera sia utile o meno, bisogna ricorrere al significato intrinseco della parola stessa “utile”, ovvero generare un utile o margine economico, o essere redditiva. Se tu spendi più di quello che ricavi sicuramente era meglio se te ne stavi sotto una pianta a non lavorare, questo è il concetto di utile. Ora riguardo a un sacco di grandi opere che sono state fatte nel mondo, potrai scoprire che la modernità è più spesso un prezzo da pagare, che un utile. Vai a dubai e vedrai grattacieli bellissimi, come in molte altre città, eppure sono per lo più opere artistiche, ovvero fatte senza che si generi prorio nessun utile, ma solo perché il sultano o petroliere di turno o filantropo, possa dare sfregio ai suoi risparmi. Allo stesso modo, costruirsi una bella villa al mare non lo fai per risparmiare sulle vacanze. Tutte queste cose sono ECONOMICAMENTE INUTILI, ovvero sono da un mero punto di vista ragionieristico contabile inutili. Allora perché vengono fatte ? Per dare fregio, una delle caratteristiche delle DITTATURE e stati assoluti in tutto il mondo è proprio fare tutta una serie di OPERE CICLOPICHE assolutamente grandiose e totalmente inutili, ne puoi trovare tante nell’ex impero sovietico, quando fuori dai palazzi si crepava di freddo e di fame, e tante altre bizzarre costruzioni costruite ad esempio in italietta sotto il fascismo. Ora l’italia post fascista è piena cmq di opere ciclipiche a bilancio del CONTRIBUENTE assolutamente inutili, e talvolta pure INUTILIZZATE (che ha un altro significato e si intende che sono scuole e ospedali o addirittura strade chiuse). Perché questo è successo, è per aiutare sempre l’amico dell’amico, da tutta una casta di PRENDITORI SERIALI di cui il PD è stato solo l’ultimo, ma non unico, rappresentante politico di questo paese.

  • atlas
    13 Novembre 2018

    ragioniere che ragioni solo a soldi, fatti bene i conti se in certi casi ha vinto l’aereo: vai a Linate (se non ti tocca Malpensa) un’ora prima e arriva a Fiumicino, esci e poi prendi il treno (un’altra ora) e arriva al centro di Roma …

    statti a casaaa. Che mi sa che hai viaggiato poco e niente. Io sino a qualche anno fa facevo in media 100.000km all’anno, con ogni tipo di vettore, in tutta Europa e Nazioni Arabe soprattutto.

    • atlas
      15 Novembre 2018

      ho esagerato, ma 50.000 sì…

      cmq sei in contraddizione, le opere incompiute e gli sprechi (su cui concordo) sono le conseguenze dello sfascismo democratico americ ano che pare ti piaccia tanto. La stazione centrale di Milano sarebbe inutile ? Sulla Russia del soviet supremo ci sarebbe da scrivere libri, ma sul fatto che crepassero di freddo e fame…pensa per te; e per questa disgraziata penisola. Che mi sa che quello che non hanno passato i Russi lo si passi invece qui, basta che Putin chiuda i rubinetti

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