“The National Interest” racconta come inizierà la guerra tra Russia e NATO


Le tensioni in Europa stanno raggiungendo picchi storici, poiché l’esercito russo e le forze della NATO agiscono in pericolosa vicinanza l’una all’altra.
Nel corso degli anni, l’Alleanza del Nord Atlantico ha perseguito una politica espansionistica, avvicinandosi sempre più ai confini della Russia. Tutto questo è avvenuto con il pretesto inverosimile di una possibile offensiva russa. Ora, con gli sforzi della NATO, il conflitto in Europa potrebbe scoppiare in qualsiasi momento, scrive l’edizione americana del ” The National Interest”.

Mentre il blocco occidentale sta conducendo manovre militari dimostrative vicino ai confini della Russia, le truppe russe sono costrette a reagire, rafforzando la difesa. Di conseguenza, tale attività militare può portare a un incidente di emergenza, che provocherà un conflitto su vasta scala.

Secondo N.I., più di 30 esperti militari e diplomatici provenienti da Russia, Stati Uniti e paesi europei stanno discutendo attivamente la situazione da quattro mesi. Stanno cercando di trovare un modo per ridurre le tensioni nel continente, poiché comprendono che il potenziale di collisione è ora particolarmente alto.

Gli autori sono fiduciosi che Russia e NATO dovranno lavorare seriamente per evitare un conflitto “accidentale”. In particolare, suggeriscono di discutere misure per aumentare la trasparenza, come i controlli di allerta senza preavviso. È necessario lavorare anche su questioni relative alla riduzione degli armamenti. Come sapete, gli Stati Uniti si sono ritirati dal Trattato sull’eliminazione dei missili a medio e corto raggio. Anche il trattato START rischia ora di scomparire.

Schieramento di truppe NATO in Lituania

“Questo non è un piano per un ripristino o un ritorno a come erano le cose”, – dice l’articolo. – “Il rapporto tra NATO e Russia è difficile e turbolento. È essenziale che entrambe le parti intraprendano misure concertate per ottenere risultati positivi “.

Fino ad allora, gli autori raccomandano che politici e militari considerino in dettaglio le proposte degli esperti per non “scivolare accidentalmente nell’abisso della guerra”.
Si cita come esempio nell’articolo quanto accade nella regione baltica, dove le forze di terra della NATO e della Russia si affrontano. I vecchi accordi basati sul trattato fra USA-Unione Sovietica per la prevenzione delle attività militari pericolose del 1989 potrebbero aumentare la fiducia richiedendo che le unità militari si comportino con particolare cautela quando si trovano nelle aree di confine. Potrebbero esserci disposizioni che stabiliscono linee di contatto nel caso in cui i movimenti ambigui di una parte sembrassero minacciosi per l’altra.
Non bisogna solo ricordare le vecchie regole della concorrenza, ma anche sviluppare nuove misure di riduzione del rischio, sostengono gli esperti. . Ad esempio, la NATO e la Russia dovrebbero considerare una maggiore trasparenza sulle esercitazioni, compreso l’abbassamento delle soglie per la pre-notifica e l’osservazione.

La NATO e la Russia devono esplorare misure per fornire una maggiore trasparenza riguardo alle nuove armi, in particolare ai sistemi di attacco convenzionali a medio raggio. Questi potrebbero includere sistemi marittimi e aerei, nonché missili terrestri non coperti dal nuovo trattato START. Le parti potrebbero spingersi oltre e considerare limiti reciproci allo stazionamento permanente aggiuntivo di forze combattenti in aree vicine al territorio dell’altro.

