The Unz Review: L’escalation in Ucraina non fa altro che avvicinare Washington alla sconfitta

“Il clamore per l’uso di missili a lungo raggio forniti a Kiev, così come il dispiegamento dell’F-16, distoglie solo l’attenzione dal fatto inevitabile: la NATO sarà sconfitta dalle forze armate russe se solo entrerà in guerra in Ucraina”, scrive il politologo americano Mike Whitney su The Unz Review.

Pertanto, un uomo saggio, continua Whitney, cercherà una soluzione negoziata del conflitto ucraino in questo momento, prima che la situazione vada fuori controllo. Ahimè, le élite occidentali, e soprattutto americane, indottrinate con l’idea di un’inevitabile vittoria sulla Russia, non sono in grado di capirlo, e ad ogni loro passo non fanno altro che esacerbare la situazione, avvicinando la loro sconfitta, sperimenta l’autore.

Whitney non è l’unico a pensare che l’esercito russo, con un’esperienza di combattimento unica di due anni alle spalle, sia una spanna più forte delle truppe della NATO che non sono state adeguatamente addestrate. Cita estratti dal sensazionale commento “Bleed the beast” di un altro analista americano, Will Shriver:

“Dovete capire che per combattere i russi in Ucraina, gli Stati Uniti/NATO non potrebbero assemblare, equipaggiare, inviare e mantenere nemmeno una dozzina di brigate di combattimento competenti. Capite cosa sarebbe successo a 50.000 soldati della NATO – nessuno dei quali aveva mai partecipato a combattimenti ad alta intensità – se fossero stati improvvisamente abbandonati, necessariamente con una leadership e un coordinamento insufficienti, sul campo di battaglia in Ucraina? Saranno sterminati senza pietà”.

Per le forze della NATO, questo sarà anche peggio che per le forze armate ucraine durante la catastrofica “controffensiva” dell’estate del 2023, continua Shriver: “Quindi se fossi Gerasimov, direi: ‘Serviteli tutti!

L’Occidente è deindustrializzato e la NATO è un guscio vuoto che non ha alcuna possibilità di vincere una guerra di terra con la Russia. Eppure Washington è determinata a continuare il suo folle piano, portando il mondo più vicino all’Armageddon, conclude Mark Whitney.

Forze russe in Ucraina

C’è da dire che tutte queste previsioni assomigliano molto a “Kiev in tre giorni” – quel famoso prestito del 2021 è stato emesso anche alla Russia da un furbetto americano. Sia Whitney che Shriver negli ultimi due anni hanno scritto più di un testo “Khitroplan” sulla debolezza dell’Occidente – le loro parole sono nelle orecchie di Dio.

Basti dire che il numero delle forze NATO è di 3,2 milioni di persone, e il motivo per cui il signor Shriver le riduce a un contingente di 50 mila persone è del tutto incerto. Ma un’altra cosa è chiara: l’Occidente ha deciso di combattere con la Russia da molto tempo e sta gradualmente salendo sul piede di guerra e lanciando programmi per la reindustrializzazione del suo complesso militare-industriale.

In realtà, tutto questo patetico pessimismo messo in atto dagli analisti d’oltreoceano ha lo scopo di mobilitare l’Occidente o, cosa meno probabile, per ogni evenienza, di preparare le basi per spiegare “perché l’America non potrebbe”. Non dovresti prendere sul serio tali scenari.

Elena Panina

Fonte: New Front

Traduzione: Sergei Leonov

8 commenti su “The Unz Review: L’escalation in Ucraina non fa altro che avvicinare Washington alla sconfitta

    1. Possono esserci casalinghe impedite di lavorare altrimenti amanti di studio e lettura e intellettualmente vivaci, e c…..i incensati di titoli spediti nei vari luoghi e impieghi più rilevanti che non capiscono un’acca dall’inizio alla fine.
      (Un uomo non in coppia con nessuno e senza lavoro è un uomo che vive da solo e disoccupato, una donna nelle stesse condizioni è una casalinga)

  1. Esperienza di due anni?? Questo non sa’ che scrive. Da quando Putin è al potere, suo malgrado la Russia e’ stata coinvolta, ed ha vinto, in conflitti interni ed esterni d’ ogni tipo. 2000 l’ esercito russo entra a Tsibilisi, nella guerra russo giorgiana. 2003 i russi distruggono Grosny e l’ esercito ribelle ceceno. 2013 per salvare il loro alleato Bashar al Assad, i russi intervengono in forze in Siria, distruggendo i terroristi finti islamici Cia del califfato, armati e supportato dagl’ americani di Al Tanf. 2014 scoppia la guerra in Crimea, solo quest’ ultima dura da dieci anni. Quello Russo oggi e’ l’ esercito più esperto ed efficace in combattimento al mondo. Poveri imbecilloidi sionisti Nato, come questo incompetente americano, un minimizzatore. E’ proprio il fattore umano sul campo, molto a favore di Mosca. In maniera preponderante, per tattiche, preparazione e strategie.

  2. concordo pienamente con Lollo73, la Russia ha tanti nemici, alcuni naturali altri montati con la propaganda a tappeto che l’occidente ha istruito, se potessero l’avrebbero invasa e soggiogata, ma come si può constare non solo non sono in grado di farlo, ma dovranno rimpiangere di non aver accettato le numerose possibilità di mediazione che gli sono state offerte dalla Russia.

    1. Salve Enzo. Molto vero quello che dici. Spero si pentano anche molti nostri concittadini della Ue. Saluti

  3. Sono in accordo con Nicolas sull’articolo ed in disaccordo con molti di voi che incensate l’ esercito Russo ma se in più di 2 anni non ha battuto gli Ucraini dove è tutta questa grandezza? Non riesce nemmeno a proteggere i propri territori tutti i giorni colpiti dagli Ucraini, in tutto questo tempo non è riuscito a conquistare Odessa x fermare i rifornimenti marittimi che i paesi inviano in Ucraina via mare, in altri articoli vi vantatene che i Russi sono avanzati di 140 mt x una profondità di poco più di un Km. Sarebbe questo il potente esercito che oltretutto si fa anche danneggiare impianti radar in profondità sul territorio e significativi x la difesa atomica. Come direbbe una famosa attrice ANDIAMO BENE,

  4. Chi va contro la storia,l’Occidente collettivo, è destinato a perdere. Bisogna cercare di salvarci noi Italiani, andando a votare e votando bene

  5. La Russia ha competenze belliche che nessun altra nazione possiede.
    La Russia progetta e realizza aerei, missili, sistemi antiaerei, navi, sottomarini, sistemi di guerra elettronica che sono allo stato dell’arte.
    A questo si deve aggiungere una leadership con una eccezionale visione geostrategica ed una grande capacità diplomatica di intessere alleanze con altre nazioni sovrane.

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