Titolo: L’ Europa sta entrando in un’altra guerra mondiale

di Boaventura de Sousa Santos (*)

Più di 100 anni dopo la prima guerra mondiale, i leader europei si stanno incamminando nel sonno verso una nuova guerra totale. Nel 1914 i governi europei credevano che la guerra sarebbe durata tre settimane; è durata quattro anni e ha provocato più di 20 milioni di morti. La stessa non chalance è visibile con la guerra in Ucraina. L’opinione dominante è che l’aggressore dovrebbe essere lasciato a pezzi e umiliato.
Quindi, allora la potenza sconfitta fu la Germania. Alcune voci dissenzienti, come John Maynard Keynes, ritenevano che l’umiliazione della Germania sarebbe stata un disastro.
I loro avvertimenti rimasero inascoltati. Ventuno anni dopo, l’Europa era di nuovo in guerra, che durò sei anni e uccise 70 milioni di persone. La storia non si ripete né sembra insegnarci nulla, ma illustra somiglianze e differenze.

I cento anni prima del 1914 offrirono all’Europa una relativa pace. Le guerre che hanno avuto luogo sono state di breve durata. La ragione di ciò fu il Congresso di Vienna (1814-15), che riunì i vincitori ei vinti delle guerre napoleoniche per creare una pace duratura. Il presidente della conferenza era Klemens von Metternich, che si assicurò che la potenza sconfitta (Francia) pagasse le sue azioni con perdite territoriali ma che firmasse il trattato insieme ad Austria, Inghilterra, Prussia e Russia per garantire la pace con dignità.

Negoziazione o sconfitta totale

Mentre le guerre napoleoniche hanno avuto luogo tra potenze europee, la guerra odierna è tra una potenza europea (Russia) e una non europea (Stati Uniti). È una guerra per procura, con entrambe le parti che utilizzano un paese terzo (l’Ucraina) per raggiungere obiettivi geostrategici che vanno ben oltre il paese in questione e il continente a cui appartiene.
La Russia è in guerra con l’Ucraina perché è in guerra con l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), che è comandata dagli Stati Uniti. La NATO è stata al servizio degli interessi geostrategici statunitensi. Un tempo fervente sostenitrice dell’autodeterminazione dei popoli, la Russia sta ora sacrificando illegalmente questi stessi principi per affermare i propri problemi di sicurezza, dopo non averli riconosciuti con mezzi pacifici e per una presunta nostalgia imperiale. Dal canto loro, dalla fine della prima guerra fredda, gli Stati Uniti si sono sforzati di consolidare la sconfitta dell Russia, una sconfitta che, di fatto, fu probabilmente più autoinflitta che non porovocata per qualsisi superiorità da parte del suo antagonista.

Dal punto di vista della NATO, l’obiettivo della guerra in Ucraina è infliggere una sconfitta incondizionata alla Russia, preferibilmente quella che porti al cambio di regime a Mosca. La durata della guerra dipende da quell’obiettivo. Dov’è l’incentivo della Russia a porre fine alla guerra quando il primo ministro britannico Boris Johnson si permette di affermare che le sanzioni contro la Russia continueranno, non importa quale sia la posizione della Russia ora? Basterebbe che il presidente russo Vladimir Putin venisse estromesso (come nel caso di Napoleone nel 1815), o è vero che i paesi della NATO insistono sulla cacciata della Russia stessa per fermare l’espansione della Cina? Ci fu anche un cambio di regime nell’umiliazione della Germania del 1918, ma tutto finì per portare a Hitler e a una guerra ancora più devastante.

Il successo politico propagandistico del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy (pompato dai media occidentali, N.d.R.), potrebbe essere interpretato come un riconoscimento del coraggioso patriota che difende il suo paese dall’invasore fino all’ultima goccia di sangue o come riconoscimento del avventuroso politico che, di fronte all’imminenza di tante morti innocenti e l’asimmetria nella forza militare, ottiene con successo il sostegno dei suoi alleati per negoziare ferocemente per garantire una pace dignitosa. Il fatto che la precedente ricostruzione sia ora quella prevalente probabilmente ha poco a che fare con le preferenze personali del presidente Zelenskyy.

Eurocrati di Bruxelles, presuntuosi ed impotenti

Dov’è l’Europa?

Durante le due guerre mondiali del 20° secolo, l’Europa è stata l’autoproclamato centro del mondo. Ecco perché chiamiamo le due guerre guerre mondiali . Circa 4 milioni delle truppe europee erano infatti africane e asiatiche. Molte migliaia di morti extraeuropee furono il prezzo pagato dagli abitanti delle remote colonie dei paesi coinvolti, sacrificati in una guerra che non li riguardava.

Ora, l’Europa non è che un piccolo angolo del mondo, che la guerra in Ucraina renderà ancora più piccolo. Per secoli, l’Europa è stata solo la punta occidentale dell’Eurasia, l’enorme massa continentale che si estendeva dalla Cina alla penisola iberica e ha assistito allo scambio di conoscenze, prodotti, innovazioni scientifiche e culture. Molto di quanto poi attribuito all’eccezionalismo europeo (dalla rivoluzione scientifica del XVI secolo alla rivoluzione industriale del XIX secolo) non può essere compreso, né sarebbe stato possibile, senza quegli scambi secolari. La guerra in Ucraina, specie se dura troppo a lungo, rischia non solo di amputare una delle potenze storiche dell’Europa (la Russia), ma anche di isolarla dal resto del mondo, in particolare dalla Cina.

