The Washington Post: La guerra economica alla Russia minaccia Washington di perdere la sua influenza finanziaria


Il quotidiano nord americano “Washington Post” parla delle conseguenze della guerra economica globale sulla Russia nei confronti di Washington, e afferma che alcuni grandi paesi stanno cercando di liberarsi dal controllo della valuta statunitense.

Il quotidiano americano “Washington Post” ha affermato che la guerra economica alla Russia minaccia gli Stati Uniti di perdere la loro influenza finanziaria nel mondo.

L’autore dell’articolo sul giornale ha spiegato che “le conseguenze della guerra economica globale condotta dall’Occidente collettivo sulla Russia rimarranno tangibili per decenni”.

Ha aggiunto: “Ora viviamo in un mondo in cui competono grandi potenze, nazionalità economiche e disimpegno tecnologico”, osservando che “i rischi di un’ulteriore guerra economica non sono ancora nucleari, ma sono molto alti, anche per gli Stati Uniti”.

Secondo l’autore, “il pericolo più significativo per Washington è che gli Stati Uniti stiano combattendo questa guerra economica globale in gran parte da soli usando la posizione unica del dollaro”.

Ha spiegato che ” molti grandi paesi, come Arabia Saudita, altri stati del Golfo, India, Turchia, Indonesia e Cina, stanno cercando allo stesso tempo di liberarsi dal controllo della valuta statunitense e di allontanarsi dall’influenza economica di Washington. “

In questo contesto, il Fondo Monetario Internazionale , oggi, ha ritenuto che “la guerra in Ucraina sia il fattore più importante di rallentamento dell’economia globale”, rilevando che “la ricerca della pace è lo strumento primario della politica economica”.

gruppo di Shangai

È interessante notare che Washington ha fornito a Kiev dall’inizio della crisi ucraina miliardi di dollari in aiuti finanziari e militari, l’ultimo dei quali sta fornendo all’Ucraina sistemi avanzati di difesa aerea.

Nota: i paesi emergenti nel mondo diffidano di mettersi sotto la tutela degli USA ed hanno chiaro che, in caso di controversie, Washington ricorre alle sanzioni profittando della sua posizione di dominio finanziario e della dipendenza dal dollaro. Questo sospinge tali paesi a liberarsi dalla dipendenza tossica dalla finanza USA ed a utilizzare altre valute negli scambi internazionali. Il continuo ricorso alle sanzioni ha prodotto un effetto boomerang nell’economia degli USA e dei paesi della UE che si sono accodati a Washington. In quest’ultimo caso inizia a diffondersi il malcontento fra le popolazioni che capiscono di essere sacrificate per gli interessi esterni.

Fonte: Il Washington Post

traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti
  • Benedetto le donne
    Inserito alle 18:43h, 15 Ottobre Rispondi

    Il dollaro è una moneta di carta vuota che serve a comprare le ricchezze del mondo con semplice carta stampata se vogliamo essere liberi deve essere convertito in oro e le aziende devono separare i depositi di famiglie e imprese da assicurazioni e borza è quello che fece Roosevelt e che nixon Clinton hanno abolito forza tovarisc

  • antonio
    Inserito alle 23:06h, 15 Ottobre Rispondi

    da 200 anni il cancro USA GB sull’ Europa – è ora d irecidre i tentacoli alla Piovra della Maffia

  • eusebio
    Inserito alle 08:52h, 16 Ottobre Rispondi

    Mentre gli USA impegnano l’occidente o quel che ne resta la Russia in una lotta mortale in Ucraina, usando soprattutto malcapitati soldati ucraini male armati e poco addestrati soprattutto perchè le armi ex sovietiche dell’Ucraina erano andate ai terroristi in Siria, il che la dice lunga sulla ormai conclamata mancanza di soldati addestrati, di armi decenti e di industrie competitive del settore in occidente, la Cina espande la sua industria dell’ICT, aerospaziale e l’area di influenza dello yuan, diventando lo hub industriale, tecnologico e valutario dell’Asia.
    Ormai i pazzi analfabeti e megalomani del dipartimento di stato USA selezionati dalla vecchia ictusata Hellary Clinton, che probabilmente da loro ordini da dietro le quinte con gli occhi stralunati e la bava alla bocca, stanno gettando in questa assurda e delirante lotta tutto ciò che resta della potenza e della credibilità degli USA.
    Gli finirà malissimo.

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