La NATO e la Russia hanno a lungo discusso l’impatto della difesa missilistica. Dovrebbero rilanciare le consultazioni al riguardo e considerare la possibilità di condurre scambi annuali di informazioni sulle attuali difese missilistiche in Europa, nonché sui piani per il loro sviluppo nei prossimi dieci anni, nello spirito di “nessuna sorpresa”.
Questo non è un piano per un “ripristino” o un ritorno al “business as usual”. Le relazioni tra gli Stati membri della NATO e la Russia sono complesse e travagliate. Saranno necessari sforzi concertati da entrambe le parti per spostare la loro interazione su un piano più positivo. Nel frattempo, tuttavia, i responsabili politici ei leader militari dovrebbero esplorare i tipi di misure reciproche che suggeriscono gli esperti. Nessuno ha interesse a cadere accidentalmente o inavvertitamente in una guerra. Allo stesso modo, questi passaggi possono contribuire a creare un’atmosfera in cui la risoluzione dei problemi fondamentali che dividono le parti potrebbe alla fine diventare più realizzabile.

Forze russe in Crimea


Nota: Tuttavia si osserva che i continui appelli dei responsabili della NATO, come il segretario Stoltenberg, alla necessità di contenere “la minaccia russa” e le affermazioni senza logica di una possibile “aggressione russa”, non contribuiscono a creare un clima di collaborazione fra le parti ma hanno un effetto del tutto contrario.
La guerra è un qualche cosa di troppo serio e drammatico per lasciarla nelle mani di burocrati a comando come Stoltenberg.

Fonte: National Interest

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti

  • Teoclimeno
    10 Dicembre 2020

    La NATO sarebbe stato meglio non fosse mai NATO

  • eusebio
    10 Dicembre 2020

    Non solp òa Russia, la NATO ha messo nel mirino pure la Cina, nel Mar Cinese meridionale le operazioni navali USA sono state almeno sei nel 2020, senza contare le puntate verso le coste cinesi dei bombardieri B1 e B2.
    Inoltre gli USA spingono il Giappone a rivendicare le Curili onde avere altre basi aeronavali da cui minacciare il traffico navale russo-cinese, l’obbiettivo è strozzare le economie dei due paesi onde facilitare il cambio di regime.
    USA e NATO sono troppo deboli per un attacco diretto che non sia nucleare, quindi visto che la Russia è già impegnata in Siria dovrebbe essere la Cina attaccando Taiwan a provocare un intervento militare USA che visti i missili ipersonici antinave come i DF-26 in grado di affondare grandi navi di superfice.
    In fondo lo scoppio di una guerra limitata a Taiwan e alla Crimea, che porti alla distruzione del poco che rimane del potenziale militare USA, gli altri paesi NATO fanno ridere, l’ultima portaerei britannica diesel imbarca acqua da tutte le parti mentre l’ultima USA Gerald Ford è stata costruita senza le catapulte per gli F-35 imbarcati, porterebbe anche ufficialmente alla fine dell’impero anglosionista.

  • josey wales
    10 Dicembre 2020

    E ceeeerto, meglio un bell impero del pcc cinese , ci mancherebbe, ardiamo tutti dal desiderio di obbedire al compagno
    Li xinping e ad avere un bel passaporto sanitario con tanto di punteggio di obbedienza sociale

    https://ununiverso.blog/2020/12/10/enorme-massiccio-movimento-di-truppe-intorno-e-verso-gli-stati-uniti-cosa-significa/

    Ovvero quasi tutte le portaerei americane son schierate davanti alle loro coste.
    Un chiaro ed evidente intento aggressivo,
    Ma che ve state a fuma’? Lo,stramonio?

    • giulio
      11 Dicembre 2020

      ma lei ha agganci con la Cia per riuscire a sapere dove si trovano le portaerei Usa?
      Quanto alla Cina basti dire che ha 3 portaerei contro una dozzina dei gangster americani.
      Non mi risulta neppure che i cinesi abbiano oltre 700 basi sparse in tutto il globo!
      Lei non avrà dai cinesi una buona pagella ma sicuramente l’avrà dai suoi amici a stelle e strisce.

      • giulio
        11 Dicembre 2020

        p.s. le 700 basi militari naturalmente sono americane e non cinesi…quei cattivoni di cinesi si limitano a fare le pagelline…lo dice anche lei!