Il mondo è molto più grande di quello che puoi vedere attraverso gli obiettivi europei o nordamericani. Guardando attraverso queste lenti, gli europei non si sono mai sentiti così forti, così vicini al loro partner più grande, così sicuri di stare dalla parte giusta della storia, con l’intero pianeta governato dalle regole dell ‘”ordine liberale”, un mondo che finalmente si sente abbastanza forte da andare presto avanti e conquistare, o almeno neutralizzare, la Cina, dopo aver distrutto il principale partner della Cina, la Russia.

Guardando attraverso lenti non europee, d’altra parte, l’Europa e gli Stati Uniti si sentono in modo superbo al di sopra di tutti tranne che da soli, probabilmente in grado di vincere una battaglia, ma sulla strada per una sconfitta certa nella guerra della storia. Più della metà della popolazione mondiale vive in paesi che hanno deciso di non aderire alle sanzioni contro la Russia. Molti degli stati membri delle Nazioni Unite che hanno votato (giustamente) contro l’invasione illegale dell’Ucraina lo hanno fatto sulla base della loro esperienza storica, che consisteva nell’essere invasi, non dalla Russia, ma piuttosto dagli Stati Uniti, dall’Inghilterra, dalla Francia o da Israele. La loro decisione non è stata dettata dall’ignoranza, ma dalla precauzione. Come possono fidarsi dei paesi che hanno creato SWIFT, un sistema di trasferimento finanziario volto a proteggere le transazioni economiche dall’interferenza politica, solo per finire per rimuovere da quel sistema un paese per motivi politici?

Paesi che si arrogano il potere di confiscare le riserve finanziarie e auree di nazioni sovrane come l’Afghanistan, il Venezuela e ora la Russia? Paesi che strombazzano la libertà di espressione come un sacrosanto valore universale, ma ricorrono alla censura nel momento in cui ne vengono smascherati? Paesi che dovrebbero amare la democrazia e tuttavia non si fanno scrupoli a organizzare un colpo di stato ogni volta che un’elezione va contro i loro interessi? Paesi ai cui occhi il “dittatore” Nicolás Maduro diventa un partner commerciale dall’oggi al domani perché le circostanze sono cambiate? Il mondo non è più un luogo di innocenza, se mai lo è stato.

*Biografia dell’autore:
Questo articolo è stato prodotto da Globetrotter . Boaventura de Sousa Santos è professore emerito di sociologia all’Università di Coimbra in Portogallo. Il suo libro più recente è Decolonizing the University: The Challenge of Deep Cognitive Justice .
Fonte: Globetrotter.media

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti
  • Idea3online
    Inserito alle 22:26h, 04 Aprile Rispondi

    L’Occidente non è pronto al Collasso Sistemico. Al Grande Reset applicato gradualmente si. Il Collasso Sistemico ed il Grande Reset hanno lo stesso obiettivo, eliminare dal mercato il Debito. Ma con il collasso sistemico replichi il crollo dell’URSS, con il Grande Reset applichi una demolizione controllata in sequenza del sistema, gestendo le aree gradualmente e non simultaneamente.
    Riflettere che il nostro tenore di vita è basato su redditi fantasma, non esistono, sono solo apparizioni, tutto quello che percepiscono i cittadini è nuovo debito.
    Certamente ci sarà un reddito universale, sicuramente in moneta digitale, ma prima che avvenga questo sono costretti ad abituare le masse a dimenticare il tenore di vita alto. Perchè con il reddito universale la maggior parte di cittadini sarà pollame, escludendo quei pochi galli nel pollaio, ed il contadino della fattoria.
    Però questa massa di uomini non puoi trasformarla in pollame in un istante, cioè con un collasso sistemico, ma otterresti il risultato opposto, aggredirebbero i padroni e i loro cani da guardia. L’Occidente è costretto a dialogare con la Russia, la Russia e la Cina non hanno masse che vivono oltre le loro possibilità, perciò se in futuro dovesse essere applicato il reddito universale globale, Russia e Cina, India ed altri Stati sono più idonei, al contrario come spiegare agli occidentali che la loro bella vita è finita nel 2020….a seguire……con apice nel 2030…….a seguire stabilità non della massa monetaria, ma stabilità delle masse umane che secondo il brevetto di Microsoft verranno trasformati in produttori di moneta, l’energia delle persone sarà la moneta.
    Si legge: Brevetto 666 controlla l’attività del corpo per erogare criptovaluta
    Il brevetto «WO2020060606A1» si riferisce unicamente ad attività retribuite tramite criptovaluta ma oggi il lavoro viene retribuito con valuta convenzionale, che si tratti …

    Per concludere l’Occidente non dichiarerà guerra a se stesso. Ci sono momenti della Storia che un Impero è perdente, i 2.800.000 miliardi di euro di derivati sono il vero nemico dell’Occidente.

    E per non far scoppiare questa massa di debito l’Occidente deve dialogare con Russia e Cina.

    La Russia non crollerà, ma l’URSS 2 sarà Impero.

    Benvenuti nel Mondo Multipolare……allacciate bene le cinture siamo sulle montagne russe!

  • LN 2
    Inserito alle 14:51h, 05 Aprile Rispondi

    “che hanno votato (giustamente) contro l’invasione illegale dell’Ucraina”… invasione illegale lo possono dire solo i leccascarpe usofili. Illegale fù il golpe del 2014 che iniziò la guerra attuale.